4. VERBI CHE AIUTANO ALTRI VERBI

4 | VERBI CHE AIUTANO ALTRI VERBI

       I verbi ausiliari: avere e essere

Scopri la grammatica!

Leggi il seguente testo e rispondi alla domanda.

Mattia è uscito di corsa di casa dimenticando lo zaino e il telefonino. A metà strada si è reso conto di non avere lo zaino e ha avuto l’idea di chiamare sua sorella per chiederle di portarglielo. Ma, cercando nelle tasche dei pantaloni e in quelle dell’impermeabile, si è accorto di non avere il telefonino. In un primo momento si è spaventato, pensando di averlo perso per strada. Allora è tornato indietro per qualche metro, con gli occhi bassi, per cercare di ritrovarlo. Dopo qualche minuto si è ricordato di averlo lasciato nello zaino. A quel punto ha cominciato a correre verso casa. Sicuramente avrebbe fatto tardi a scuola, sua sorella l’avrebbe preso in giro per la sua solita distrazione e i genitori l’avrebbero rimproverato.

  • In questo testo alcuni verbi sono accompagnati dal verbo essere (è uscito), altri dal verbo avere (averlo perso); secondo te, da che cosa dipende questa alternanza tra essere e avere?
Nelle coniugazioni dei verbi, alcuni tempi sono costituiti da un solo verbo, altri, invece, sono formati da due verbi. Puoi osservarlo nelle tabelle a fine unità [ pp. 110-117].

I tempi costituiti dal solo verbo principale sono detti tempi semplici: sono tutti i presenti, gli imperfetti, il passato remoto e il futuro semplice.

I tempi composti, invece, sono formati dal participio passato del verbo principale e da un altro verbo, detto ausiliare. Questo termine deriva dalla parola latina auxilium“aiuto”, e dunque significa “aiutante”: l’ausiliare svolge infatti la funzione di aiuto del verbo principale. Sono tempi composti tutti i passati (tranne il passato remoto), tutti i trapassati e il futuro anteriore.

Gli ausiliari sono due, avere e essere:
Ho comprato un computer. / Sono arrivato tardi in palestra.
      L’ausiliare dei verbi transitivi e intransitivi
Tutti i verbi transitivi di forma attiva hanno come ausiliare avere, tutti quelli di forma passiva hanno come ausiliare essere.

Per i tempi semplici della forma passiva [ p. 34-35] si può usare come ausiliare anche il verbo venire, al posto di essere:
L’illuminazione stradale viene spenta (o è spenta) alle sette del mattino.

La maggior parte dei verbi intransitivi ha come ausiliare essere (andare, arrivare, venire), molti di meno hanno come ausiliare avere (cenare, dormire, telefonare). Nel dubbio su quale ausiliare usare con un verbo intransitivo, bisogna consultare il vocabolario.

Avere è un verbo transitivo e dunque ha come ausiliare avere: Non hai avuto paura
Essere è un verbo intransitivo che ha come ausiliare essere: Sei stato in vacanza.

Alcuni verbi sia transitivi sia intransitivi [ p. 15] hanno come ausiliare sempre il verbo avere (Ho lavorato in banca / Ho lavorato il ferro); altri hanno come ausiliare avere quando sono transitivi e essere quando sono intransitivi (I giocatori hanno iniziato il riscaldamento / La partita è iniziata).

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La torre di Babele

L’AUSILIARE DI ESSERE NELLE LINGUE EUROPEE

Non in tutte le lingue europee il verbo essere richiede come ausiliare essere.
In francese, l’ausiliare di être, “essere”, è avoir, “avere”:
J’ai été. Sono (letteralmente Ho) stato.
Lo stesso accade in spagnolo con il verbo ser, “essere”, che ha come ausiliare haber“avere”:
Yo he sido.
Anche in inglese l’ausiliare di to be, “essere”, è have, “avere”:
I have been.

      L’ausiliare dei verbi impersonali
I verbi atmosferici, come piovere, nevicaregrandinare, possono avere come ausiliare sia essere sia avere:
Ieri è piovuto tutto il giorno        oppure        Ieri ha piovuto tutto il giorno.

Gli altri verbi impersonali, come sembra, bisogna ecc., hanno come ausiliare soltanto essere:
È sembrato opportuno chiudere a chiave.
      Avere e essere come verbi autonomi
Avere e essere non hanno soltanto il valore di ausiliari, ma possono comportarsi anche come verbi autonomi, con un loro specifico significato:
Ho soltanto pochi spiccioli. Mia madre è a Milano per lavoro.

Il significato principale del verbo avere è connesso con l’idea del possesso. Potremmo infatti sostituire il verbo avere del primo esempio con possedere. Il significato principale di essere ruota attorno all’idea di esistere, trovarsi, stare. Potremmo infatti sostituire il verbo essere del secondo esempio con trovarsi.
      Il verbo essere come copula
Quando il verbo essere non significa esistere, trovarsistare, serve per introdurre un aggettivo o un nome, e dunque serve a indicare la qualità o lo stato di qualcuno o di qualcosa:
Marina è bionda.
Suo cugino è un calciatore.
Voi due siete simpatici.
Sono uno studente del secondo anno.

In questi casi essere svolge la funzione di copula: serve cioè a collegare il soggetto a una sua qualità o condizione. In latino copula vuol dire infatti “legame”. L’insieme della copula con l’aggettivo o il nome seguente si chiama predicato nominale, per distinguerlo dai predicati formati dagli altri verbi, che si chiamano invece predicati verbali.

Verso l'analisiLOGICA
Il verbo essere è sempre intransitivo, cioè non può mai avere il complemento oggetto. Dunque l’elemento che segue la copula non è un complemento oggetto, ma è detto nome del predicato o parte nominale, e ha la funzione di qualificare, di definire meglio il soggetto.
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       I verbi servili

Scopri la grammatica!

Leggete il brano e sottolineate una volta gli infiniti che non sono preceduti da un altro verbo, due volte quelli che sono preceduti da un altro verbo, senza altre parole in mezzo.

Dal lunedì al venerdì mi sveglio alle 7 perché devo andare a scuola alle 8. La scuola dista meno di due chilometri da casa mia, quindi posso decidere se andare a piedi oppure se aspettare l’autobus. Quando è bel tempo voglio andare a piedi, mentre quando piove di solito prendo l’autobus. A volte mia madre mi accompagna in macchina, perché non vuole che io entri in classe in ritardo.

  • Quale differenza notate tra i verbi che avete sottolineato?
Dei 5 infiniti del brano, 3 sono preceduti da un altro verbo. Questi verbi servono a chiarire meglio il significato del verbo all’infinito al quale si accompagnano.

Verbi come dovere, potere, volere, se sono seguiti da un infinito, si chiamano verbi serviliessi, infatti, sono al servizio dell’infinito che segue, per specificarne il significato in quel contesto.

Quindi i verbi servili e l’infinito che li segue si comportano sintatticamente come un unico verbo.
Oltre a dovere, potere e volere esistono anche altri verbi servili: sapere (cioè “essere in grado di”) e solere (raro, con il significato di “essere solito, avere l’abitudine di”):
Giacomo non sa nuotare.
Come si suol dire.

I verbi dovere, potere, volere e sapere possono essere usati anche come verbi autonomi, cioè non servili:
Non ne poteva più.
Ti dobbiamo due euro.
Vuoi un gelato?
Non sa la lezione.

I verbi servili sono chiamati anche modali, perché aggiungono al verbo che accompagnano un senso di eventualità, obbligatorietà o altro, proprio come fanno i modi [ pp. 45-46].

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      L’ausiliare dei verbi servili
L’ausiliare dei verbi servili è lo stesso dell’infinito che li segue:
Ieri ho dovuto aiutare mia madre. (ho aiutato → ho dovuto aiutare)
Luca non è voluto andare al cinema. (è andato → è voluto andare)

Se il verbo all’infinito che segue il verbo servile è intransitivo, l’ausiliare del servile può essere anche avere:
Sono voluto andare       oppure       Ho voluto andare.

       I verbi causativi

Scopri la grammatica!

Leggi le seguenti frasi e poi rispondi alla domanda.

I vigili non ci lasciano parcheggiare.
Ho fatto arrabbiare i miei genitori.

  • Che valore hanno lasciare e fare nei due esempi?


Come per i verbi servili, anche in questi esempi i verbi che reggono l’infinito sono usati per specificarne meglio il significato: lasciare e fare esprimono l’idea che l’azione sia causata o lasciata eseguire dal soggetto. Si chiamano infatti verbi causativi (o fattitivi).

Anche in questo caso l’infinito e il verbo che lo precede si comportano come un unico verbo.
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       I verbi aspettuali o fraseologici

Scopri la grammatica!

Leggi il seguente brano e sottolinea i verbi che servono a specificare il tipo di azione espressa dall’infinito o dal gerundio che li seguono.

