2   L’ARTICOLO

1 | CHE COS’È UN ARTICOLO

Scopri la grammatica!

Lupus et agnus
Ad riv um eundem lupus et agnus venerant,
siti compulsi; superior stabat lupus
longeque inferior ag nus.

Lupo e agnello
A stesso fiume erano venuti lupo e agnello,
spinti dalla sete; lupo stava più in alto
e molto più in basso agnello.


L’inizio di questa favola ti suona sicuramente familiare, anche se è scritto in una lingua che non è l’italiano. È, infatti, in latino, una lingua ormai non più parlata, ma che è considerata la “madre” dell’italiano (e di altre lingue europee). La favola Lupus et agnus fu scritta in versi dal poeta Fedro circa duemila anni fa. La traduzione proposta non suona tanto bene, vero? Manca qualcosa, ma che cosa?


Nella traduzione della favola mancano gli articoli. Il latino era una lingua senza articoli, quindi quando traduciamo dal latino all’italiano dobbiamo inserirli noi. L’articolo non è mai da solo, ma accompagna sempre un nome.


Se proviamo a inserire gli articoli nella traduzione, per il titolo abbiamo due possibilità: Il lupo e l’agnello oppure Un lupo e un agnello. Entrambe le possibilità sono corrette, ma hanno significati diversi:

  • Un lupo e un agnello è il titolo adatto a un racconto su due elementi qualsiasi di due categorie, quella dei lupi e quella degli agnelli;
  • Il lupo e l’agnello, invece, è adatto a una storia su due elementi che rappresentano la loro categoria, tanto che, a ben vedere, la storia riguarda le categorie di cui fanno parte.

Il lupo e l’agnello è la traduzione più adatta, perché la favola riguarda il comportamento tipico delle due categorie di animali, quella dei lupi e quella degli agnelli.


TI SFIDO  Ricopia la traduzione nel quaderno e insieme a un compagno inserisci gli articoli adatti nei punti in cui pensate che manchino.

 >> pagina 199 

       Articolo determinativo e indeterminativo

L’articolo determinativo precede nomi che identificano un elemento perfettamente rappresentativo di una categoria o la categoria stessa. Può servire anche a richiamare un nome già introdotto oppure già noto a chi legge o ascolta.

L’articolo indeterminativo si accompagna a nomi che identificano un elemento qualsiasi di una categoria.


Articolo determinativo

Articolo indeterminativo

Singolare

Plurale

Singolare

Plurale

Maschile

Femminile

Maschile

Femminile

Maschile

Femminile

il, lo

la

i, gli

le

un, uno

una

       Articolo partitivo

Esiste un terzo tipo di articolo, che si chiama partitivo, e si usa al singolare con i nomi non numerabili, al plurale con tutti i nomi comuni. L’articolo partitivo serve a indicare una quantità non precisata di elementi.


Articolo partitivo

Singolare

Plurale

Maschile

Femminile

Maschile

Femminile

del, dello

della

dei, degli

delle


Lo troviamo in espressioni come le seguenti:

 Vuoi del latte?

 Se possedessi dell’oro sarei ricco.

 Ho visto degli artisti di strada bravissimi.

       Uso e variabilità dell’articolo

L’articolo in italiano precede i nomi comuni quasi sempre al singolare, molto spesso al plurale. Con il nome a cui si riferisce concorda in genere e numero: l’articolo è, quindi, una parte variabile del discorso.


Nel caso dei nomi di genere comune [ p. 165] (che hanno la stessa forma per il maschile e il femminile), l’articolo distingue il maschile dal femminile: il giornalista / la giornalista. Con l’articolo determinativo singolare questa funzione si perde se lo apostrofiamo: l’insegnante (maschile) / l’insegnante (femminile), ma con il plurale non si perde mai: gli insegnanti / le insegnanti; né si perde mai con l’articolo indeterminativo: un insegnante / un’insegnante.

 >> pagina 200 

       Parole sostantivate

Come già sai, se viene inserito davanti a parole che non sono nomi, l’articolo le trasforma in nomi (crea gli aggettivi, i verbi, gli avverbi ecc. sostantivati). Questa funzione è svolta soprattutto dall’articolo determinativo:

 Il bello è che domani sarà una giornata faticosissima.

 Con il parlare non si fanno i fatti.

 Con i se e con i ma non si arriva mai a una conclusione.


Più raramente anche l’articolo indeterminativo e quello partitivo servono a trasformare parole in nomi:

 Maria è una furba: ottiene tanto con poco sforzo.

 C’è del buono in ogni persona.

Parole al microscopio
Articolo

Che cosa significa articolo? In latino articulus significava “ditino”, oppure “punto della discussione”. Il secondo significato si è conservato ancora oggi, tanto che chiamiamo i testi scritti dai giornalisti articoli, perché gli articoli non completano la discussione, ma continuano una discussione già cominciata in altri articoli e che sarà continuata ancora da altri. Essi sono, quindi, punti di una discussione più lunga. Lo stesso vale per gli articoli di una legge, o di un contratto, o di un regolamento: ogni articolo è un punto della discussione più ampia che è rappresentata dalla legge, dal contratto, dal regolamento ecc.


Il primo significato, invece, si è completamente perso, ma è a causa di quello che oggi noi chiamiamo questa parte del discorso articolo: essa, infatti, è piccolina e serve a indicare qualcosa, ovvero il nome, proprio come un ditino.

Fissa i concetti

L’articolo: 
• precede quasi sempre i nomi comuni; 
• concorda in genere e numero con il nome a cui si riferisce; 
• nel caso dei nomi di genere comune, distingue il maschile dal femminile; 
• trasforma in nomi gli altri tipi di parole.

L’articolo determinativo precede nomi che identificano un elemento perfettamente rappresentativo di una categoria o la categoria stessa, oppure può servire a richiamare un nome già introdotto o già noto a chi legge o ascolta.

L’articolo indeterminativo accompagna nomi che identificano un elemento qualsiasi di una categoria.

L’articolo partitivo indica una quantità non precisata di elementi.

 >> pagina 201 

In pratica

                      1  Sottolinea gli articoli determinativi e cerchia quelli indeterminativi.


Nelle Filippine il pettegolezzo è illegale. E chi sparla… paga!

Nelle Filippine il pettegolezzo è illegale. Hanno dichiarato guerra al gossip! Lo ha deciso il sindaco di Binalonan, una cittadina di 50mila abitanti poco distante dalla capitale Manila.

Chi viene pizzicato a parlare male di qualcuno, fare battutacce e seminare cattiverie in giro per la città, verrà multato e dovrà sborsare diversi soldi. Se le battute sono proprio pesanti e continuative nel tempo, la punizione prevede anche l’obbligo di “servizi pubblici”, per esempio raccogliere la spazzatura per 8 ore. Viene da ridere? Be’, agli abitanti di Binalonan sicuramente meno... Il sindaco, che si chiama Ramon Guico, è serissimo: «Con questa nuova legge miglioreremo la vita della nostra società. Le chiacchiere rovinano i rapporti tra le persone e riguardano tutto, dai soldi alle relazioni. Vogliamo dimostrare al mondo che noi di Binalonan siamo brave persone e non parliamo male degli altri».


La multa

Si parte da un importo di 300 pesos (circa 4 euro) appena beccati, poi la sanzione aumenta fino a 20 euro per i pettegoli incalliti fino ad arrivare alle 8 ore di servizi per la collettività. C’è da credere che gli abitanti staranno ben attenti a quello che dicono perché il loro stipendio medio si aggira sui 200 euro al mese. E voi cosa ne pensate?

(Adattato da ilmioprimoquotidiano.it)


                      2  Sottolinea gli articoli nelle seguenti frasi, poi trasforma al plurale gli articoli e i nomi al singolare e viceversa. L’esercizio è avviato.

Ho visitato le città più famose del Nord Europa, e mi sono piaciute molto. (la città)

1. I no non sono mai risposte amate. (......................)

2. Il musicista che apprezzo maggiormente è Giovanni Allevi. (......................)

3. I tram di questa città sono davvero puntuali. (......................)

4. Il lama è un animale socievole, mi piace molto! (......................)

5.Non è importante solo il come, ma anche il perché. (......................)

6.Potrei elencare le innumerevoli qualità di Marco, ma sono sicura che le conosci già. (......................)

7. Le insegnanti di latino e greco sono molto preparate. (......................)

8.Mangio molto raramente gli hamburger, sebbene mi piacciano molto. (......................)

9. Il presidente dell’associazione ha invitato tutti a prendere parte al buffet. (......................)

 >> pagina 202 

                      3  Collega le frasi della colonna sinistra con quelle a destra, facendo attenzione ad abbinare correttamente articolo e nome.


1. Ho comprato le

2. Ho cercato le

3. Se fosse davvero un’

4. Ricordati che un

5. Ieri ho guardato lo

6. Devi svolgere gli esercizi con la

7. Ho chiamato lo

a. zio per sapere come stava.
b. foto più buffe e ho creato un album.
c. cura e l’attenzione che meritano.
d. amica ti direbbe la verità.
e. amico c’è sempre nel momento del
bisogno.
f. show in TV con mia madre.
g. scarpe più belle del negozio.

                      4  Inserisci gli articoli corretti.


7 cose da fare prima di andare alle medie

Siete arrivati alla fine della primaria e in fondo al lungo tunnel delle vacanze estive vi appare, inquietante e misteriosa, ....... scuola media. Niente panico, importante è allenarsi per affrontare al meglio ....... novità. A farvi da personal trainer ci ha pensato Annalisa Strada nel libro 101 cose da fare per andare alle medie e uscirne vivi.

Eccone 7 tratte dal libro.

1. Su e giù dai mezzi pubblici. Avete mai preso ....... mezzo pubblico da soli? Forse è arrivato ....... momento di provare.

2. Buttate ....... pasta. ....... pasta è buona. Provate a prepararla. Prendete ....... pentola, riempitela per metà d’acqua, mettete sul fornello e aspettate che bolla. Quando bolle, immergete pasta e aspettate che diventi morbida.

3. Comprate ....... quotidiano. Leggere .....giornali significa capire un po’ di più come funziona ....... vita, che cosa succede lontano da voi, che cosa fanno ....persone che non conoscete.

4. Anche ....... antipatici sono simpatici. Pensate alla persona più antipatica che conoscete e su ....... foglio scrivetene cinque pregi. Questo esercizio serve perché quando vi capiterà di incontrare persone poco simpatiche, vi ricorderete che anche loro in fondo hanno ....... pregi.

5. ... punti forti. Avete ....... corpo e ....... carattere. Ora concentratevi: ognuno di noi ha pregi sia fisici sia caratteriali. Quali sono ....... vostri? Ogni volta che siete in crisi ripensate ai questi punti di forza e sfruttateli.

6. Ripassate ....... tabelline. Avere ....numeri amici è ....... sicurezza, inoltre vi aiuterà ad allenare ....... memoria.

7. ....... settimana senza schermi. Come facevano ....... volta ....... persone senza tv e smartphone? Mettetevi alla prova: niente schermi per ....... settimana. Se avete ....... coraggio di affrontare questa sfida, ....... medie saranno ....... passeggiata!

(Adattato da focusjunior.it)

La Grammatica Treccani - volume A
La Grammatica Treccani - volume A
Morfologia, sintassi, lessico, fonologia, ortografia. CAPITOLO DEMO: Il verbo