Tua vivit imago - volume 1

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI nelle bocche e respirano premendo coi denti la bocca, 1110 invano, perché non possono scalfirne via nulla, né penetrare e perdersi nel suo corpo con tutto il corpo; questo infatti sembra a volte che vogliano sforzarsi di fare: con tale smania si stringono nella morsa di Venere, mentre le membra si sciolgono, scosse dalla forza del piacere. 1115 Infine quando erompe dai nervi il desiderio accumulato, per un po c è una piccola pausa dell ardore violento. Poi torna la stessa furia e quella frenesia li riassale, quando si chiedono cosa sia ciò che desiderano avere e non riescono a trovare quale mezzo possa vincere quel male: 3 1120 in tale incertezza si struggono per l invisibile ferita. Aggiungi che consumano le forze e muoiono di fatica, aggiungi che si passa la vita soggetti al cenno di un altro. Son trascurati i doveri e il buon nome vacilla e si guasta.4 [ ] E questi sono i mali che trovi in un amore esclusivo e davvero fortunato; ma in quello infelice e disperato ve ne sono infiniti che riesci a cogliere perfino a occhi chiusi; sì che è meglio vigilare da prima, 1145 nel modo che ho mostrato, e badare a non farsi coinvolgere. Infatti evitare di cadere nei lacci d amore non è difficile come uscire dalle reti, una volta catturati, e forzare i nodi tenaci di Venere. Eppure potresti, anche irretito e invischiato, 1150 sfuggire al pericolo, se non ti opponessi a te stesso e non sorvolassi all inizio su tutti i difetti dell animo o del corpo di quella che desideri e vuoi. Così agiscono di solito gli uomini ciechi di passione, attribuendo alle amate risorse che in effetti non hanno. (trad. L. Canali) 3. Poi torna ferita: nota l insistenza con cui Lucrezio sottolinea l inestinguibilità della passione amorosa, perché, come si è visto, la fiamma che ha causato l incendio non può certo domarlo. 4. Aggiungi si guasta: il punto di vista 514 qui, come nel resto del passo, è esclusivamente maschile, e le donne sono considerate causa di rovina. Occorre tener presente che almeno a livello di dichiarazioni esplicite, quasi programmatiche la letteratura latina (ma lo stesso vale in campo greco) non supera quasi mai i limiti di una tradizione misogina radicata già, per esempio, in Esiodo (Teogonia 560-612; Opere e giorni 60-105).

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.