IL DE BELLO CIVILI

L autore Cesare in breve IL DE BELLO CIVILI Argomento e data di composizione Questa seconda opera, lasciata incompiuta dall autore, ripercorre in tre libri le vicende della guerra civile scoppiata tra Cesare e Pompeo negli anni 49 e 48 a.C. (gli eventi successivi, fino al 45 a.C., sono trattati nei tre libri aggiunti, come si è detto, da altri autori). Il problema dei tempi di composizione è per il De bello civili ancora più complesso che per il De bello Gallico, al punto che si è supposto che l opera sia stata pubblicata non da Cesare, ma da qualcun altro dopo la sua morte; ora tuttavia la critica è incline a ritenere che sia stata scritta fra la seconda metà del 47 e il 46 a.C. e pubblicata in quest ultimo anno. Il De bello civili, I contenuti e la finalità dell opera Se nella narrazione della guerra gallica prevaleva l autoesaltazione, nel racconto della guerra civile Cesare appare piuttosto animato dalla volontà di dimostrare come egli sia stato costretto a un conflitto non provocato da lui, e come anzi abbia cercato con ogni mezzo di scongiurarlo (à T1). Da qui l insistenza sulle reiterate proposte di pace, fin quasi alla vigilia dello scontro finale: si pensi al discorso che egli tiene al rientro a Roma, in cui, dopo aver esposto i torti che ha dovuto subire, si dichiara pronto a condividere con il Senato la gestione della repubblica (à T20). Oltre che di moderazione, l autore intende far sfoggio di clemenza verso i nemici, memore del fatto che sono suoi concittadini e soprattutto desideroso di non proporsi come un nuovo Silla, pronto alle liste di proscrizione. A paragone di tanta magnanimità, gli avversari appaiono come uomini meschini, spinti solo dall avidità di ricchezze o da rancori personali, che tramano nell ombra e che alla vigilia della battaglia di Farsàlo, convinti della sconfitta di Cesare, si spartiscono le cariche pubbliche e i beni di coloro che intendono proscrivere (à T16). Lo stesso Pompeo non sfugge alla feroce satira cesariana: viene evidenziato il suo carattere imbelle e meschino (à T21), e la sua morte è liquidata con poche frasi (à T22), proprio in segno di sdegno. Cesare imputa incentrato sul conflitto fra Cesare e Pompeo, sarebbe stato scritto fra il 47 e il 46 a.C. agli avversari lo scoppio del conflitto civile, ma si mostra clemente e moderato nei loro confronti. VIDEO Cesare: il De bello civili à Illustrazione raffigurante usi e costumi dei Germani. composto da autòs ( stesso ) e òpsis ( vista ), che, nel contesto di una narrazione storica, indica la visione e la conoscenza diretta dei fatti narrati. Spesso, però, Erodoto deve fare riferimento a fonti indirette; in questi casi riporta le diverse versioni e interviene spesso a valutare i dati e a esprimere il proprio giudizio. Per questa sua tendenza alla valutazione critica delle fonti Cicerone lo definisce, nel De legibus (I, 5), il padre della storia ; tuttavia è importante sottolineare che rimane prevalente la tendenza, propria della sua epoca, a prestare fede a storie inventate e a particolari fantastici: la distinzione tra storia e mito non è ancora netta. 699

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.