Tua vivit imago - volume 2

Johann Andreas Herrlein, L arrivo di Enea nel Lazio, ca 1760. Francoforte, St del Museum. attraverso l immensa opera di Livio che molti avvenimenti della storia di Roma sono divenuti patrimonio della moderna cultura europea. idealizzato, lo propone, appunto, come un modello a cui tornare nei difficili tempi in cui l autore scrive: «Questo soprattutto è utile e salutare nello studio della storia, l avere davanti agli occhi esempi di ogni genere testimoniati da un illustre tradizione; di qui potrai prendere ciò che devi imitare per il bene tuo e del tuo Stato, di qui ciò che devi evitare, perché turpe nei moventi e negli effetti (trad. L. Perelli). Livio e noi Leggere oggi l opera di Livio significa La storia di Livio viene così a proporsi come la narrazione definitiva , e certamente la più completa, della parabola romana nel suo complesso. Il cantore della gloria di Roma La narrazione liviana è tutta tesa a celebrare la grandezza di Roma, i suoi valori e le sue istituzioni: il mos maiorum, la virtus repubblicana, il senso del dovere e la disponibilità al sacrificio personale, rappresentati attraverso una galleria di personaggi e avvenimenti emblematici che costituisce il tramite più importante per il quale quelle vicende sono divenute patrimonio della moderna cultura europea. L esaltazione della Roma repubblicana si colloca, da un lato, in evidente sintonia con il programma augusteo di restaurazione morale e religiosa, teso anch esso al recupero e alla valorizzazione dei princìpi della tradizione; dall altro, però, l elogio del passato può apparire come una presa di distanza dal presente: guardare al glorioso passato di Roma può essere visto, infatti, come un modo per distogliere lo sguardo non soltanto dai mali più recenti (le guerre civili), ma anche dalle delusioni di un presente nel quale «non siamo più in grado di sopportare né i nostri vizi né i rimedi , come scrive lo stesso Livio nella prefazione dell opera. Non è un atteggiamento critico e polemico, bensì una proposta di valori, che, nel raccontare un passato imparare a conoscere gli episodi più significativi della storia di Roma in particolare della Roma dei primi secoli e della seconda guerra punica nella loro forma più canonica, nella quale essi sono stati letti e studiati, nel corso dei secoli, da molti dei più importanti scrittori e intellettuali europei (da Machiavelli a Shakespeare, per citare solo due tra i maggiori), che proprio su queste pagine hanno forgiato la loro idea di Roma antica e che non di rado ne hanno preso spunto per elaborare le proprie concezioni politiche, storiche e morali. In un epoca, come la nostra, di crisi della politica, dei suoi valori fondativi e dei suoi princìpi ispiratori, inoltre, risulta interessante e affascinante confrontarsi con la risposta che a una crisi certo diversa, ma per alcuni aspetti simile, ha dato, duemila anni fa, il più importante storico di Roma: una risposta che, idealizzando le grandi figure del passato e presentandole come exempla di virtù e di abnegazione, mostra di credere ancora in quegli ideali, che, sebbene ritenuti non più concretamente realizzabili, non divengono per questo meno validi. Si tratta di una risposta che oggi potrà apparire, forse non a torto, semplicistica; ma che continua a porci di fronte a una questione tuttora ineludibile la possibilità dell ideale nella storia dell uomo e continua a esercitare su di noi, allo stesso tempo, uno straordinario fascino nel proiettare quella possibilità in un passato irripetibile, in un epoca eroica di gloria e di grandezza ormai irrimediabilmente perduta. 581

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Età augustea