Libri V e VI

L autore Lucrezio Libri V e VI T15 La vita dei primi esseri umani tratto da De rerum natura V, 925-1010 italiano In un indagine come quella del poema lucreziano, che guarda a tutti i princìpi fondamentali dell universo e che è volta a offrire una lettura scientifica (epicurea) di fenomeni assai diversi tra loro, non poteva certo mancare un resoconto dell origine della vita sulla Terra. A una messe di tradizioni mitologiche più o meno fantasiose Lucrezio oppone una ricostruzione autorevole e sicura, che ha passato al vaglio delle leggi fisiche epicuree ogni indizio possibile e costruisce, sulla base di un metodo in larga parte originale, un affresco che è allo stesso tempo suggestivo e credibile. 25 Ma il genere umano allora nei campi era molto più duro 9 com era giusto, poiché la dura terra l aveva creato e costruito su ossa più grandi e più salde all interno, avvinto da nervi robusti nella carne e poco incline a lasciarsi sopraffare dal caldo o dal freddo, 930 o da insoliti cibi, o da qualche difetto del corpo. E mentre in cielo volgevano i giri di molti lustri solari, trascinavano una vita vagabonda come fiere.1 E non c era nessuno a reggere vigoroso l aratro ricurvo, né a saper lavorare i campi col ferro, 9 35 né a piantare nella terra freschi virgulti, né a potare con le roncole i rami vecchi dagli alberi alti.2 Ciò che davano il sole e la pioggia e la terra produceva da sola, quel dono bastava ad appagare i loro cuori.3 Per lo più ristoravano il corpo fra le querce 940 ricche di ghiande; e corbezzole,4 che ora d inverno vedi maturare tingendosi di porpora, ne generava moltissime allora la terra, ed anche più grandi. Molti altri rozzi alimenti produceva allora la fiorente giovinezza del mondo,5 abbastanza per i miseri mortali. 9 45 Ma fiumi e fonti li invitavano a sedare la sete, come ora dalle alte montagne la cascata 1. trascinavano fiere: l analogia tra la vita dei primitivi e quella delle fiere permette a Lucrezio di esplorare in dettaglio una serie plausibile di aspetti della vita preistorica che sarebbero altrimenti del tutto inconoscibili in assenza di una moderna documentazione archeologica. 2. non c era nessuno alti: una serie di fatti plausibili può essere ottenuta grazie a una serie di negazioni, perché all inizio della vita sulla terra non possono essere esistiti gli usi diffusi nel presente. 3. Ciò loro cuori: gli unici cibi disponibili erano quelli prodotti spontaneamente dalla terra, perché l agricoltura era del tutto sconosciuta. 4. corbezzole: frutto del corbezzolo, albero sempreverde. 5. fiorente giovinezza del mondo: Lucrezio eredita da fonti greche (incluso Epicuro) una concezione antropomorfica del cosmo: l universo e la Terra sono soggetti allo stesso ciclo di nascita, decadenza e morte che domina la vita umana. 517

Tua vivit imago - volume 1
Tua vivit imago - volume 1
Età arcaica e repubblicana