Modelli etici per la popolazione di Roma

L ET DI AUGUSTO Modelli etici per la popolazione di Roma T9 PLUS La Tarpea di Properzio Tarpea tratto da Ab Urbe condita I, 11, 5-9 latino italiano Della storia di Tarpea, o Tarpeia secondo la forma latina, si conoscono differenti versioni: gli autori antichi, pur concordando nell attribuirle la responsabilità di aver aperto ai Sabini, che assediavano Roma, la porta che difendeva la roccaforte, adducono diversi moventi. Livio, come altri autori, riferisce che la giovane, abbagliata dallo splendore dei monili indossati dagli assedianti, li avrebbe richiesti come prezzo del tradimento; Properzio, invece, sostiene che a indurre Tarpea ad aprire la porta della rocca sarebbe stato l amore per il re sabino Tito Tazio (à p. 623). In ogni caso, molto probabilmente la storia di Tarpea è una leggenda creata a posteriori per spiegare l origine del nome di mons Tarpeius attribuito al Campidoglio. 5 5. Novissimum ab Sabinis bellum ortum multoque id maximum fuit; nihil enim per iram aut cupiditatem actum est, nec ostende runt bellum prius quam intule runt. 6. Consilio etiam add tus dolus. Sp. Tarpeius Romanae praeerat arci. Huius filiam virginem auro corrumpit Tatius ut armatos in arcem accipiat; aquam forte ea tum sacris extra moenia pet tum ierat. 7. Accepti obru tam armis necave re, seu ut vi capta potius arx videretur seu prodendi exempli causa ne quid usquam fidum proditori esset. 5. Un ultima guerra scoppiò da parte dei Sabini, e fu quella di gran lunga più dura; ché nulla fu fatto sotto l impulso dell ira o della cupidigia, né essi lasciarono sospettare l intenzione di muover guerra prima di iniziarla. 6. Inoltre alla prudenza s aggiunse l inganno. Comandava la rocca romana Spurio Tarpeio. Tazio corruppe con l oro la giovane figlia di costui, inducendola a far entrare nella rocca alcuni armati: proprio allora, per caso, ella era uscita fuori dalle mura ad attingere acqua per i sacrifici. 7. Entrati che furono, la uccisero seppellendola sotto le armi, o perché preferissero far credere che la rocca era stata presa con la forza, o per dare un esempio che dimostrasse come non ci si debba mai fidare d un traditore. 5. Novissimum intule runt Novissi mum: il superlativo dell aggettivo novus ha il significato di recentissimo e quindi ultimo ; la guerra di cui si parla è quella scoppiata dopo il ratto delle Sabine (à T7). ortum: è sottinteso est; si tratta del perfetto del verbo deponente orior. multoque maximo: multo è avverbio usato spesso davanti ai comparativi. nec ostende runt intule runt: nel diritto romano aveva grande importanza la definizione di bellum iustum, cioè quella guerra che veniva dichiarata secondo norme religiose ben precise. Prius quam intule runt è proposizione temporale. 6. Consilio pet tum ierat Consilio: il sostantivo consilium indica qui l accortezza con la quale i Sabini avevano tenuto celata la loro decisione. add tus: il soggetto è dolus; sottintendi est. dolus: anche il ratto delle Sabine era stato realizzato con l inganno; da qui la mancanza di scrupoli dei Sabini. Sp.: abbreviazione 622 di Spurius, prenome di probabile origine etrusca. Secondo lo storico greco Dionigi di Alicarnasso, grosso modo contemporaneo di Livio, Spurio Tarpeio si era allontanato dalla rocca (arci) e aveva lasciato le chiavi alla figlia. La rocca è il Campidoglio, nonostante storicamente esso sia entrato all interno di Roma soltanto nel settimo secolo a.C., quindi più tardi rispetto all epoca di Romolo. praeerat: imperfetto di praesum. virginem: probabilmente Tarpea era una Vestale (à T5). auro: ablativo di mezzo. sacris: dativo di fine ( per i riti ). pet tum: supino con valore finale, come di regola con verbi indicanti moto (qui il piuccheperfetto di eo). 7. Accepti proditori esset Accepti: participio congiunto con valore temporale ( una volta accolti ). obru tam: altro participio congiunto riferito al complemento oggetto sottinteso eam; in nessun luogo Livio fa il nome della ragazza, che comunque doveva chiamarsi Tarpeia in quanto figlia di un Tarpeius. armis: ablativo strumentale. Secondo una tradizione testimoniata da Livio (al par. 8), dal greco Plutarco (I-II secolo d.C.) e anche da alcuni fregi di età repubblicana, questi arma erano gli scudi dei Sabini, dal cui peso Tarpea sarebbe rimasta schiacciata. necave re: equivale a necave runt. ut videretur: proposizione finale: affinché sembrasse che la rocca fosse stata presa piuttosto con la forza . Capta sottintende esse. seu causa: proposizione finale con il gerundivo retto da causa; Livio varia dunque il costrutto rispetto alla coordinata precedente. fidum: è concordato con quid, nominativo neutro del pronome indefinito enclitico quis. A differenza di come intende l autore della traduzione qui seguita, è probabile che la frase significhi: «verso i traditori nessuna parola è mai sicura (trad. L. Perelli), cioè che non si è tenuti a rispettare la parola data a un traditore.

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea