9. L’INDICATIVO

9 | L’INDICATIVO

Scopri la grammatica!

Ceci n’est pas une pipe (in italiano Questo non è una pipa) è un dipinto del pittore surrealista belga René Magritte: perché, nel titolo del quadro, viene detto che quella raffigurata non è una pipa? Cercate in Internet una riproduzione del quadro e rispondete aiutandovi con la scheda seguente.

René Magritte (1898-1967) è stato uno dei massimi protagonisti della corrente artistica del surrealismo. Diversamente dagli altri surrealisti, questo pittore belga aveva uno stile di vita sobrio e, artisticamente, si affidò a uno stile piatto, preciso, descrittivo. I soggetti dei suoi quadri sono banali: una mela, un ombrello, una bombetta, dipinti così realisticamente da sembrare usciti da un libro illustrato per ragazzi. Essi, però, sono inseriti in scenari impossibili, che contrastano con la loro prevedibilità.
Magritte dipinse più volte durante la sua vita il quadro con la pipa e la sua didascalia, cambiando alcuni dettagli e intitolandolo in modo diverso: Questo non è una pipa, L’alba agli antipodi, Il tradimento delle immagini, I due misteri. L’immagine rappresenta sicuramente un oggetto chiamato pipa; una didascalia afferma però che Ceci n’est pas une pipe.
In effetti, quando guardiamo il quadro, siamo sicuri di avere davanti una pipa reale? Se volessimo prenderla e accenderla, potremmo farlo?

Come suggerisce il nome, l’indicativo è il modo “che indica”. Più precisamente, esprime che l’emittente è certo della verità di quello che sta dicendo, come se stesse indicando l’evento con un dito. Attenzione: c’è differenza tra essere certi e dire la verità.
Non sempre quello che l’emittente esprime con l’indicativo è vero: l’emittente può mentire, sbagliarsi o dimostrarsi certo anche se non lo è davvero.

Troviamo spesso l’indicativo nelle proposizioni principali, quelle che non hanno bisogno di un’altra proposizione che le introduca.

       L’indicativo presente

1A CONIUGAZIONE –
CANTARE
2A CONIUGAZIONE –
TEMERE
3A CONIUGAZIONE –
SENTIRE
Io cant-o
Tu cant-i
Lui/Lei cant-a
Noi cant-iamo
Voi cant-ate
Loro cànt-ano
Io tém-o
Tu tém-i
Lui/Lei tém-e
Noi tem-iamo
Voi tem-éte
Loro tém-ono
Io sènt-o
Tu sènt-i
Lui/Lei sènt-e
Noi sent-iamo
Voi sent-ite
Loro sènt-ono
 >> pagina 54 

Scopri la grammatica!

TI SFIDO Ricordi il titolo del quadro di Magritte? Questo non è una pipa. Il verbo è è presente. Confrontalo con il verbo fumare di questa frase: Quel signore che fuma la pipa sembra simpatico. Cambia qualcosa nella funzione del tempo presente?

L’indicativo presente ha due funzioni principali.
  • Indicare che l’evento avviene mentre l’emittente sta componendo la frase. In questi casi può essere sostituito da stare + gerundio: fuma = sta fumando.

L’evento può avvenire non precisamente nello stesso momento in cui l’emittente compone la frase, ma nello stesso periodo:
Da tre mesi vado in palestra tre volte a settimana: mi sento pieno di energie.

  • Indicare un modo di essere, un’attività, uno stato o una qualità permanenti:
Questo non è una pipa.
L’acqua bolle a 100 gradi centigradi.
      Il presente al posto del futuro
Il presente è anche usato nella lingua comune al posto del futuro:
Domani Luca viene a studiare da me: ci prepariamo perché tra un mese abbiamo l’esame.

Viene e abbiamo sono presenti usati al posto dei futuri verrà e avremo, mentre ci prepariamo indica che l’evento sta avvenendo nello stesso periodo in cui l’emittente compone la frase. Quando bisogna mantenere un registro formale, soprattutto nello scritto, è bene non usare il presente al posto del futuro.

Saper usare la lingua
FORMALE O INFORMALE?

Parlare e scrivere sono simili al vestirsi, perché la lingua contiene tante parole e frasi, ognuna adatta a occasioni diverse, come i vestiti. Diverse occasioni richiedono diversi stili o registri (cioè modi di parlare e di scrivere). Usi una lingua più formale (cioè più elegante) quando ti esprimi in situazioni ufficiali, pubbliche, importanti (un’interrogazione, un compito, una tesina); usi invece una lingua più informale (cioè meno elegante) nelle situazioni di rilassatezza (in chat, quando parli con gli amici ecc.).

 >> pagina 55 
      Il presente al posto del passato
In alcuni casi, il presente è usato anche al posto del passato. In questi casi è detto presente storico e serve a dare al ricevente (colui o colei che ascolta o legge) l’impressione che gli eventi stiano accadendo mentre l’emittente compone il testo, sebbene siano, invece, passati:
Ingaggio una corsa con l’automobile: cento centoventi cento centoventi, finché la superoBuco una cinquantina di volte e arrivo a Sanremo con tre ore sugli avversari.

(L. Mastronardi, Il maestro di Vigevano, 1962)


Il presente storico può servire anche a descrivere eventi che sono ritenuti sempre attuali a causa della loro importanza storica, anche se passati; si usa spesso nelle biografie:
Ottaviano Augusto nasce a Roma il 23 settembre del 63 a.C.
La Prima Guerra mondiale scoppia in seguito all’attentato di Sarajevo, nel quale viene assassinato l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell’impero austro-ungarico.

       Il passato prossimo e il passato remoto


Passato prossimo


1A CONIUGAZIONE –
CANTARE
2A CONIUGAZIONE –
TEMERE
3A CONIUGAZIONE –
SENTIRE
Io ho cantato
Tu hai cantato
Lui/Lei ha cantato
Noi abbiamo cantato
Voi avete cantato
Loro hanno cantato
Io ho temuto
Tu hai temuto
Lui/Lei ha temuto
Noi abbiamo temuto
Voi avete temuto
Loro hanno temuto
Io ho sentito
Tu hai sentito
Lui/Lei ha sentito
Noi abbiamo sentito
Voi avete sentito
Loro hanno sentito

Passato remoto

1A CONIUGAZIONE –
CANTARE
2A CONIUGAZIONE –
TEMERE
3A CONIUGAZIONE –
SENTIRE
Io cant-ai
Tu cant-asti
Lui/Lei cant-ò
Noi cant-ammo
Voi cant-aste
Loro cant-àrono
Io tem-ètti (o tem-éi)
Tu tem-ésti
Lui/Lei tem-ètte (o tem-é)
Noi tem-émmo
Voi tem-éste
Loro tem-èttero (o tem-érono)
Io sent-ii
Tu sent-isti
Lui/Lei sent-ì
Noi sent-immo
Voi sent-iste
Loro sent-ìrono
 >> pagina 56 

Scopri la grammatica!

Leggi le seguenti frasi e rispondi alla domanda.

Avanti il prossimo.

C’è solo una possibilità remota che tu possa arrivare alle Olimpiadi di nuoto.

  • Che cosa significano gli aggettivi prossimo e remoto in queste frasi?

Il passato prossimo e il passato remoto descrivono eventi che si sono conclusi.

Questi eventi possono essere avvenuti in un preciso momento:
Ieri sono andato al cinema.
Nel 1789 scoppiò la Rivoluzione francese.

Oppure possono essere conclusi, ma non avvenuti in un preciso momento:
Ho studiato per tre ore.
Viaggiammo tutta la notte.

Il passato prossimo è un tempo composto, formato unendo il presente dell’ausiliare con il participio passato del verbo. Il passato remoto è un tempo semplice.
      Differenze tra passato prossimo e passato remoto
Il passato prossimo si può usare per descrivere eventi molto vicini e molto lontani nel tempo:
I dinosauri si sono estinti al termine del periodo Cretaceo.

Il passato remoto, invece, non viene mai usato per descrivere eventi molto vicini.

Il passato prossimo è più usato del remoto perché fa apparire gli eventi più vicini, anche se sono lontani. Il passato prossimo, quindi, è utile per rappresentare gli eventi passati come ancora validi e rilevanti nel presente. Per esempio, la frase Dieci anni fa mi sono rotto una gamba è molto più comune di Dieci anni fa mi ruppi una gamba, anche se l’evento è molto lontano nel tempo, perché un accadimento del genere ha sicuramente provocato delle conseguenze ancora vive nella mente dell’emittente.

Tuttavia, per riportare fatti storici in un’interrogazione o un esame, è meglio usare il passato remoto. Il passato remoto, infatti, colloca gli eventi lontani dal presente e dà al discorso un aspetto distaccato e oggettivo.

Non devi mischiare passato prossimo e remoto in una stessa frase: Mi sono girato e l’ho visto, oppure Mi girai e lo vidi, ma non Mi girai e l’ho visto.
 >> pagina 57 

       L’imperfetto

1A CONIUGAZIONE –
CANTARE
2A CONIUGAZIONE –
TEMERE
3A CONIUGAZIONE –
SENTIRE
Io cant-avo
Tu cant-avi
Lui/Lei cant-ava
Noi cant-avamo
Voi cant-avate
Loro cant-àvano
Io tem-evo
Tu tem-evi
Lui/Lei tem-eva
Noi tem-evamo
Voi tem-evate
Loro tem-évano
Io sent-ivo
Tu sent-ivi
Lui/Lei sent-iva
Noi sent-ivamo
Voi sent-ivate
Loro sent-ìvano

Scopri la grammatica!

Leggi le seguenti frasi e poi rispondi alla domanda.

L’anno scorso andavo allo stadio a tifare per la mia squadra.
Quando Luca è uscito, io studiavo.

  • Noti qualche differenza nel modo di presentare le due azioni espresse dai verbi evidenziati?

