La luce del futuro - volume B

I generi UNIT 7 Narrare in versi 45 50 55 60 65 70 Eccoci allora intorno alla mensa serale, tra le risse dei figli allegramente spietate: e nuovamente si guasta la linda cucina, la tovaglia è chiazzata di vino. «Lascia così suggerisco penserai domattina a tutto. Adesso resta un poco con me . III Nessuno ci corre dietro. Ma tu macchinalmente solitaria persisti nel ritmo ordinario in cui ogni ora ha la sua norma: sai già che il mattino avrà stanze disfatte e l odore del sonno e l aria che un brivido nebbioso vi porta o il sole nella bella stagione. Bisogna dunque concludere tutto perché tutto ricominci, dopo un riposo di affrante bestiole, col primo atto del domani: vivrà la vita per chi non ha tempo di vivere. Così anche ora da me ti allontani, spingi cassetti, fai scattare sportelli, ammàini l avvolgibile con fragore: e siamo soli con tutte le storie dei libri che promettevano in cambio di virtù felicità. Così finiscono le tue ore migliori, quando da un capo all altro della città si chiudono i portoni dei casamenti: e in buie menti un comune pensiero apre un barlume del meglio a venire... Così non riconosci l inganno di chi ci ha fatti a servire. Giovanni Giudici, La vita in versi, Mondadori, Milano 1965 44. le risse: i litigi, i battibecchi. 57. un riposo di affrante bestiole: un sonno 392 che arriva al narratore e alla sua compagna come se fossero bestie, sfinite dalla fatica. 62. ammàini l avvolgibile: abbassi la tapparella.

La luce del futuro - volume B
La luce del futuro - volume B
Poesia e teatro