La biancheria di sala

1 La biancheria di sala Gli elementi tessili di sala TAVOLA INTERATTIVA Gli elementi tessili della sala ristorante si dividono tra quelli utilizzati per il tavolo, ossia il mollettone, la tovaglia, il runner, il coprimacchia e il tovagliolo, e quelli utilizzati per il servizio, cioè il tovagliolo di servizio e il frangino. Ognuno di questi elementi è ugualmente importante e deve essere usato esclusivamente per lo scopo a cui è destinato. Al momento dell acquisto, bisogna valutare con attenzione la qualità del tessuto. Sulla scelta in uiscono la categoria del locale, il tipo di arredamento, l ubicazione dell azienda e il tipo di cucina che o re. I tessuti più usati in sala sono il lino e il cotone. Il lino è una bra ottenuta dagli steli della pianta di lino. Si tratta senza dubbio del tessuto più prezioso ma purtroppo, essendo facilmente sgualcibile, non è semplice utilizzarlo. Per questo motivo le tovaglie di lino vengono utilizzate soprattutto nelle strutture di alto livello, spesso misto a bre sintetiche. Il cotone è una bra molto utilizzata che si ricava dalla peluria (bambagia) dei semi della pianta del cotone. Può avere varie origini: le migliori qualità sono quelle americane e asiatiche, ma anche in Africa se ne producono di ottimi, come il makò egiziano. Il lino grezzo misto a fibre sintetiche è molto pratico e diffuso. Gli elementi tessili per il tavolo Il MOLLETTONE è un panno felpato che si stende sul tavolo sotto la tovaglia e che ha una forma diversa a seconda della tipologia di tavolo: in quello quadrato standard (80 80 cm) di solito il mollettone è di 120 120 cm. Serve a: rendere più morbido e comodo l appoggio delle braccia sul tavolo; impedire alla tovaglia di scivolare; proteggere il tavolo dal calore di piatti o vassoi; assorbire i liquidi versati accidentalmente. 108 the padded table cover el mulet n le molleton der Molton UDA 6 LE ATTREZZATURE DELLA SALA RISTORANTE Il mollettone è fondamentale nel vestire un tavolo.

Qualità in Sala
Qualità in Sala
Per il primo biennio. DEMO: UDA 2 - L’organizzazione delle risorse