L’imperfetto è usato principalmente con due funzioni:
  • per indicare che l’evento si è ripetuto più volte nel passato, o che era abituale, come nella prima delle due frasi che hai letto (= andavo allo stadio a volte);
  • per osservare l’evento nel suo svolgimento, mentre stava accadendo nel passato, come nella seconda frase. In questa seconda funzione, l’imperfetto è spesso sostituito da stare + gerundio: Quando Luca è uscito, io stavo studiando.
      L’imperfetto di cortesia
Considera questi due esempi:
Desideravo sapere se avete un menu per celiaci.
Desidero sapere se avete un menu per celiaci.

Nel primo esempio la richiesta espressa con l’imperfetto riguarda non il passato, bensì il presente. Qui l’indicativo imperfetto è usato per presentare un desiderio come meno diretto, più cortese, di quanto non sarebbe se espresso al presente (desidero sapere).

Questa funzione dell’indicativo imperfetto è simile a quella del condizionale presente di cortesia: serve, infatti, a rendere le domande e le richieste più cortesi. [ p. 80]
 >> pagina 58 

Saper usare la lingua
L’IMPERFETTO NEL PERIODO IPOTETICO
L’imperfetto può essere usato anche per esprimere un’ipotesi. Leggi il seguente brano, tratto da un’intervista alla giovane illustratrice Camilla Garofano.

In generale sono un’individualista, e tendo al pensiero «se lo facevo io veniva meglio», ahahah! Il collettivo mi ha fatto imparare che invece non solo non è vero che io lo facevo meglio ma che anzi fidarsi di qualcun altro anche quando pensa in maniera diametralmente opposta alla tua è un’opportunità di crescita senza paragoni.

(vanvere.it)


Se lo facevo io veniva meglio è la forma più colloquiale (da evitare nei contesti più formali) di un periodo ipotetico. Il periodo ipotetico è una frase fatta di due parti: una reggente e una subordinata quasi sempre introdotta dalla congiunzione se. La proposizione reggente presenta un evento che può, potrebbe o sarebbe potuto accadere se si verifica, verificasse o si fosse verificato l’evento presentato nella proposizione introdotta da se.

Nel nostro esempio, la reggente è veniva meglio, la subordinata è se lo facevo io. La versione più formale di questo periodo ipotetico sarebbe se lo avessi fatto io sarebbe venuto meglio; l’evento condizionato, cioè, è espresso da un condizionale passato, e quello che condiziona dal congiuntivo trapassato.

       Il trapassato prossimo e il trapassato remoto


Trapassato prossimo

1A CONIUGAZIONE –
CANTARE
2A CONIUGAZIONE –
TEMERE
3A CONIUGAZIONE –
SENTIRE
Io avevo cantato
Tu avevi cantato
Lui/Lei aveva cantato
Noi avevamo cantato
Voi avevate cantato
Loro avevano cantato
Io avevo temuto
Tu avevi temuto
Lui/Lei aveva temuto
Noi avevamo temuto
Voi avevate temuto
Loro avevano temuto
Io avevo sentito
Tu avevi sentito
Lui/Lei aveva sentito
Noi avevamo sentito
Voi avevate sentito
Loro avevano sentito

Trapassato remoto

1A CONIUGAZIONE –
CANTARE
2A CONIUGAZIONE –
TEMERE
3A CONIUGAZIONE –
SENTIRE
Io ebbi cantato
Tu avesti cantato
Lui/Lei ebbe cantato
Noi avemmo cantato
Voi aveste cantato
Loro ebbero cantato
Io ebbi temuto
Tu avesti temuto
Lui/Lei ebbe temuto
Noi avemmo temuto
Voi aveste temuto
Loro ebbero temuto
Io ebbi sentito
Tu avesti sentito
Lui/Lei ebbe sentito
Noi avemmo cantato
Voi aveste sentito
Loro ebbero sentito

 >> pagina 59 

Scopri la grammatica!

Racconta di quella volta in cui hai fatto qualcosa che non avresti dovuto e ti è andata male. Alla fine, ti sei sentito dire te l’avevo detto?

Nel racconto hai usato sicuramente forme verbali come avevo fatto, ero andatoavevo provato ecc. Hai usato, quindi, il trapassato.

La parola trapassato significa “oltre il passato”. Il trapassato (prossimo e remoto), infatti, descrive un evento che è avvenuto prima di un altro evento di riferimento, a sua volta passato; dal punto di vista del presente, quindi, il tempo trapassato è oltre il (cioè “più lontano del”) tempo passato. Quando si usa il trapassato si considerano tre momenti: quello in cui si compone la frase (presente), quello in cui è avvenuto l’evento di riferimento (passato), quello in cui è avvenuto l’evento che si vuole descrivere (trapassato). Come è illustrato dallo schema:


Lo schema seguente visualizza le relazioni tra i momenti considerati usando come modello la frase:
Ti avevo detto di non andare alla festa, ma tu ci sei andato lo stesso.


