T14 ITA - L’affetto di un padre

L autore Terenzio T14 L affetto di un padre tratto da Adelphoe, vv. 683-712 (atto IV, scena V) italiano Ci avviamo ormai verso la conclusione della commedia e si avvicina il chiarimento finale. schino ha rapito la citarista Bàcchide per conto del fratello Ctesif ne, ma anche lui ha un problema: si è segretamente impegnato a sposare un altra giovane, Pànfila, alla quale aveva fatto violenza e che è ormai prossima al parto. Nella scena precedente a questa, il pubblico ha assistito a un monologo di schino, turbato dal fatto che l aiuto che ha dato al fratello lo abbia messo in una difficile posizione agli occhi di Pànfila e della madre di lei Sòstrata, le quali credono di essere state tradite e abbandonate. Angosciato, il giovane si rammarica dell accaduto e si pente di non essersi confidato con il padre adottivo Micione, il quale in realtà sa già tutto e in questa scena conforta schino. 5 10 15 20 25 Micione Lo credo, perdinci, perché conosco la sincerità del tuo carattere; ma temo che tu sia un po troppo sventato. In che paese mai credi di vivere? Hai sedotto una ragazza, che non avevi il diritto di toccare. E già questa prima colpa è grande, indegna, seppure umana: l hanno fatto spesso anche altri, onesti come te. Ma dopo che era accaduto il fatto, dimmi, ti sei forse reso conto della situazione? Ti sei domandato cosa poteva succedere, come andava a finire? Se ti vergognavi di dirmelo tu stesso, come facevo a saperlo? Mentre tu esitavi su questo, son passati dieci mesi. Per quanto è dipeso da te, hai ingannato te stesso, quella poverina e il bambino. E che? Credevi che gli dèi ti avrebbero sistemato le cose mentre tu dormivi, e che quella, senza che tu facessi nulla, ti sarebbe stata condotta a casa, nella tua stanza? Mi auguro che in tutto il resto tu non fossi così indolente. Sta tranquillo, la sposerai. schino Eh? Micione Sta tranquillo, ti dico. schino Babbo, ti prego, ora mi prendi in giro? Micione Io, te? E perché dovrei? schino Non lo so. Perché più desidero che sia vero, e più ho paura. Micione Va a casa e dì le tue preghiere agli dèi, per far venire la sposa. Va . schino Che? Subito, la sposa? Micione Sì, subito. schino Subito? Micione Subito, appena possibile. schino Che tutti gli dèi mi maledicano, babbo, se io ora non ti amo più dei miei occhi! Micione Eh? Più di lei? schino Alla pari. Micione Troppa grazia. schino Beh!, dov è quel tizio di Mileto?1 Micione sparito, se n è andato, si è imbarcato. Ma che stai a perdere tempo? 1. quel tizio di Mileto: nella parte del dialogo precedente a quella riportata, Micio- ne, per indurre schino a confidarsi, gli ha fatto credere che da Mileto (città dell Asia Minore) fosse giunto un parente di Pànfila per sposarla e portarla via con sé. 275

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.