PALESTRA DELLE COMPETENZE • VERSO L’ESAME DI STATO

SAME VERSO L E O T A DI ST PALESTRA DELLE COMPETENZE Analisi e interpretazione di un testo LETTERARIO T26 Per Cloe, timida cerbiatta tratto da Odi I, 23 Una ragazza di nome Cloe rifiuta l amore di Orazio e il poeta la paragona a una cerbiatta che fugge sui monti in cerca della madre. Questa similitudine si trova già in Alceo (fr. 10 Voigt) e in particolare è sviluppata nel fr. 63 Page (PMG 408) di Anacreonte, principale modello di Orazio: «Dolcemente, come piccola cerbiatta / ancora non svezzata, che si spaura / quando la cornigera madre / l abbandona sola nella selva (trad. G. Guidorizzi). Rispetto al testo anacreonteo, ricco di aggettivi descrittivi, Orazio privilegia aggettivi di carattere emozionale, sottolineando soprattutto la trepidante paura degli animali: ne discende l immagine di un mondo naturale raffinato e delicato, rispecchiante l aggraziata sensibilità di Cloe. Più vicina ad Anacreonte è, invece, la fisionomia del poeta stesso, uomo maturo ed esperto, consapevole del fatto che la ragazza, se ora fugge, ben presto si unirà a un uomo. Metro: strofi asclepiadee V ta s nu le o me s m l s, Chlo e , quae re nt pa v da m mo nt bu s a v s ma tre m, no n s ne va no au ra rum e t s lu ae me tu . Vitas inuleo me similis, Chloe, quaerenti pavidam montibus aviis matrem non sine vano aurarum et siluae metu. 5 nam seu mobilibus veris inhorruit adventus foliis seu virides rubum dimovere lacertae, et corde et genibus tremit. Cloe, tu mi fuggi, simile ad un cerbiatto, che cerca sui monti impervi la trepida madre, non senza vano timore dei fruscii del vento e del fogliame. Perché sia che l arrivo della primavera abbia agitato le mobili fronde, sia che le verdi lucertole abbiano scosso un rovo, il cerbiatto trema nel cuore e nelle ginocchia. 338 latino italiano

Tua vivit imago - volume 2
Tua vivit imago - volume 2
Età augustea