La luce del futuro - volume C

Odissea Una giustizia implacabile Solo a questo punto, forte del timore provocato dalla prima vittima, Odisseo decide teatralmente di togliere la maschera e di annunciare il ritorno del re di Itaca: il discorso che segue non lascia possibilità di fraintendimento. Coloro che hanno offeso il suo nome, i suoi affetti e i suoi beni, macchiandosi di hybris (tracotanza), pagheranno con la vita l onta arrecata (vv. 35-38). Odisseo assume le vesti del giustiziere implacabile, capace di portare fino in fondo un disegno di vendetta studiato in ogni dettaglio, dalla chiusura delle porte sino alla sottrazione delle armi dalle pareti della sala. Questo momento rappresenta lo scioglimento della massima tensione narrativa (Spannung), raggiunta durante la gara con l arco. Una proposta codarda I Proci hanno molti volti. Alla sfrontatezza e alla superbia di Antinoo, che si era già fatto notare durante i banchetti precedenti cui era stato ammesso Odisseo in veste di mendicante, si aggiunge ora la viltà di Eurimaco, che non si vergogna ad attribuire ogni responsabilità ad Antinoo ormai morto e arriva inutilmente a proporre un risarcimento a Odisseo (vv. 45-59). Seguirà, invece, una spietata carneficina, descritta da Omero con crudo realismo, come dimostrano i particolari della morte di Antinoo, e come lascia intendere Odisseo nella sua risposta a Eurimaco (vv. 6167). I Proci ottengono la fine che meritano: rozzi e prepotenti quando spadroneggiavano, ora si mostrano codardi. Il loro comportamento rappresenta anche in questo caso l antitesi delle virtù eroiche: la vendetta di Odisseo è perciò un inevitabile atto di giustizia che li condanna per l empietà verso gli dèi e il mancato rispetto delle norme di convivenza tra gli uomini. LABORATORIO SUL TESTO COMPRENDERE 1. Dire e non dire. A quale altro bersaglio allude Odisseo al v. 6? 2. La requisitoria dell eroe. Quali accuse rivolge Odisseo ai Proci? 3. I codardi restano codardi. Come reagisce Eurimaco alla morte di Antinoo? 4. Odisseo l implacabile. Perché Odisseo non può ac- detta intransitiva pronominale, come nel brano proposto (vi giacevate a forza con le donne mie ancelle). Intransitivi pronominali sono definiti i verbi in cui il pronome atono non ha valore riflessivo, né diretto, né indiretto, né reciproco, ma costituisce una componente del verbo, obbligatoria (per esempio, mi pento: il semplice pento non esiste) o facoltativa (mi ricordo, ma anche ricordo). Con l aiuto dell insegnante individua altri esempi di questi verbi e scrivi una frase per ciascuno. cettare la proposta di Eurimaco? SCRIVERE PER ANALIZZARE E INTERPRETARE 5. Il contesto. In quale momento e in quale spazio si situa la vendetta di Odisseo? Perché si può affermare che c è un improvviso ribaltamento della situazione? 6. Omero autore pulp. Chi viene ucciso per primo da Odisseo? Quali dettagli contribuiscono al realismo della scena? PARLARE E SCRIVERE BENE 7. I verbi intransitivi pronominali. Nell italiano antico e nella lingua letteraria il verbo intransitivo giacere (v. 37) ammette una duplice costruzione: una attiva (per esempio, giaccio sul letto) e una 8. MODIFICARE IL PUNTO DI VISTA Riscrivi il brano presentando la vicenda dal punto di vista di uno dei tanti pretendenti presenti. Cerca di mettere in rilievo l incredulità, la sorpresa e lo spavento suscitati dalle mosse imprevedibili di Odisseo (massimo 15 righe). DISCUTIAMONE Lo spietato piano di vendetta attuato da Odisseo apre un interessante problema di ordine culturale, che segna la differenza tra la nostra civiltà e quella greco-romana. La vendetta, infatti, è tradizionalmente rifiutata dalla civiltà cristiana e dalla legislazione dei paesi occidentali. Che differenza c è tra vendetta e giustizia? Che funzione ha la legge? Discutine in classe con l insegnante e con i compagni. 297

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Epica