6 LE CITTÀ MARITTIME ITALIANE

La formazione dei comuni e la lotta con l Impero | CAPITOLO 4 6 LE CITT MARITTIME ITALIANE AUTONOMIA POLITICA E FORZA COMMERCIALE Nel quadro degli sviluppi economici e politici che abbiamo fin qui visto, in particolare rispetto all espansione urbana e comunale, si inserisce il fenomeno delle città marittime italiane. Amalfi, Pisa, Genova e Venezia furono le iniziali protagoniste, già dal X secolo, di una straordinaria apertura dei commerci (> C1.4), incoraggiate dall ampia autonomia di cui godevano nei confronti dei rispettivi poteri politici centrali (per Amalfi il Ducato di Napoli, legato all Impero bizantino; per Pisa, Genova e Venezia l Impero germanico). Esse fecero della loro collocazione un eccezionale strumento di vantaggio per lanciarsi nel confronto commerciale, prima di tutto nell ambito del Mar Mediterraneo e successivamente a livello internazionale. A questi centri si aggiunsero con il passare del tempo anche città francesi, come Marsiglia, o spagnole, come Barcellona e Siviglia. La capacità di queste città di creare una fitta rete di basi commerciali nel Mediterraneo, dopo aver eliminato la pirateria saracena, consentì loro di intrattenere relazioni con i mercanti bizantini e musulmani e di far affluire in Europa i prodotti che questi ultimi commerciavano con i paesi dell Estremo Oriente. Spesso si trattava di prodotti richiesti dalle aristocrazie laiche ed ecclesiastiche, che cercavano beni di lusso non reperibili in Europa (stoffe pregiate e sete, ma anche spezie). Rotte e zone di influenza delle città marittime italiane Mar Nero Ma N Territori, scali e rotte $PDO Genova Il duomo di Amalfi, costruito a partire dal X secolo. Mar Mediterraneo Pisa Venezia AMALFI Amalfi praticava un fiorente commercio con l Impero bizantino e fu tra le prime a intrattenere proficui rapporti con i paesi arabi, dai quali importava metalli preziosi e tessuti in seta da rivendere sulla prestigiosa piazza di Roma, dove l afflusso di pellegrini garantiva sicuri affari. Divenuta indipendente dal Ducato di Napoli già nel IX secolo, seppe farsi valere nella competizione marittima e militare con i saraceni. A metà dell XI secolo la città aveva acquisito un notevole prestigio commerciale nel Mediterraneo, cui pose fine l arrivo in Italia meridionale dei normanni che l assoggettarono (nel 1077 prima, nel 1131 poi con l annessione al Regno di Sicilia) e ne interruppero gli scambi con i bizantini, loro nemici. Il rapido declino di Amalfi consentì a Pisa, altra potenza marinara tirrenica, di saccheggiare la città campana nel 1137, ponendo fine alla sua prosperità. 117 77636R_0000E01_INTE_BAS@0117.pgs 15.09.2021 14:55

Dai fatti alla Storia - volume 1
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Dal Medioevo all'Età moderna