La luce del futuro - volume C

Alle origini dell epica 230 UNIT 2 noi, dopo esserci incontrati, abbiamo scalato assieme la montagna abbiamo catturato il Toro celeste e lo abbiamo ucciso,2 abbiamo abbattuto Khubaba, che viveva nella Foresta dei Cedri,3 noi abbiamo ucciso i leoni nei passi di montagna; l amico mio che io amo sopra ogni cosa, che ha condiviso con me ogni sorta [di avventure, Enkidu che io amo sopra ogni cosa, che ha condiviso con me ogni sorta [di avventure, 235 ha seguito il destino dell umanità.4 Per sei giorni e sette notti io ho pianto su di lui, né ho permesso che fosse seppellito, fino a che un verme non è uscito fuori dalle sue narici. 240 Io ho avuto paura della morte, ho cominciato a tremare e ho vagato nella steppa. La sorte del mio amico pesa su di me: per sentieri lontani ho vagato nella steppa. La sorte di Enkidu, il mio amico, pesa su di me: per sentieri lontani ho vagato nella steppa. 245 Come posso io essere tranquillo, come posso io essere calmo? L amico mio che amo è diventato argilla, Enkidu, l amico mio che amo, è diventato argilla; ed io non sono come lui? Non dovrò giacere pure io e non alzarmi mai più per sempre? 250 Gilgamesh parlò a lui, a Utanapishtim: «Per poter raggiungere te, Utanapishtim il lontano,5 del quale parlano [gli uomini, io girovagai, andando in ogni dove, attraversai paesi pieni di insidie, e navigai per tutti i mari; 255 il mio viso non assaporò sufficientemente il dolce sonno; mi ammalai quasi per mancanza di sonno; il mio cuore era pieno di angoscia. Che cosa ho guadagnato con le mie fatiche? 2. abbiamo ucciso: Gilgamesh ed Enkidu hanno ucciso insieme il Toro celeste, animale mostruoso inviato a Uruk dalla dea Ishtar per punire Gilgamesh che non aveva voluto sposarla. Il rifiuto dell unione con la dea è dovuto 50 anche al primato che per Gilgamesh ha l amicizia con Enkidu. 3. Khubaba Foresta dei Cedri: Khubaba era il mostruoso custode del giardino sacro del dio Enlil. 4. ha seguito umanità: ha avuto la fine comune a tutti gli uomini, cioè è morto. 5. il lontano: Utanapishtim risiedeva in un luogo distante dallo spazio abitato degli uomini.

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Epica