Il trapassato prossimo si forma unendo l’imperfetto dell’ausiliare con il participio passato del verbo. Il trapassato remoto richiede il passato remoto dell’ausiliare invece dell’imperfetto.

      L’uso del trapassato

Il trapassato prossimo si usa con il passato prossimo, il trapassato remoto si usa con il passato remoto. Così come il passato prossimo è molto più usato del passato remoto, il trapassato prossimo è molto più usato del trapassato remoto. La situazione è, anzi, più netta: il trapassato remoto è oggi quasi scomparso, e il trapassato prossimo si usa spesso anche in relazione a eventi descritti con il passato remoto.

 >> pagina 60 

       Il futuro semplice

1A CONIUGAZIONE –
CANTARE
2A CONIUGAZIONE –
TEMERE
3A CONIUGAZIONE –
SENTIRE
Io cant-erò
Tu cant-erai
Lui/Lei cant-erà
Noi cant-erémo
Voi cant-eréte
Loro cant-eranno
Io tem-erò
Tu tem-erai
Lui/Lei tem-erà
Noi tem-erémo
Voi tem-eréte
Loro tem-eranno
Io sent-irò
Tu sent-irai
Lui/Lei sent-irà
Noi sent-irémo
Voi sent-iréte
Loro sent-iranno

Scopri la grammatica!

Il tuo gruppo straniero preferito ha appena annunciato che suonerà nella tua città la prossima estate. Tu andrai al concerto a tutti i costi. Scrivi un breve testo sulla sera del concerto: che tempo farà? Come ti preparerai per l’occasione? Come ti vestirai? Chi verrà con te?

Nell’immaginare la sera del concerto hai usato sicuramente forme verbali come andrò, farò, vedrò ecc. Hai usato, quindi, il futuro semplice.

La funzione base del futuro semplice è quella di descrivere eventi ancora non avvenutima che l’emittente ritiene avverranno. Spesso nella lingua comune usiamo il presente al posto del futuro [ p. 54]. L’effetto della sostituzione è un abbassamento dello stile: in uno scritto più formale è bene usare il futuro.

Il futuro ha anche un uso modale. Lo usiamo per chiedere o dare informazioni circa fatti di cui non siamo certi nel presente:
Quanto sarà alto quell’albero? = Quanto è alto, pressappoco, quell’albero?
La sorella di Marco avrà 17 anni. = La sorella di Marco ha 17 anni, credo.
Lucia la conoscerò da due anni. = Lucia la conosco forse da due anni.
 >> pagina 61 

       Il futuro anteriore

1A CONIUGAZIONE –
CANTARE
2A CONIUGAZIONE –
TEMERE
3A CONIUGAZIONE –
SENTIRE
Io avrò cantato
Tu avrai cantato
Lui/Lei avrà cantato
Noi avremo cantato
Voi avrete cantato
Loro avranno cantato
Io avrò temuto
Tu avrai temuto
Lui/Lei avrà temuto
Noi avremo temuto
Voi avrete temuto
Loro avranno temuto
Io avrò sentito
Tu avrai sentito
Lui/Lei avrà sentito
Noi avremo sentito
Voi avrete sentito
Loro avranno sentito

Scopri la grammatica!

Leggi il seguente brano, tratto da un articolo giornalistico, e svolgi l’esercizio.


Costeranno tanto, tantissimo, e non vedranno la luce prima del 2020, nel senso che all’inizio della prossima decade inizierà lentamente la loro espansione. Altro quindi che taxi a guida autonoma o altre false promesse. La verità sul futuro dell’auto sembra svelarla R.B., il Presidente del settore Mobility Solution di B. in persona, che a margine della conferenza annuale di bilancio ha rivelato come stanno effettivamente le cose.

«Aziende come U., che può far operare l’auto a guida autonoma 24 ore su 24 e che può eliminare i costi degli autisti, possono far diventare profittevole l’acquisto e l’uso di un veicolo a guida autonoma», ha continuato B. «Poi, quando il mondo business avrà fatto diffondere le auto senza pilota, anche i clienti privati potranno beneficiare di una drammatica riduzione dei costi e quindi questa soluzione potrà diventare popolare».

  • Immagina la situazione del mondo nel 2050: quale tecnologia sarà già stata inventata e avrà cambiato la nostra vita? Descrivila in 100 parole cominciando il tuo testo con: «Quando sarà il 2050...».

Nel tuo testo hai usato sicuramente forme verbali come avranno inventatosarà stato scoperto ecc. Hai usato, quindi, il futuro anteriore.

 >> pagina 62 

Il futuro anteriore si forma unendo il futuro dell’ausiliare con il participio passato del verbo.
      L’uso del futuro anteriore Il futuro anteriore serve per indicare un evento futuro, ma precedente (da cui il nome anteriore) rispetto a un altro evento, ovviamente anch’esso futuro.
Se vuoi descrivere un evento successo a metà tra adesso e un momento nel futuro, userai quindi il futuro anteriore. Rileggi questa frase del brano:
Poi, quando il mondo business avrà fatto diffondere le auto senza pilota, anche i clienti privati potranno beneficiare di una drammatica riduzione dei costi.
Anche il futuro anteriore, come il futuro semplice, può essere usato per avere o dare informazioni su un fatto di cui non siamo certi. Quando si usa il futuro anteriore l’informazione di cui non siamo certi si colloca nel passato:
Quanti premi avrà vinto Roger Federer durante la sua carriera? = Quanti premi ha vinto probabilmente Roger Federer durante la sua carriera?

Fissa i concetti

L’indicativo presente descrive un evento che avviene mentre l’emittente sta componendo la frase; può indicare anche un modo di essere, un’attività, uno stato o una qualità permanenti. Può essere usato anche al posto del futuro o del passato (presente storico).

Il passato prossimo è un tempo composto; descrive eventi passati conclusi ma ancora rilevanti nel presente.

Il passato remoto è un tempo semplice; descrive eventi passati conclusi o non più rilevanti nel presente.

L’indicativo imperfetto è usato per indicare che l’evento passato si è ripetuto più volte o era abituale, oppure per osservare l’evento nel suo svolgimento. Può anche avere una funzione simile a quella del condizionale presente di cortesia, per rendere le domande e le richieste più cortesi.

Il trapassato (prossimo e remoto) descrive un evento che è avvenuto prima di un altro evento di riferimento, a sua volta passato.

Il futuro semplice viene usato principalmente per descrivere eventi non ancora avvenuti, che si ritiene avverranno, o per chiedere o dare informazioni circa fatti di cui non siamo certi nel presente.

Il futuro anteriore serve per indicare un evento futuro, ma precedente rispetto a un altro evento, anch’esso futuro.

 >> pagina 63 

In pratica

                      1  Sottolinea tra le seguenti voci verbali solo quelle che appartengono al modo indicativo.

avrei giocato • avevi giocato • gioca • giochi • giocavamo • giocai • giocheremmo • avrebbero giocato • aveste giocato • giocheremo • lei abbia giocato • avendo giocato • gioco • giocare • avrete giocato • tu giocassi • giocato • giocherai • loro abbiano giocato • hai giocato • avere giocato • giocaste

                      2  ANALISI GRAMMATICALE Fa’ l’analisi grammaticale di tutte le voci del verbo giocare che hai sottolineato nell’esercizio 1. Ce ne sono alcune che possono appartenere all’indicativo, ma anche a un altro modo: individuale e analizzale anche come forme dell’altro modo.


                      3  Scrivi due frasi per ognuna delle forme dell’esercizio 2 che possono appartenere a due modi diversi. Usa la forma all’indicativo in una frase, nell’altro modo nell’altra frase.

L’INDICATIVO PRESENTE

                      4  Nelle seguenti barzellette sottolinea i verbi all’indicativo presente.

1. «Ragazzi, sapete dirmi che cos’è un burrone?» chiede la maestra. «Certo, signora maestra – risponde il solito Pierino: – è una crema di lattone!».
2. Un uomo entra in un bar e chiede quanto costa un caffè. Il cameriere: «Costa un euro». «E una brioche quanto costa?», chiede di rimando l’uomo. «Anche la brioche costa un euro», risponde il cameriere. E l’uomo: «Le briciole quanto costano?» «Le briciole non costano niente», risponde il cameriere». E l’uomo, a quel punto: «Allora mi sbricioli una brioche, per favore!».
3. Pierino è in gita in campagna e arriva a una fattoria. Chiede alla contadina:
«Buongiorno signora, ha delle uova?». «Naturalmente», risponde la contadina.
«E sono di giornata?» «Che domande, certo che sono di giornata. Le galline di notte dormono!».
4. Su un albero, in un frutteto, due arance chiacchierano tra loro. Dopo un po’ la conversazione degenera e le due si mettono a litigare. Si agitano talmente che, a un certo punto, una delle due arance si stacca dal ramo e cade dall’albero gridando «Aiuto!!!». L’altra arancia, però, non si scompone e le dice: «Adesso arànciati!».
5. Zoe è al telefono con Pierino: «Sono preoccupata, domani ho l’esame di spagnolo!». «Tranquilla – le dice Pierino, – hola va, hola spacca!».
(Adattato da focusjunior.it)
 >> pagina 64 

                      5  Nelle frasi indica se il presente esprime un evento in corso di svolgimento (S), un’attività, uno stato o una qualità permanenti (P), se ha un valore storico (ST) o se è usato al posto del futuro (F).

1. Gli amici di mia sorella passano (.....) a prenderci domani mattina verso le 11. 2. Nella strada in fondo alla via vedo (.....) una macchina sospetta. 3. Giulia fa (.....) la violoncellista. 4. Napoleone è incoronato (.....) Imperatore dei francesi nel 1804. 5. Oggi mio fratello indossa (.....) un’orrenda camicia a quadretti. 6. Mia sorella non risponde (.....) mai al telefono. 7. Il prossimo mese Patrizia e Carlo si sposano (.....) . 8. Smetti di gridare: vado (.....) pianissimo! 9. La Prima guerra mondiale scoppia (.....) nel 1914. 10. Marisa è (.....) simpaticissima.

                      6  Completa le affermazioni scegliendo opportunamente tra le opzioni date. Fa’ attenzione… le opzioni tra cui scegliere sono più numerose del necessario!

biografie • imperfetto storico • dall’espressione stare + gerundio • presente storico • indica che l’evento avviene mentre l’emittente sta componendo la frase • «stiamo uscendo» • presente in sé • futuro • «I tuoi occhi sono azzurri» • un’attività • passato remoto • significato generale della frase • «La prossima settimana andiamo in campeggio» • una qualità permanente
1. Dal punto di vista temporale, il presente ............................... .
2. Quando il presente indica che l’evento avviene mentre l’emittente sta componendo la frase è spesso sostituito ..............................., per esempio ............................... .
3. Il presente indica anche un modo di essere, ..............................., uno stato o ..............................., come per esempio ............................... .
4. Il presente indicativo è usato anche nella lingua comune al posto del ..............................., come per esempio ............................... .
5. Certe volte il presente è usato anche al posto del passato: in questo caso si parla di ................................
Questa tipologia di presente è spesso usata nelle ............................... .

                      7  Scrivi una breve biografia del tuo cantante preferito utilizzando principalmente il presente indicativo.

 >> pagina 65 

IL PASSATO PROSSIMO E IL PASSATO REMOTO

                      8  Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).

1. Il passato prossimo e il passato remoto descrivono eventi che si sono conclusi.
  •   V       F   
2. Il passato prossimo è un tempo semplice.
  •   V       F   
3. Il passato remoto è un tempo composto.
  •   V       F   
4. I tempi composti sono formati dall’ausiliare e dal participio passato del verbo.
  •   V       F   
5. Il passato prossimo è usato più spesso del passato remoto.
  •   V       F   
6. Il passato remoto può essere sostituito dall’imperfetto.
  •   V       F   
7. Il passato prossimo indica un’azione abituale e può sempre essere sostituito da stare + gerundio.
  •   V       F   
8. Il passato prossimo si usa esclusivamente per parlare di eventi avvenuti in un recente passato.
  •   V       F   
9. Il passato remoto non viene mai usato per descrivere eventi recenti.
  •   V       F   

                      9  Correggi nel quaderno le affermazioni false dell’esercizio 8.


                      10  Completa le frasi scegliendo in maniera opportuna tra passato prossimo e passato remoto.

1. Il mese scorso andai / sono andato a visitare Pompei. 2. Si sedette e si è messo / mise a piangere. 3. Poco prima delle 20,00 chiamò / ha chiamato la tua segretaria. 4. Quando sono uscito di casa ho incontrato / incontrai Giulio sul portone. 5. Quando ho controllato / controllai i documenti ho visto che era tutto in perfetto ordine. 6. Qualche mese fa mi iscrissi / sono iscritto a un corso di lingua spagnola. 7. Questo semestre non ho preso / presi nemmeno un’insufficienza. 8. Vide per primo i ladri e diede / ha dato subito l’allarme.

                      11  Completa il testo con il passato prossimo dei verbi indicati tra parentesi.


RITA LEVI MONTALCINI
Nata all’inizio del Novecento, la scienziata italiana Rita Levi Montalcini ...................... (dedicarsi) allo studio dello sviluppo del sistema nervoso, che ...................... (perfezionare) negli Stati Uniti, dove ...................... (vivereper trent’anni. ...................... (scoprire) il NGF, una proteina prodotta dalle cellule nervose che ne dirige il differenziamento e lo sviluppo.
Più che una strada, si può dire che il NGF ...................... (aprire) un’autostrada a più corsie: l’importanza delle neurotrofine ...................... (confermareanche nello studio e nella cura di malattie gravi quali il morbo di Alzheimer, le malattie da stress, le neuropatie e altre malattie del sistema nervoso. Nel 2001 Rita Levi Montalcini ...................... (nominare) senatore a vita «per gli altissimi meriti nel campo scientifico e sociale». La scienziata ...................... (commentare) così la sua nomina a senatore: «È il più ambito riconoscimento nel quale avrei potuto sperare. Questa nomina è per me di maggiore piacere del premio Nobel perché viene dal mio Paese». Negli ultimi anni della sua vita ...................... (impegnarsi) intensamente nella scrittura di saggi dedicati soprattutto ai giovani e in concrete iniziative, con la propria Fondazione, per la promozione del diritto allo studio delle giovani donne dei Paesi africani.

(Adattato da treccani.it)

 >> pagina 66 

                      12  Completa le seguenti frasi coniugando il verbo fra parentesi al passato remoto o al passato prossimo.

1. Pochi minuti fa ................. (arrivare) Mattia. 2. Appena fummo giunti in albergo ................. (andare) in piscina. 3. In questo film Luca Argentero ................. (interpretare) un personaggio molto sensibile. 4. Il Libro della giungla della Disney ................. (uscire) nelle sale la prima volta nel 1967. 5. Quando il temporale arrivò sulla costa tutti ................. (pensareal peggio. 6. Carlo Magno ................. (morire) il 28 gennaio dell’anno 814. 7. ................. (dimenticare) il mio telefono da te ieri?

L’IMPERFETTO

                      13  Nei seguenti testi sottolinea tutti i verbi all’imperfetto.

1. C’era una volta una dolce bimbetta; solo a vederla le volevano tutti bene, e specialmente la nonna che non sapeva più che cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e poiché le donava tanto, ed ella non voleva portare altro, la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso.
2. Una volta, in inverno inoltrato, mentre i fiocchi di neve cadevano dal cielo come piume, una regina cuciva seduta accanto a una finestra dalla cornice d’ebano.
E, mentre cuciva e alzava gli occhi per guardare la neve, si punse un dito e tre gocce di sangue caddero nella neve.
3. Davanti a un gran bosco abitava un povero taglialegna che non aveva di che sfamarsi; riusciva a stento a procurare il pane per sua moglie e i suoi due bambini: Hänsel e Gretel. Infine giunse un tempo in cui non poté più provvedere neanche a questo e non sapeva più a che santo votarsi. Una sera, mentre si voltava inquieto nel letto, la moglie gli disse: «Ascolta marito mio, domattina all’alba prendi i due bambini, dai a ciascuno un pezzetto di pane e conducili fuori in mezzo al bosco, nel punto dov’è più fitto; accendi loro un fuoco, poi vai via e li lasci soli laggiù».
(grimmstories.com)

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                      14  Scegli l’opzione corretta per completare le affermazioni.

1. L’imperfetto è usato per indicare che l’evento è unico / abituale nel passato. 2. L’imperfetto è usato anche per osservare l’evento passato nella sua conclusione / nel suo svolgimento. 3. L’imperfetto si usa anche per rendere le richieste più dirette / cortesi. 4. L’imperfetto è usato nella versione più informale / formale del periodo ipotetico. 5. «Se mi sentivo bene, venivo alla festa» è un periodo ipotetico nella sua versione formale / informale.

                      15  Completa il testo con l’imperfetto dei verbi indicati tra parentesi.


C’ ................. (essere) una volta un re e una regina che ogni giorno ................. (dire):
«Ah, se avessimo un bambino!» Ma il bambino non ................. (venire) mai.
Un giorno, mentre la regina ................. (fare) il bagno, ecco che un gambero saltò fuori dall’acqua e le disse: «Il tuo desiderio sarà esaudito: darai alla luce una bambina».
La profezia del gambero si avverò e la regina partorì una bimba così bella che il re non ................. (stare) più nella pelle dalla gioia e ordinò una gran festa.
Non invitò soltanto i suoi parenti, amici e conoscenti, ma anche le fate, perché fossero benevole e propizie alla neonata. Nel suo regno ve n’ ................. (esseretredici, ma siccome egli ................. (possedere) soltanto dodici piatti d’oro per il pranzo, dovette rinunciare a invitarne una.
Dopo la festa, le fate diedero alla bimba i loro doni meravigliosi: la prima le donò la virtù, la seconda la bellezza, la terza la ricchezza, e così via, tutto ciò che si può desiderare al mondo. Undici fate avevano già formulato il loro auspicio, quando giunse la tredicesima, che ................. (volere) vendicarsi perché non era stata invitata. Ella disse ad alta voce: «A quindici anni, la principessa si pungerà con un fuso e cadrà a terra morta». Allora si fece avanti la dodicesima, che ................. (dovere) formulare il suo voto; certo non ................. (potereannullare la spietata sentenza, ma ................. (potere) attenuarla e disse: «La principessa non morirà ma cadrà in un sonno profondo che durerà cento anni».
(Adattato da grimmstories.com)

VERSO IL COMPITO DI REALTÀ Prendendo spunto dal testo dell’esercizio 15, scrivi anche tu una fiaba, che abbia come protagonista un ragazzo o una ragazza costretti a partire dal proprio Paese per andare a vivere in un luogo nel quale non conoscono nessuno. Utilizza principalmente l’imperfetto e il passato remoto.

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IL TRAPASSATO PROSSIMO E IL TRAPASSATO REMOTO

                      16  Nelle seguenti frasi sottolinea in blu il trapassato prossimo e in rosso il trapassato remoto.

1. Avevo detestato quel paese e finalmente sarei andata via. 2. Quando ebbe lucidato il pavimento, Lucia rimase soddisfatta del suo lavoro. 3. Gianni aveva bevuto del latte avariato senza rendersene conto. 4. Avevano avuto una splendida intuizione, ma purtroppo non riuscirono a portare a termine il lavoro. 5. Allorché ebbi ottenuto il premio, lo portai subito al mio allenatore. 6. L’impianto elettrico era stato sistemato solo l’anno prima, tuttavia la luce andava e veniva di continuo. 7. Il nonno aveva raccolto dei funghi e la nonna li aveva cucinati.

                      17  Trascrivi i verbi che hai sottolineato nell’esercizio 16 negli appositi spazi e poi completa la tabella coniugandoli negli altri tempi.


Imperfetto
Trapassato
prossimo
Passato remoto
Trapassato
remoto
       
       
       
       
       
       
       
       

                      18  Nelle seguenti frasi cancella la forma verbale che ritieni errata o meno adatta.

1. Quando abbiamo saputo dell’evento, i biglietti erano / furono già stati venduti. 2. Dopo che Flavio ebbe spento / aveva spento le candeline, gli amici gli cantarono «Tanti auguri». 3. Solo quando il motorino si è fermato, Giovanni si è accorto che avemmo terminato / avevamo terminato la benzina. 4. Quando iniziò la recita dei bambini, Pierpaolo fu andato / era andato già via. 5. Il cameriere tolse i piatti solo dopo che noi avevamo finito / avemmo finito il pranzo. 6. La maestra fece rientrare in classe Piero dopo che lui ebbe raccontato / aveva raccontato la verità.

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IL FUTURO SEMPLICE

                      19  Leggi gli oroscopi e sottolinea tutte le voci verbali al futuro semplice.

ARIETE
Il 2020 partirà con una marcia in più, che vi consentirà di lasciarvi alle spalle buona parte delle nuvole tempestose che a tratti vi hanno impedito di cogliere tutto il buono presente nella relazione esistente o di lasciarvi andare a una nuova storia con spontaneità. Se Cupido arriverà, con tutta probabilità agirà entro la primavera. Se avete perso questo treno, non disperate, perché passerà più volte nel corso di questo scoppiettante 2020.

CANCRO
Saturno e Plutone in Capricorno saranno ossi duri, che non vi faciliteranno le cose, ma voi potreste esserlo di più. Se a inizio anno la strada vi sembrerà in salita, tenete duro, perché piano piano la vostra situazione migliorerà. Se siete single, Cupido potrebbe arrivare senza preavviso, e sfrattarvi dalle vostre consuete, comode certezze. Varrà la pena lottare però, se l’amore è vero: l’importante sarà evitare di ossessionarvi per una persona che non vi merita. Se il sentimento è corrisposto, non ci saranno ostacoli che tengano e arriverete al lieto fine desiderato.
SCORPIONE
Nettuno in Pesci e Plutone in Capricorno vorranno intensità e sintonia perfetta, tale da rasentare la simbiosi. Un compito difficile dunque attende il partner, che, però, in cambio, riceverà un premio prezioso: la vostra lealtà totale. Sarete infatti capaci di proteggere, di offrire passione e sentimenti profondi e tenaci. Se siete già in coppia, ciò assumerà significati diversi a seconda che l’unione sia datata o al contrario recente.

(Adattato da oroscopo.sky.it)

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                      20  Annota almeno sette appuntamenti della settimana sulla tua agenda e poi scrivi delle frasi al futuro, come nell’esempio.

-> Lunedì 4 maggio, 15.30 - Lezione di chitarra
-> Lunedì 4 maggio alle 15,30 seguirò la lezione di chitarra.

LUNEDÌ
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MARTEDÌ
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MERCOLEDÌ
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GIOVEDÌ
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VENERDÌ
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SABATO
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DOMENICA
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                      21  Prendendo spunto dall’esercizio 19, scrivi nel quaderno l’oroscopo di quattro segni a tua scelta usando i verbi al futuro.

IL FUTURO ANTERIORE

                      22  Sottolinea tutti i verbi al futuro anteriore.

avrete pranzato • salterai • giocherei • avrò superato • saranno stati assistiti • volterei • avrà subito • avrò vinto • arrederò • avremo risparmiato • penserebbero • sarebbero allungati • sarò ascoltato • parlerai • saremo stati visti • avvisteremo • telefonerebbe
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                      23  Inserisci nelle seguenti frasi il verbo fra parentesi coniugato al futuro anteriore.

1. Il dipendente otterrà un premio quando ..................... (raggiungerel’obiettivo mensile. 2. Solo quando ..................... (imparare) a pattinare ti porterò sulla pista di ghiaccio professionale. 3. Dopo che ..................... (ottenerela promozione, comprerò una nuova auto. 4. Anche se voi non ..................... (riuscire) a completare il lavoro in tempo, potrete sempre dire di esservi impegnati abbondantemente. 5. Quando ..................... (comportarsicome si deve, avremo in regalo un televisore nuovo. 6. Dopo che ..................... (visitare) il Museo del Risorgimento, ricorderanno molto meglio l’Unità d’Italia. 7. Fino a quando non ..................... (studiare) bene le tabelline, non riuscirai a fare le divisioni a due cifre.

                      24  Osserva le vignette ed esprimi un dubbio o un’ipotesi usando il futuro semplice o anteriore.


La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia.