T14 LAT ITA - L’homo novus: Mario

L autore Sallustio T14 L homo novus: Mario tratto da Bellum Iugurthinum 63 latino italiano Dopo che Giugurta si è assicurato una pace vantaggiosa corrompendo alcuni esponenti dell aristocrazia romana, il Senato invia in Africa Cecilio Metello, nobile di specchiata onestà, che ha come suo luogotenente il plebeo Gaio Mario. Sallustio ne inserisce il ritratto in medias res, prendendo spunto dal responso dato da un aruspice mentre il futuro comandante si trova a Utica. 5 10 1. Per idem tempus Ut cae forte C. Mario per hostias dis supplicanti magna atque mirabilia portendi haruspex dixerat: proinde quae animo agitabat, fretus dis age ret, fortunam quam saepissume experiretur; cuncta prospere eventura. 2. At illum iam antea consulatu s ingens cup do exagitabat, ad quem capiundum praeter vetustatem familiae alia omnia abunde erant: industria, probitas, militiae magna scientia, animus belli ingens, domi modicus, libidinis et divitiarum victor, tantummodo gloriae avidus. 3. Sed is natus et omnem pueritiam Arp ni altus, ubi primum aetas militiae patiens fuit, stipendiis faciundis, non Graeca facundia neque urbanis munditiis sese exercuit: ita inter artis bonas integrum ingenium brevi adolevit. 4. Ergo, ubi primum tribunatum militarem a populo petit, plerisque faciem eius ignorantibus facile fac1. In quel tempo Mario, che si trovava ad Utica, offrì un sacrificio agli dèi: e l aruspice gli annunciò che i presagi gli promettevano una grande e meravigliosa fortuna; intraprendesse dunque, fiducioso negli dèi, quello che andava progettando, tentasse più e più volte la sorte: l esito gli sarebbe stato in tutto favorevole. 2. In verità Mario covava in cuore già da tempo la grande ambizione di ottenere il consolato e, a parte la nobiltà familiare, aveva in abbondanza tutti i requisiti per conseguirlo: l energia, l onestà, la perfetta conoscenza dell arte militare, l animo bellicoso oltre ogni dire ed insieme parco nella vita privata, dominatore della passione e dell avarizia, avido soltanto di gloria. 3. Egli, nato e vissuto ad Arpino per tutta la fanciullezza, appena fu in età di portare le armi, si dedicò alla carriera militare, trascurando la retorica greca e le mondanità cittadine: e così, fra queste oneste armi, il suo carattere integro maturò rapidamente. 4. Perciò, quando presentò al popolo la candidatura per il tribunato militare, in grazia della sua fama fu eletto senza opposizio- 1. Per idem tempus eventura Per idem tempus: complemento di tempo continuato. Ut cae: locativo. La città di Utica era la capitale della provincia romana d Africa. supplicanti: participio congiunto, da unire a C. Mario. Mario viene rappresentato come un romano pio, nell atto di sacrificare agli dèi. portendi: infinito presente passivo del verbo portendo; l infinitiva è retta da dixerat. fretus: regge il dativo dis. age ret experiretur: congiuntivi esortativi. saepissume: forma arcaizzante per saepissime. eventura: participio futuro di evenire; con il verbo esse sottinteso forma una perifrastica passiva. 2. At illum avidus consulatu s: genitivo della quarta declinazione. ad quem capiundum: proposizione finale implicita espressa con ad e l accusativo del gerundivo (capiundum è forma arcaizzante per capiendum). praeter familiae: Mario discendeva da una famiglia plebea. industria avidus: le virtù di Mario sono presentate per asindeto*. Una particolare attenzione è tributata ad animus, dal quale dipendono i quattro attributi (tre aggettivi e un sostantivo in funzione attributiva) ingens, modicus, victor e avidus, con i rispettivi complementi. 3. Sed is adolevit natus altus: participi perfetti rispettivamente di nascor e di alo. omnem pueritiam: accusativo di tempo continuato. Arp ni: locativo. ubi fuit: subordinata temporale introdotta da ubi primum. stipendiis faciundis: espressione tecnica del linguaggio militare, lett. nel prestare servizio militare ; è un ablativo retto da exercuit, come i successivi facundia e munditiis. sese: forma rafforzata dell accusativo del pronome. brevi: ablativo di brevis in funzione avverbiale ( presto , in breve tempo ). 4. Ergo declaratur ubi primum: introduce una proposizione temporale. tribunatum militarem: i tribuni militum erano gli ufficiali superiori dell esercito repubblicano. plerisque ignorantibus: ablativo assoluto con valore concessivo. faciem factis: i due termini sono in contrapposizione (l aspetto di Mario era sconosciuto ai più, ma le sue azioni erano note a tutti). Nota anche la triplice allitterazione* faciem facile factis. 821

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Età arcaica e repubblicana