Tua vivit imago - volume 1

DALLE ORIGINI ALLA CONQUISTA DEL MEDITERRANEO 30 35 schino Va , babbo, pregali tu piuttosto gli dèi: sono sicuro che ti daranno più ascolto, perché tu sei molto più buono di me. Micione Io vado in casa per preparare quello che è necessario. Tu fa come ti ho detto, se hai giudizio. (Entra in casa) schino Ma guarda che mi succede! Questo è essere padre o questo è essere figlio? Se fosse un fratello o un amico, potrebbe essere più comprensivo? Non gli si deve voler bene? Non lo si deve tenere nel cuore? Con la sua condiscendenza mi fa nascere una grande preoccupazione che, senza avvedermene, io non faccia per caso qualcosa che lui non voglia. Ora che lo so, starò attento. Ma che aspetto ad entrare; devo essere proprio io a creare un ritardo alle nozze? (Entra in casa) (trad. O. Bianco) Analisi del testo Il successo dell educazione liberale Questo dialogo chiarificatore fra schino e Micione, ormai informato di tutto e già d accordo con Sòstrata per le nozze fra i due giovani, si apre con una blanda ramanzina del padre, che rimprovera il figlio non solo per la sconsideratezza del suo comportamento nel fare violenza a Pànfila, ma soprattutto per la sua successiva inerzia durata diversi mesi, durante i quali egli non ha pensato di ricorrere all aiuto del padre. Dopo il rimbrotto arriva però la notizia che tutto è già sistemato per le nozze: schino non crede alle proprie orecchie e, rimasto solo, dà ragione alla pratica pedagogica del padre («Non gli si deve voler bene? Non lo si deve tenere nel cuore? Con la sua condiscendenza mi fa nascere una grande preoccupazione che, senza avvedermene, io non faccia per caso qualcosa che lui non voglia , rr. 34-37). L affetto e l indulgenza inducono, dunque, i figli a comportarsi bene. una vera e propria celebrazione dei valori dell humanitas, con la quale si chiude, di fatto, la prima delle due vicende parallele sulle quali è incentrata la commedia (quella che riguarda Micione, schino e Pànfila); e, se fosse questo il vero finale degli Adelphoe, potremmo parlare davvero di un trionfo della nuova educazione liberale sui vecchi metodi pedagogici (benché, anche in questo caso, sia lecito domandarsi: come mai, se l educazione di Micione funziona così bene, schino non si è confidato subito con il padre?). La commedia però prosegue, perché l altra vicenda (quella che riguarda Dèmea, Ctesifone e Bàcchide) non è ancora giunta a conclusione. Laboratorio sul testo COMPRENSIONE 1. Come descrive Micione il proprio figlio adottivo? Rispondi facendo precisi riferimenti al testo. 2. Perché a proposito del «tizio di Mileto Micione afferma « sparito, se n è andato, si è imbarcato ? 3. Che cosa pensa schino di Micione? Che cosa dimostrano le sue parole in relazione all intera commedia? COMPETENZE ATTIVE Per discutere in classe Spesso, al giorno d oggi, il rapporto fra padre e figlio è molto simile a quello di schino e di Micione, cioè quasi un amicizia fra pari, con grande disappunto di molti pedagogisti, che vedono in questa confusione dei ruoli la causa della fragilità e della scarsa autonomia delle nuove generazioni. Sulla base di questi spunti esprimi le tue valutazioni sui pro e sui contro dell eccessiva amicizia tra padri e figli. Rifletti poi sulla possibilità di trovare un valido compromesso tra i due diversi metodi educativi di cui Micione e Dèmea sono sostenitori. possibile, per un genitore, improntare il rapporto con il figlio sulla disponibilità e l ascolto senza perdere la propria autorità e credibilità? 276

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.