Stavo per telefonare a Carla per dirle di iniziare a incamminarsi verso il cinema, perché io sarei arrivato in ritardo, quando squillò il telefono. Era lei: «Faremo tardi, lo spettacolo sta iniziando». «Hai ragione, scusa» – dissi io – «cercherò di arrivare in cinque minuti». E riattaccai. Non appena uscii di casa iniziò a piovere a dirotto e io mi misi a correre. «Se non sto attento finirò per rompermi una gamba» – dissi tra me e me. Continuai a correre e dopo due minuti vidi Carla che mi aspettava.


I verbi aspettuali servono a esprimere l’aspetto dell’azione descritta dal verbo che li segue, ovvero in che modo essa si svolge nel tempo. L’aspetto indica, per esempio, se un’azione si è conclusa oppure no:
Ho finito di fare i compiti. (azione conclusa)
Sto facendo i compiti (azione non conclusa)

Dato che i verbi aspettuali si legano ad altri verbi (all’infinito o al gerundio), e costituiscono con questi una piccola frase, si chiamano anche verbi fraseologici. Servono a indicare:
  • il tentativo di un’azione (cercare di, tentare di, provare a, sforzarsi di);
  • l’imminenza di un’azione, cioè il fatto che un’azione sta per iniziare (stare per, stare + gerundio, essere sul punto di, essere in procinto di);
  • il momento iniziale di un’azione (cominciare a, iniziare a, mettersi a);
  • la continuità di un’azione e il suo svolgersi nel tempo (continuare a, stare + gerundio);
  • la conclusione o l’interruzione di un’azione (finire di, finire per, finire con, smettere di).

Anche i verbi aspettuali, come i servili e i causativi, si comportano come un unico verbo con l’infinito o il gerundio che li segue.

Fissa i concetti

Il verbo può essere accompagnato da altri verbi, chiamati ausiliari. Gli ausiliari sono avere e essere. Tutti i verbi transitivi di forma attiva hanno come ausiliare avere, tutti quelli di forma passiva hanno come ausiliare essere.
La maggior parte dei verbi intransitivi ha come ausiliare essere.
I verbi atmosferici possono avere entrambi gli ausiliari. Gli altri verbi impersonali hanno come ausiliare essere.

I verbi servili hanno la funzione di specificare il significato dell’infinito che li segue.

I verbi causativi esprimono l’idea che l’azione sia causata o lasciata eseguire dal soggetto.

I verbi aspettuali o fraseologici servono a esprimere l’aspetto dell’azione, ovvero il modo in cui essa si svolge nel tempo.

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In pratica

AVERE E ESSERE

                      1  Nelle seguenti frasi sottolinea l’ausiliare e cerchia il verbo principale.

1. Oggi avrei giocato a calcio se non mi fossi slogato la caviglia. 2. L’eruzione del Vesuvio ha provocato delle conseguenze disastrose. 3. Nella nostra palestra è arrivato un nuovo istruttore. 4. Giulio ha ricevuto una grossa eredità dal suo bisnonno. 5. Ieri, dopo la scuola, sono passato da casa tua. 6. Se tu avessi parcheggiato l’auto per bene, non avremmo preso la multa. 7. I miei ricordi erano tornati alla mente più vividi che mai. 8. Quando ha detto che non veniva, nessuno gli ha creduto. 9. Avevamo sbagliato a darti torto.

                      2  Inserisci nelle frasi l’ausiliare adatto scegliendolo tra quelli proposti.

siamo • avessi • eravate stati • siate • avrà • hai • è • hanno
1. I nonni .................. comprato molti medicinali. 2. L’orso che ieri .................. scappato dal circo è stato ritrovato. 3. .................. avvertiti: adesso è tardi per pentirsi! 4. Io e Giulia .................. rimaste al parco tutto il pomeriggio. 5. Chissà se Giorgio .................. venduto la sua vecchia moto! 6. Dimmi un po’: tu .................. sentito nulla in merito a quella brutta faccenda? 7. Spero vi .................. ricordate di inserire l’antifurto. 8. Se mi .................. ascoltato a quest’ora non saresti nei guai!

                      3  Inserisci nelle frasi gli ausiliari mancanti.

1. Il medico .................. appena arrivato: stia tranquilla. 2. Dove .................. dormito voi in gita? 3. Tommy e Jenny non .................. ancora andati a salutare gli zii, ma lo faranno subito. 4. Se .................. visto le previsioni, non .................. partita. 5. Nel fine settimana .................. stato a casa al mare in Liguria, se .................. avuto tempo. 6. Quando Federico .................. finito di giocare, sistemò tutta la stanza. 7. Mio nonno .................. stato un pluripremiato giocatore di scacchi. 8. I nostri compagni .................. scelto un regalo davvero adatto a noi. 9. Qualcuno .................. rubato la nostra bici.

                      4  In ogni frase cancella l’ausiliare che ti sembra sbagliato.

1. Anche se l’altra sera ho / sono andato a letto presto, la mattina seguente mi sono / ho svegliato molto tardi. 2. Il surfista non è / ha stato molto prudente ed ha / è scivolato in acqua. 3. Oggi i miei compagni di classe sono / hanno preparato una festa a sorpresa per me. 4. Martina è / ha arrivata tardi all’appuntamento. 5. La scorsa settimana siamo / abbiamo studiato la Seconda guerra mondiale. 6. La partita di calcio non ha / è potuta iniziare a causa della pioggia incessante. 7. Federico ha / è dimagrito parecchio negli ultimi mesi. 8. Sara si ha / è accorta di aver dimenticato il dizionario a casa. 9. Dopo l’operazione Matteo è / ha pianto molto per un forte dolore al piede.

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                      5  Completa le frasi inserendo l’ausiliare essere o avere coniugato in maniera opportuna.

1. Marco e Lisa ..................... acquistato l’ultimo libro di Alessandro D’Avenia. 2. ..................... preferito che tu ..................... arrivato in orario. 3. Se Luigi ..................... capito la gravità della circostanza, non si ..................... certo comportato in quel modo. 4. Ieri tua cugina e io ..................... richiamate dall’allenatore. 5. Ignoravo che ti piacesse suonare. Quando ..................... iniziato il corso di chitarra? 6. Già prima della consegna del compito in classe, Aurora si ..................... accorta di ..................... sbagliato la traduzione di due frasi. 7. Quando arriverete il tavolo ..................... assegnato a qualcun altro.

                      6  Individua nelle frasi il predicato nominale.

1. La volpe è soddisfatta del suo bottino. 2. Giuseppe è architetto. 3. Ieri ho visto il film con Will Smith Io sono leggenda. 4. La festa di benvenuto per i nuovi vicini è stata molto divertente. 5. La luce della fiaccola era molto intensa. 6. Dante è l’autore della Divina Commedia. 7. Quel cavallo è un vero campione. 8. Sarebbe stato bello andare in spiaggia stamattina, ma c’era troppo vento e siamo rimaste a casa.

                      7  Indica con una crocetta se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F). Riscrivi poi nel quaderno le affermazioni false correggendole.

1. Avere ed essere hanno solamente il valore di ausiliari. 
  •   V       F   
2. Nella frase: Ho una casa al mare, il verbo avere indica un’idea di possesso.
  •   V       F   
3. Spesso il verbo essere è seguito da un aggettivo o un nome.
  •   V       F   
4. Quando il verbo essere svolge la funzione di copula collega il soggetto al verbo.
  •   V       F   
5. Copula viene da una parola greca e vuol dire “coppia”.
  •   V       F   
6. La copula insieme all’aggettivo (o al nome seguente) forma il predicato nominale.
  •   V       F   
7. Il verbo essere è transitivo.
  •   V       F   
8. Il nome del predicato è costituito da ciò che segue la copula.
  •   V       F   

                      8  Leggi il testo e riconosci quando i verbi essere e avere hanno funzione di ausiliari e quando invece si comportano da verbi autonomi.


Ti apro prima d’andare a letto, giornalino mio, perché stasera mi è successo un affare serio. Verso le otto, come al solito, è venuto il signor Adolfo Capitani. È un coso vecchio, brutto, grosso grosso e rosso... Le mie sorelle hanno proprio ragione di canzonarlo! Dunque io ero in salotto col mio giornalino in mano, quando ad un tratto lui mi dice: – Cosa legge di bello il nostro Giannino? – Io, naturalmente, gli ho dato subito il mio libro di memorie, ed egli si è messo a leggerlo forte, davanti a tutti. Appena ha cominciato a leggere il pezzo che ho copiato dal giornalino di Ada, questa si è messa a urlare e faceva di tutto per strapparglielo di mano, ma lui duro; ha voluto arrivar fino in fondo, e poi serio serio mi ha detto:
– Perché hai scritto tutte queste sciocchezze?
Io gli ho risposto che non potevano essere sciocchezze, perché le aveva scritte Ada, che è la mia sorella maggiore, e perciò ha più giudizio di me.
(Vamba, Il giornalino di Gian Burrasca, 1912)

ESSERE
AVERE
Ausiliare Verbo autonomo Ausiliare Verbo autonomo
 
 
 
 
 
       
       
 

 >> pagina 29 

                      9  Completa le frasi con un predicato nominale adatto, come nell’esempio.

Il mare è agitato da diversi giorni.
1. Il cagnolino di mio zio ................. .
2. Oggi l’aria ................. di fumo.
3. Le previsioni per la prossima settimana ................. .
4. Il mio astuccio ................. .
5. L’attaccante della squadra avversaria ................. .
6. I miei compagni di classe ................. .

                      10  Nelle frasi individua e scrivi nell’apposita colonna la copula e il nome del predicato.


FRASI COPULA
NOME DEL PREDICATO
1. Il nuovo maestro di matematica è un
ragazzo ligure.


2. Le tue tavole sono meravigliose.
   
3. Il nuovo taglio di Luisa è molto giovanile.
   
4. Il concerto dei Negramaro è stato un
successo.
   
5. Valentina è una ragazza del tutto
spensierata.
   

 >> pagina 30 

I VERBI SERVILI

                      11  Sottolinea nei testi delle canzoni i verbi servili.


1.
Devi stare molto calma, devi stare molto calma […]
Quando vivono per te, quando muoiono per te
quando bruciano per te.
E non contano per te, le più belle storie
Che tu puoi sognare.
(Neffa, Molto calmo, 2013)

2.
Io non so parlar d’amore
l’emozione non ha voce
E mi manca un po’ il respiro
se ci sei c’è troppa luce.

(A. Celentano, L’emozione non ha voce, 1999)


3.
Io non posso stare fermo con le mani nelle mani
Tante cose devo fare prima che venga domani
E se lei già sta dormendo io non posso riposare
Farò in modo che al risveglio non mi possa più scordare.
(R. Cocciante, Margherita, 1976)

4.
Voglio star con te
ma questi fantasmi ancora in noi
sono più vecchi di ogni età
e hanno poca fantasia.
(B. Antonacci, Buongiorno bell’anima, 2010)

                      12  Sottolinea i verbi servili presenti nelle frasi.

1. Nella foresta c’era tanto silenzio che sembrava di poter sentire il mormorio del ruscello. 2. Non potevo sapere quanto tempo avrei aspettato il mio turno. 3. Finalmente non si videro più le onde; dovevamo essere usciti dalla tempesta. 4. Ieri volevamo andare al cinema, ma siamo rimasti bloccati in casa per la neve. 5. Sofia dovrà tenere il busto ancora per qualche settimana. 6. Potrei avere dell’altra pizza? 7. Quando non sai cantare bene è davvero molto difficile entrare in un coro. 8. Vuoi provare a far pace con Melissa? Sembra che lei ti abbia perdonato.
 >> pagina 31 

                      13  Nelle seguenti coppie di frasi sottolinea quella in cui è presente un verbo servile.

1. Non devi dirmi come comportarmi. / Vi dobbiamo un favore.
2. Posso venire alla festa con voi? / Non ne posso più del tuo atteggiamento!
3. Sapete come si chiama il ristorante in fondo alla strada? / Il nipote di Giulia non sa ancora parlare.
4. Vorremmo invitarvi all’inaugurazione della nuova libreria. / Non voglio il tuo aiuto: ce la faccio da solo.
5. Sai giocare a tennis? / Valerio non sapeva proprio nulla all’interrogazione di storia.
6. Non si deve correre sulle aiuole. / Mi devi dei soldi, te lo ricordi?

VERSO IL COMPITO DI REALTÀ Leggi l’articolo, poi inventa anche tu un oggetto che possa salvaguardare l’ambiente e il nostro pianeta. Per descrivere l’oggetto e il suo funzionamento, utilizza i verbi servili.


LA MATITA ECOLOGICA CHE DIVENTA UNA PIANTINA!
Che cos’è Sprout?
Sprout («germoglio» in inglese) è una matita eco-sostenibile fatta di cedro. Fin qui niente di particolare, ma la cosa sorprendente è che prima usi la matita regolarmente per scrivere i tuoi appunti, poi, quando diventa troppo corta, non devi buttarla ma... piantarla nella terra.
La classica gomma (per cancellare) è stata sostituita con una piccola capsula che, a contatto con l’acqua, si scioglie e rilascia dei semi racchiusi che dopo qualche giorno cominciano a germogliare. Questo bellissimo eco-progetto americano è stato finanziato dalla rete con una campagna di crowdfunding e, al momento, esistono in commercio diverse tipologie di semi.

