T15 LAT - La pronuncia ridicola di Arrio

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI T15 La pronuncia ridicola di Arrio tratto da Liber, carme 84 latino Anche una buona pronuncia rientra tra le caratteristiche dello stile urbano prediletto da Catullo, e l ipercorrettismo mostra il provincialismo di Arrio, figura dileggiata in questo carme fino all arguzia finale. Cho mmo da d ce ba t, | s qua ndo co mmo da ve lle t d ce re, e t ns d a s | A rr u s h ns d a s, Metro: distici elegiaci Chommoda dicebat, si quando commoda vellet dicere, et insidias Arrius hinsidias, et tum mirifice sperabat se esse locutum, cum quantum poterat dixerat hinsidias. 5 Credo, sic mater, sic liber avunculus eius, sic maternus avus dixerat atque avia. Hoc misso in Syriam requierant omnibus aures; audibant eadem haec leniter et leviter, 10 nec sibi postilla metuebant talia verba, cum subito affertur nuntius horribilis, ! repetita iuvant p. 417 à Ionios fluctus, postquam illuc Arrius isset, iam non Ionios esse, sed Hionios. 1-4. Chommoda dicebat hinsidias Il difetto di pronuncia di Arrio (da identificare forse con il Quinto Arrio menzionato da Cicerone nel Brutus, 242, e vicino a Crasso) riguarda la sua tendenza all ipercorrettismo in relazione alle consonanti aspirate, per cui, volendo dire la parola commoda, la pronunciava come chommoda e, volendo dire insidias, aspirava la vocale iniziale dicendo hinsidias. et tum mirifice hinsidias: dopo l esposizione del difetto nei primi due versi, Catullo fornisce nel secondo distico la spiegazione soggettiva di Arrio, che si illudeva (sperabat) di aver parlato (se esse locutum) straordinariamente bene (mirifice) avendo pronunciato con tutti i suoi sforzi (quantum poterat) la parola hinsidias. La ripetizione delle parole e la sottolineatura del motivo dello sforzo contribuiscono ad accrescere l effetto comico. 416 5-6. Credo atque avia Catullo ridicolizza con voluta esagerazione l intera famiglia materna di Arrio, dicendo che la madre, lo zio e i nonni materni avevano sempre parlato così (nota l anafora* di sic). Credo: la presenza della parentetica ha funzione ironica. 7-8. Hoc misso et leviter Hoc misso: ablativo assoluto. omnibus: dativo di vantaggio. Catullo afferma che quando Arrio fu mandato in missione in Siria, le orecchie di tutti avevano trovato riposo (requie rant). audibant... leviter: Arrio era solito pronunciare le parole senza aspirazione (leniter) e senza sforzo (leviter). Audibant è forma arcaica dell imperfetto audiebant. 9-10. nec sibi horribilis Il penultimo distico funge da cerniera tra la sezione relativa al riposo dei cittadini romani durante l assenza di Arrio e la pointe (cioè l argu- zia) finale: nessuno più temeva quelle parole ormai, quando all improvviso arrivò una notizia spaventosa; questa notizia è definita volutamente horribilis, con ironica presenza qui corretta di aspirazione. postilla: equivale a postea. cum subito: il cum inverso sottolinea l immediatezza e la sorpresa della notizia. 11-12. Ionios fluctus Hionios Arrivato lì (illuc) Arrio, il mare Ionio è diventato Hionio . Ionios fluctus: in questa espressione solenne il lungo aggettivo quadrisillabico, ripetuto sempre in sedi di rilievo (all inizio dell esametro e alla fine dei due emistichi del pentametro) prepara il Witz (cioè lo scherzo) che sembra essere fondato sull analogia di suono tra Hio nios, presente nel testo, e chiòneos, cioè in greco nevoso , evidentemente fuori contesto in relazione al mare.

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.