I tropi

Le tecniche UNIT 3 I TROPI I tropi sono gure retoriche che modi cano in profondità i contenuti del testo, producendo signi cati nuovi, anche molto lontani da quelli letterali. Ecco i tropi principali. Nome Descrizione Esempio Metonimia Sostituzione di un termine con un altro, che ha con il primo un rapporto di vicinanza logica. Si può realizzare secondo varie modalità. Nudo tornava chi rigò di pianto le vesti eterne che la dea gli dava (Giovanni Pascoli) [la causa per l effetto: invece di rigò di lacrime , l autore scrive rigò di pianto: il pianto, infatti, è la causa delle lacrime] a l cuor sentìa l ebr età salire quasi io bevessi un calice di vino. (Gabriele d Annunzio) [il contenente per il contenuto: a essere bevuto è il vino all interno del calice, non il calice stesso] quando de l Alpi schermo pose fra noi et la tedesca rabbia (Francesco Petrarca) [l astratto per il concreto: il sentimento astratto della tedesca rabbia sostituisce i tedeschi rabbiosi] Mentre Rinaldo così parla, fende con tanta fretta il suttil legno l onde (Ludovico Ariosto) [la materia per l oggetto: suttil legno indica la nave veloce fatta di legno] Sineddoche Espressione di un concetto me- e se da lunge i miei tetti saluto (Ugo Foscolo) diante un altro, che intrattiene [la parte per il tutto: i tetti che il poeta saluta con il primo una relazione di da lontano stanno per le case e, più in generale, quantità. per la patria del poeta] Fattezze mai sì signorili e belle non vide l occhio mio lucido e chiaro. (Giovan Battista Marino) [il singolare per il plurale: occhio sta per occhi ] Metafora 68 Sostituzione di un espressione Non come stremata tu resisti di senso proprio con un altra in questo lago di senso gurato, associata alla di indifferenza ch è il tuo cuore prima da un rapporto di somiglianza. Al contrario di quanto succede nella similitudine, non sono espressi nessi comparativi (come, simile a ecc.). (Eugenio Montale)

La luce del futuro - volume B
La luce del futuro - volume B
Poesia e teatro