 >> pagina 32 

I VERBI CAUSATIVI E FRASEOLOGICI

                      14  Sottolinea i verbi fraseologici e i verbi causativi nei seguenti brevi testi.


1.
Ho imparato a sognare / E ho iniziato a sperare / Che chi ci ha da avere avrà. [...] C’è che ormai che ho imparato a sognare non smetterò.

(Negrita, Ho imparato a sognare, 1997)


2.
Ogni mattina mi alzo e inizio a correre. Certe mattine mi sento leone e affronto gli impegni quotidiani aggredendo la vita. Altre volte mi sento gazzella che cerca di sfuggire ai problemi, prima che questi riescano a raggiungermi.

(blog.libero.it)


3.
Erano povere. Anzi forse tra le cose che m’attraevano in loro, c’era proprio la povertà, che io non conoscevo, ma che amavo e avrei voluto conoscere.
Dopo sposata, continuai a frequentare quelle tre ragazze, ma un po’ meno, e lasciando passare giorni e giorni senza cercarle, cosa che loro usavano rimproverarmi, pur comprendendo che era inevitabile che fosse così.

(N. Ginzburg, Lessico famigliare, 1963)


                      15  Nelle frasi sottolinea le espressioni fraseologiche e poi riportale nella tabella divise in base al senso che hanno.

1. Taci! Stanno per annunciare i vincitori dell’estrazione. 2. A 25 anni mia zia ha iniziato a frequentare la facoltà di lingue. 3. Pietro ha continuato a infastidire il suo compagno di banco per tutta l’ora. 4. Non appena fu eletto sindaco, Mario iniziò ad aiutare chi ne aveva bisogno. 5. L’aereo si accingeva a decollare, ma il maltempo bloccò tutte le operazioni. 6. Quando finalmente smise di piovere, uscimmo tutti a giocare. 7. Luisa cercò di incollare il vaso che aveva rotto. 8. Una volta saputo dell’incontro, il pugile cominciò subito ad allenarsi. 9. Spegni la luce: sta iniziando il film!

TENTATIVOIMMINENZAINIZIOCONTINUITÀCONCLUSIONE
 

 

 

 >> pagina 33 

                      16  Inserisci il verbo fraseologico richiesto dalla frase. Scegli quello che secondo te è più adatto tra quelli che esprimono il senso suggerito tra parentesi.

1. La TV ..................... (imminenza) per andare in vacanza, agli ascolti vince Ciao Darwin con 2,1 milioni di spettatori.
2. ..................... (tentativo) di portare via la cassaforte, ma alla fine ha desistito. Il ladro che si è introdotto al Country, la nota discoteca di via dell’Olimpo, è andato via a mani vuote.
3. Che cosa vorrei? Che ..................... (conclusione) di piovere, questa prima settimana di allenamenti è stata davvero impressionante.
4. ..................... (inizio) a nuotare e lo feci per un paio d’anni, con una convinzione che non pensavo d’avere.
5. Live Italia: ..................... (continuità) a piovere incessantemente al Nord, insistono i temporali nel Salento.
6. Mi ha davvero infastidita e non sono riuscita a capire se ..................... (tentativodi scherzare (senza riuscire a essere simpatico) o se davvero ci avesse preso di mira per dare fastidio.
7. Quando ieri ci siamo incontrati al parco ..................... (continuità) correndo per prepararmi alle gare di atletica.

                      17  Leggi attentamente la frase e poi rispondi alle domande.


Lo scorso lunedì abbiamo fatto arrabbiare il nostro maestro di musica e lui, per punizione, ha detto che non potremo partecipare al concerto di fine anno.

1. Qual è la funzione del verbo fare in questa frase? ................................
2. Vi sono verbi fraseologici? (Se sì, indica quali) ................................
3. Vi sono verbi servili? (Se sì, indica quali) ................................
4. Scrivi una frase che contenga un verbo causativo. ................................

VERSO IL COMPITO DI REALTÀ Sei un giornalista e devi scrivere un breve articolo (circa 150 parole) sui cambiamenti climatici cui è sottoposto il nostro pianeta e su come il genere umano possa rallentarli. Usa il maggior numero possibile di verbi fraseologici.

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia