5. LA FORMA ATTIVA E LA FORMA PASSIVA

5 | LA FORMA ATTIVA E LA FORMA PASSIVA

Scopri la grammatica!

Sottolinea il soggetto della seguente frase (tratta da uno dei documenti più importanti della storia italiana recente: la Costituzione della Repubblica).

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.

       Il complemento d’agente o di causa efficiente

Quando un verbo viene usato nella forma passiva, il soggetto, anziché compiere un’azione, la subisce. Oltre al soggetto, può esserci un altro argomento nella frase passiva, introdotto dalla preposizione da, che indica chi compie l’azione subita dal soggetto. Questo argomento si chiama complemento d’agente (se rappresentato da una persona o da un animale) oppure complemento di causa efficiente (se rappresentato da una cosa o da un concetto) [ pp. 512-513].

Per esempio, nella frase letta poco fa:

       La costruzione della forma passiva

Il passivo si costruisce con il verbo essere, oppure con il verbo venire, usati come ausiliari, più il participio passato del verbo:
prende è preso
oppure
viene preso
attivo
passivo

   
L’ausiliare venire si può usare soltanto nei tempi semplici, mentre per i tempi composti è obbligatorio essere:
Il rigore è tirato dal calciatore migliore. = Il rigore viene tirato dal calciatore migliore.
Il rigore è stato tirato dal calciatore migliore.

Nella seconda frase, sarebbe impossibile Il rigore è venuto tirato.

In alternativa, la forma passiva si può esprimere:
  • usando verbi come rimanere, restare, andare, finire e altri:
Mio cugino è rimasto deluso dal tuo regalo.
L’anello è andato perduto mentre lavavo i piatti.
Il ladro finì ucciso durante la rapina.
  • utilizzando la particella pronominale atona si [ p. 300], accompagnata al verbo alla 3a persona singolare o plurale:
▶ Si noleggiano sci.
In questo caso la particella si chiama si passivante ed è utile quando non si sa, o non si vuole dire, chi compie l’azione. Infatti il si passivante non ammette il complemento d’agente o di causa efficiente.

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      Da attivo a passivo e viceversa
La trasformazione di una frase attiva in una passiva e viceversa è una sorta di ribaltamento tra soggetto e oggetto.

Nella frase passiva, il complemento oggetto della frase attiva diventa il soggetto. Soltanto i verbi transitivi possono avere la forma passiva.


Quando in una frase attiva il soggetto non è espresso, nella forma passiva manca il complemento d’agente o di causa efficiente.

Saper usare la lingua
IL PASSIVO

A che cosa serve il passivo? Nella frase Luca ha rotto la finestra, in primo piano è Luca; nella frase La finestra è stata rotta da Luca, in primo piano è la finestra. Le due frasi, anche se danno la stessa informazione, sottolineano due punti di vista  diversi: con quella passiva si dà più importanza a chi subisce l’azione e minore importanza a chi la compie, tanto che si può addirittura escludere il complemento d’agente: La finestra è stata rotta.

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Fissa i concetti

Quando un verbo è nella forma passiva il soggetto subisce l’azione.
Il complemento d’agente o di causa efficiente indica chi compie l’azione subita dal soggetto.
Il passivo si costruisce con il verbo essere, oppure con il verbo venireusati come ausiliari, più il participio passato del verbo, oppure utilizzando la particella si, accompagnata al verbo alla 3a persona singolare o plurale.
Quando si trasforma una frase attiva in una frase passiva, il complemento oggetto del verbo attivo diventa il soggetto del verbo passivo e il soggetto del verbo attivo diventa il complemento d’agente o di causa efficiente del verbo passivo.
Soltanto i verbi transitivi possono avere la forma passiva.

In pratica

                      1  Nelle frasi sottolinea i verbi di forma attiva e cerchia quelli di forma passiva.

1. Le briciole sono state trasportate dalle formiche. 2. Il cameriere servirà subito il dolce. 3. Un vasto incendio avrebbe devastato la foresta se i vigili del fuoco non fossero intervenuti. 4. Il vetro è stato rotto dalla pallonata di Gianni. 5. Il bambino fu svegliato da un fischio assordante. 6. I contadini arano i campi. 7. Uno scoiattolo sgranocchiava una ghianda nella sua tana. 8. Questo bracciale è stato forgiato da un antichissimo orafo. 9. Ulisse sconfisse Polifemo. 10. La raccomandata sarà consegnata entro tre giorni.

                      2  Nel testo sottolinea i verbi di forma attiva e cerchia quelli di forma passiva.


I Bronzi di Riace rappresentano un guerriero oplita (un soldato di fanteria) e un re guerriero. Sono stati scolpiti quasi certamente dal medesimo Maestro e vennero realizzati intorno al V secolo a.C., un periodo cruciale per la civiltà occidentale (Guerre persiane e Guerra del Peloponneso). La materia delle sculture è bronzo poco spesso, con dettagli in argento, rame e calcite. La tecnica di lavorazione della materia fu basata su di un sistema piuttosto complicato che è denominato fusione a cera persa diretta. In epoca romana una delle statue fu danneggiata con la rottura del braccio destro, del quale fu poi eseguita una seconda fusione dopo averne fatto un calco fedele. Per il resto le statue ci sono pervenute esattamente come furono scolpite originariamente.
(Adattato da focusjunior.it)

                      3  Inserisci i verbi nell’insieme che ritieni opportuno.

erano scritti • tinteggiarono • aveva applaudito • fu spenta • essendo cadute • saranno sistemate • avrò lavato • è stato comprato • mangerebbero • hai chiuso • prescrivere • viene assaggiata • lavoreremo • ordinando • andato • tramontasse • ammirante • sarebbe stata vinta

FORMA ATTIVA
FORMA PASSIVA
......................................
......................................
......................................
......................................
......................................
......................................
......................................
......................................
......................................
......................................

                      4  Scegli otto tra i verbi dell’esercizio 3 (quattro attivi e quattro passivi) e scrivi una frase per ognuno di essi.


                      5  Trasforma i verbi passivi presenti nelle frasi in attivi e adatta le frasi di conseguenza.

1. I regali sono stati impacchettati dalla mamma. 2. Il giardino era delimitato da una siepe. 3. Sono sicuro che la tavola sia stata apparecchiata dai camerieri. 4. Il latte sta per essere rovesciato dal gatto. 5. Lo sportello dell’auto sarebbe stato danneggiato dall’incidente.

                      6  Trasforma, quando è possibile, le seguenti frasi attive in passive.

1. Davide ha trovato un quadrifoglio.
→ ...........................................................................................................................................
2. I giocatori esultano per la vittoria.
→ ...........................................................................................................................................
3. Maria indossa una camicia blu.
→ ...........................................................................................................................................
4. Lo chef ha preparato una cena succulenta.
→ ...........................................................................................................................................
5. Lo spettacolo a teatro inizierà con qualche minuto di ritardo.
→ ...........................................................................................................................................
6. Ho sentito una storia incredibile.
→ ...........................................................................................................................................

                      7  Quali frasi non è stato possibile trasformare nell’esercizio 6? Spiega perché.

...........................................................................................................................................
...........................................................................................................................................

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                      8  Scrivi 3 frasi passive con complemento d’agente e 3 frasi passive con complemento di causa efficiente.


                      9  Indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).

1. Il soggetto di un verbo di forma passiva subisce l’azione.
  •   V       F   
2. La frase «I tre porcellini costruirono le loro abitazioni» è passiva.
  •   V       F   
3. Nelle frasi passive colui che compie l’azione subita dal soggetto è introdotto dalla preposizione da.
  •   V       F   
4. Il complemento d’agente è rappresentato da un animale o da un concetto. 
  •   V       F   
5. Il complemento di causa efficiente è rappresentato da una persona o da una cosa.
  •   V       F   
6. Soltanto i verbi transitivi possono avere la forma passiva.
  •   V       F   
7. Nel passaggio dall’attivo al passivo il complemento oggetto diventa complemento d’agente.
  •   V       F   
8. Il passivo si costruisce con il verbo avere + il participio passato del verbo.
  •   V       F   

                      10  Correggi nel quaderno le frasi false dell’esercizio precedente.


                      11  Completa il testo inserendo i verbi alla forma passiva, opportunamente coniugati.


Quella fra Dante e Beatrice è una delle storie d’amore più famose della letteratura occidentale. Gran parte della sua fama è sicuramente ...................................... (dovere) alla presenza della donna in due celebri opere letterarie del poeta fiorentino del Trecento, la Vita Nova e, soprattutto, la Divina Commedia. Eppure, Beatrice esistette veramente: si chiamava Bice Portinari ed era figlia di Folco Portinari, un banchiere originario della Romagna.
Secondo quanto ci ...................................... (raccontare) dal poeta stesso, la prima volta che vide Beatrice era il 1274: Dante era quasi alla fine del suo nono anno di vita, Beatrice all’inizio. Questo incontro ...................................... (mettere in dubbio) dagli studiosi; esso, infatti, potrebbe ...................................... (inventare) da Dante per scopi letterari, dovuti alla ricorrenza del numero nove, molto presente in questa storia d’amore. Il secondo incontro, infatti, è avvenuto quando entrambi avevano diciotto anni, quindi, guarda caso, nove anni dopo il primo.
In età medievale, era comune che i patti matrimoniali ...................................... (contrarre) quando i diretti interessati erano ancora dei bambini, perché il matrimonio all’epoca era visto come un mezzo per stringere alleanze. Sia Dante che Beatrice si sposarono infatti per motivi politici, legandosi a famiglie prestigiose.
La moglie di Dante si chiamava Gemma e apparteneva alla potente famiglia dei Donati. Le trattative matrimoniali ...................................... (concludere) con la firma di un atto il 9 febbraio 1277, anche se il matrimonio ...................................... (celebrare) qualche anno dopo, tra il 1283 e il 1285.
(Adattato da cinquecosebelle.it)

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia. CAPITOLO DEMO: Il verbo.