La luce del futuro - volume B

TEATRO 20 25 30 35 40 45 50 55 60 458 Le tecniche UNIT 1 Il testo teatrale e la messa in scena helmer Avrei dunque sempre dovuto metterti ogni volta al corrente di difficoltà che non avresti potuto lo stesso aiutarmi a superare? nora Non parlo di difficoltà. Dico che non abbiamo mai parlato seriamente insieme per cercare di risolvere a fondo un problema. helmer Ma, Nora carissima, ti sarebbe piaciuto farlo? nora Eccoci arrivati al punto. Tu non mi hai mai capito... Siete stati molto ingiusti nei miei riguardi, Torvald. Prima il babbo e poi tu. helmer Come! Noi due... noi due che ti abbiamo amato più di qualsiasi altro? nora (scuotendo il capo) Non mi avete mai amato. Vi sembrò solo piacevole volermi bene. helmer Ma Nora, che parole adoperi? nora Sì, è proprio così, Torvald. Quando ero a casa da papà, lui mi diceva sempre le sue opinioni, e io allora le condividevo, e se ne avevo delle mie le nascondevo, perché altrimenti gli sarebbe dispiaciuto. Mi chiamava la sua bambolina e giocava con me come io facevo con le mie bambole. Poi venni a casa tua. helmer Parli così del nostro matrimonio? nora (impassibile) Intendo dire che dalle mani di mio padre passai nelle tue: tu sistemavi tutto a tuo gusto, e così ebbi anch io i tuoi stessi gusti, oppure feci finta di averli, non so bene... Credo tutte e due le cose insieme, ora l una e ora l altra. Se ora ci penso, mi sembra di avere vissuto qui come una poveretta... alla giornata. Scopo della mia vita era quello di far la buffona per te. Ma sei stato tu a volere così. Tu e papà avete commesso un grosso peccato nei miei riguardi. colpa vostra se son diventata quella che sono. helmer Nora, come sei ingiusta e ingrata! Non sei stata felice qui? nora No, non lo sono mai stata. Lo credevo, ma non lo sono mai stata. helmer Non sei stata... felice! nora No, solo allegra. E tu sei sempre stato così gentile verso di me. Ma la nostra casa non era altro che una stanza di giochi. Qui, io sono stata la tua sposa-bambola come a casa ero la bambola-bambina di mio padre. E i piccoli sono stati, a loro volta, i miei bambolotti. Ero tanto contenta quando tu ti mettevi a giocare con me, come i bambini erano contenti quando io mi mettevo a giocare con loro. Ecco che cosa è stato il nostro matrimonio, Torvald. helmer C è qualcosa di vero in quello che dici... per esagerato ed esasperato che sia. Ma d ora in poi sarà un altra cosa. Il tempo dei giochi è passato, ora viene quello dell educazione. nora Quale educazione? La mia o quella dei bambini? helmer Tanto la tua quanto quella dei bambini, Nora amatissima. nora Oh Torvald, non sei tu l uomo capace di insegnarmi a essere la moglie che ci vuole per te.

La luce del futuro - volume B
La luce del futuro - volume B
Poesia e teatro