Tua vivit imago - volume 1

L autore Lucrezio apertura: quelle, rispettivamente, della tempesta in mare (vv. 1-4) e della battaglia (vv. 5-6) osservate da chi è al sicuro, che esemplificano la tecnica lucreziana di comunicare i concetti filosofici attraverso immagini e situazioni familiari ai lettori; il paragone è ribadito, inoltre, dalla frequenza, in questi versi, di verbi indicanti il vedere (spectare, v. 2; cernere, v. 4; tueri, v. 5; despicere e videre, v. 9). Il tono elevato dell esordio del secondo libro è espresso, inoltre, dalle frequenti figure retoriche: allitterazioni* (mari magno, v. 1; parte pericli, v. 6), epanadiplosi (Suave suavest, vv. 1-4), anafore* (Suave Suave , vv. 1-5), parallelismi (certare ingenio, contendere nobilitate, v. 11), esclamazioni (vv. 14-16), domande retoriche (vv. 1619), potenti metafore* (bene quam templa serena, vv. 7-8; naturam latrare, v. 17). Anche nella seconda parte del passo troviamo due paragoni tratti dall esperienza quotidiana, quello dei fanciulli che hanno paura del buio (vv. 55-56) e quello della staffetta della fiaccola della vita (v. 79), nonché la presenza di domande retoriche (v. 53), allitterazioni (finguntque futura, v. 58; mortales mutua, v. 76), apostrofi* (v. 66), chiasmi* (Augescunt aliae gentes, aliae minuuntur, v. 77) e altre figure (nota in particolare il parallelismo e il poliptoto* nell espressione res varias gignant genitasque resolvant, al v. 63). Laboratorio sul testo COMPRENSIONE 1. Il proemio del secondo libro del De rerum natura celebra i capisaldi della dottrina epicurea: il distacco dalla vita pubblica (làthe biòsas, vivi nascosto ); il raggiungimento dello stato di imperturbabilità tipico del saggio (ataraxìa); l elogio della vita beata (makarismòs); l allontanamento del dolore fisico (aponìa); l ideale di amicizia (philìa). Rintraccia nel testo i versi che si riferiscono a tali ideali e spiegali con tue parole. 2. Nell ultima parte del testo proposto, Lucrezio presenta l argomento del secondo libro. Da quale formula è introdotto il passo? Qual è tale nuovo tema? ! repetita iuvant LE PROPOSIZIONI SUBORDINATE CAUSALI ESPLICITE Le proposizioni subordinate causali in forma esplicita si possono rendere in latino in diversi modi: con le congiunzioni quod o quia, che si costruiscono con l indicativo per indicare una causa certa o reale o ritenuta tale oppure con il congiuntivo del pensiero indiretto (obliquo); con le congiunzioni quoniam, quando, quandoqu dem (anche separato, quando quidem), siquidem, che si costruiscono con l indicativo in quanto riferiscono una causa ben accertata; con cum e il congiuntivo nei tempi richiesti dalla consecutio temporum per esprimere una causale determinativa. La congiunzione cum può essere rafforzata dagli avverbi utpo te, quippe (entrambi posti prima di cum) o praesertim (che può essere posto prima o dopo la congiunzione); con una subordinata relativa impropria di valore causale. 1. Individua nel testo tutte le subordinate causali esplicite. ANALISI 3. Nei vv. 54-61 prevalgono due campi semantici in forte antitesi tra loro. Quali sono questi campi semantici? Quali sono i termini o le espressioni ascrivibili all uno o all altro? A livello concettuale, quale effetto produce sul testo l accostamento di tali termini? COMPETENZE ATTIVE cazion CA e CIVI Per esporre a voce La metafora del naufragio è stata utilizzata da Lucrezio per indicare il senso di smarrimento dell uomo di fronte alla perdita delle proprie certezze esistenziali. Quali erano i motivi del naufragio dell élite romana, destinataria dell opera di Lucrezio? Quali sono, invece, le cause della perdita delle certezze degli uomini e delle donne della nostra epoca? 497 Edu

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.