La gestione del rischio

La gestione del rischio Per garantire salute e sicurezza sui luoghi di lavoro è necessario mettere in pratica la valutazione, la prevenzione e la riduzione (o, se possibile, la completa eliminazione) di tutti i rischi. Si può ridurre al minimo il rischio sostituendo tecniche e procedure con nuove versioni più avanzate e con misure di prevenzione e protezione di tipo organizzativo, procedurale o tecnico, che vanno raccolte in un documento chiamato DVR, acronimo di Documento di Valutazione dei Rischi. In questo documento sono individuati i fattori di rischio, le misure da mettere in atto per garantire la sicurezza dei lavoratori e i sistemi di veri ca dell applicazione delle procedure preventive stabilite. Per migliorare i livelli di sicurezza è necessario predisporre una serie di misure preventive come, per esempio: LE PAROLE Prevenzione e protezione Sono due termini spesso associati e quindi confusi, che sono, però, distinti: la prevenzione riguarda tutte le disposizioni da realizzare per poter prevenire che si concretizzi un rischio, mentre la protezione è l insieme di misure finalizzate a ridurre il rischio. l apposizione della segnaletica di sicurezza; la de nizione di norme di condotta da seguire in caso di pericolo; l obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (DPI), come, per esempio, le scarpe antinfortunistiche o i guanti di protezione. La segnaletica di sicurezza La segnaletica di sicurezza fornisce le indicazioni primarie inerenti alla sicurezza. I cartelli segnaletici sono obbligatori e devono essere collocati in punti strategici di un locale ristorativo, ben visibili sia ai lavoratori sia alla clientela, per la quale alcuni sono molto importanti. Hanno colori e forme diverse che hanno precisi signi cati. La segnaletica di sicurezza può indicare obblighi e divieti, segnalare percorsi, uscite di sicurezza o vie di fuga, o indicare la presenza di attrezzature, come per esempio gli estintori. SALA E DIRITTO ISO e le norme sulla cartellonistica Le norme fondamentali della segnaletica di sicurezza, come molte altre istruzioni tecniche che è utile siano uniformi ovunque nel mondo, sono prescritte da una norma ISO. Con questa sigla si indica la International Organization for Standardization, ovvero l Organizzazione internazionale per la normazione, che è la più importante organizzazione a livello mondiale per la definizione e la specifica di norme tecniche, e che svolge anche funzioni consultive per l ONU. L ISO, che fu fondata nel 1946 e ha sede in Svizzera, stabilisce norme comuni su moltissimi ambiti economici e commerciali, come la costruzione dei manufatti e le caratteristiche qualitative delle merci, allo scopo di semplificare gli scambi internazionali di beni e servizi e incentivare la cooperazione mondiale in campo economico, culturale e tecnologico. I principi fondamentali che codificano in modo standard i cartelli e il loro significato sono regolati dalla norma UNI EN ISO 7010:2012. La norma prevede diverse tipologie di segnali, di colore e forma diversa, illustrati da immagini pensate per essere comprensibili a tutti, a prescindere dal luogo di provenienza e dalla lingua parlata. Per esempio i segnali di divieto (come «Vietato fumare ) sono rotondi e hanno lo sfondo bianco bordato di rosso, quelli di avvertimento (come «Pericolo sostanze tossiche ) hanno forma triangolare, sfondo giallo e testo nero e quelli di salvataggio (come «Uscita di emergenza ) sono quadrati e di colore bianco su sfondo verde. IGIENE E SICUREZZA CAPITOLO 1 77

Qualità in Sala
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Per il primo biennio. DEMO: UDA 2 - L’organizzazione delle risorse