Il contenuto dell’opera

L ET DI AUGUSTO in breve Il contenuto dell opera Libri I-V Arrivo di Enea nel Lazio e fondazione di Roma; età monarchica e inizio dell epoca repubblicana; prima espansione di Roma nell Italia centrale e invasione dei Galli. Libri VI-X Guerre sannitiche dal 389 al 293 a.C. Libri XI-XX Conquista dell Italia meridionale; guerra contro Pirro, re dell Epiro; prima guerra punica (264-241 a.C.). Libri XXI-XXX Seconda guerra punica (218-202 a.C.) e vittoria di Zama. Libri XXXI-XL Guerre in Oriente: sconfitta dei Macedoni e liberazione della Grecia; guerre contro Antioco III di Siria. Libri XLI-XLV Conquista della Sardegna e della Corsica; sconfitta del re macedone Pèrseo a Pidna a opera di Lucio Emilio Paolo (168 a.C.) e sottomissione della Macedonia. Libri XLVI-L Conquista della Grecia. Libri LI-LX Vicende interne alla repubblica romana dopo la distruzione di Cartagine (146 a.C.). Libri LXI-LXX Ancora avvenimenti di politica interna fino alla guerra sociale (90 a.C.). Libri LXXI-LXXX Dallo scoppio delle guerre civili alla morte di Mario (86 a.C.). Libri LXXXI-XC Ancora guerre civili fino alla morte di Silla (78 a.C.). Libri XCI-C Ascesa di Pompeo e guerra contro Mitridate (66 a.C.). Libri CI-CX Dalla vittoria di Pompeo su Mitridate all inizio della guerra civile fra Cesare e Pompeo (49 a.C.). Libri CXI-CXX Dalla morte di Pompeo (48 a.C.) alla morte di Cicerone (43 a.C.) Libri CXXI-CXLII Vicende contemporanee all autore. L USO DELLE FONTI E IL METODO STORIOGRAFICO Come fonti Livio utilizza, Le fonti dello storico Per un opera così complessa come i libri Ab Urbe condita, la questiosenza menzionarli ne delle fonti deve essere affrontata con grande attenzione. In un passo del sesto libro (VI, esplicitamente, gli scritti 1, 1-2) Livio dichiara che quanto egli ha trattato fino a quel punto, ovvero le vicende dalla degli storici precedenti fondazione di Roma all invasione dei Galli, è una materia alquanto oscura, sia perché an(annalisti come Licinio Macro, Valerio Anziate e cora, all epoca, non era abbastanza diffusa la scrittura, sia perché i documenti Claudio Quadrigario per pubblici erano andati distrutti nell incendio della città. Questa affermazione l età arcaica, Polibio per potrebbe indurre a ritenere che per i periodi successivi lo storico abbia fatto i fatti più recenti e per la seconda guerra punica). ricorso alle fonti documentarie disponibili; in realtà Livio utilizza quasi esclusivamente le opere degli storici precedenti, spesso senza nominarle in modo esplicito. Per il periodo arcaico egli ricorre soprattutto agli annalisti, prediligendo però i più recenti come Licinio Macro, Valerio Anziate e Claudio Quadrigario (tutti del I secolo a.C.), mentre minore appare l utilizzo degli scritti di Fabio Pittore e Cincio Alimento (attivi entrambi nella seconda metà del III secolo a.C.). Per le decadi successive, e in particolare per le vicende della seconda guerra punica, la fonte privilegiata è sicuramente lo storico greco Polibio (ca 200118 a.C.). Statua di Polibio a Vienna. 584

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea