Tua vivit imago - volume 2

L ET DI AUGUSTO in breve Nel 23 a.C. Augusto Il principato Una data fondamentale nella definizione del principato è quella del 23 a.C., assume una anno in cui Augusto decide di deporre la carica di console, che detiene dal 31 a.C. Non copromagistratura nosciamo le ragioni che lo spingono a una simile decisione, ma può aver influito una lunga e il tribunato della plebe, malattia che lo ha portato quasi in fin di vita. Augusto ora si fa da parte, ma solo formalmendiventando l uomo più potente di Roma te (tanto che nel 22 a.C. viene sventata una congiura ordita ai suoi danni da alcuni senatori, pur nel rispetto sintomo di una latente insoddisfazione della nobiltà per la marginalizzazione politica a cui delle leggi esistenti. Copia in marmo dello scudo votivo offerto dal Senato ad Augusto. è costretta). Il Senato gli attribuisce infatti un imperium proconsulare maius et in nitum, che gli consente di intervenire in ogni provincia di Roma con un potere superiore a quello di tutti gli altri magistrati. In aggiunta a ciò, gli viene attribuita la tribunicia potestas, ossia, di fatto, tutte le prerogative di un tribuno della plebe: in particolare, è inviolabile e può porre il proprio veto su qualsiasi provvedimento legislativo. Ricorrendo dunque ai due istituti più innovativi della res publica la promagistratura e il tribunato della plebe Augusto riesce a far convergere su di sé tutti i poteri necessari per controllare Roma senza dover rivestire magistrature straordinarie o forzare in maniera intollerabile le leggi. Grazie a tali espedienti Ottaviano è in grado di imporre senza alcun ostacolo la sua volontà: durante i dibattiti in Senato ha il diritto di parlare per primo, dettando di fatto la linea da seguire; il potere di veto che detiene gli permette di bloccare l approvazione di qualunque provvedimento a lui sgradito, rendendo inutile qualsiasi iniziativa che non goda del suo benestare; l imperium di cui beneficia ha carattere proconsolare e quindi non è soggetto agli stessi vincoli di durata e collegialità che legano i magistrati ordinari; inoltre, la sua carica è di rango superiore rispetto a quella di tutti gli altri magistrati, che si trovano a dover rendere conto ad Augusto del proprio operato, sia civile che militare. In aggiunta a ciò, il principe riveste anche ulteriori cariche, come la censura e il pontificato massimo (nel 13 a.C., alla morte di Lepido); nel 2 a.C. viene proclamato pater patriae ( padre della patria ). Augusto porta avanti Il riassetto urbanistico di Roma Per rafforzare il proprio prestigio, e con esso la propria un ambizioso programma autorità, è fondamentale che il princeps si presenti come il custode della res publica e dei suoi edilizio a scopo valori tradizionali, attraverso un abile attività propagandistica. Innanzitutto, per ribadire il propagandistico, suo ruolo di erede di Cesare, Augusto si impegna per portarne a compimento i progetti proche include la costruzione di un nuovo Foro messi, in particolare dal punto di vista edilizio: termina la costruzione della nuova tribuna e dell Ara Pacis. Tempio di Marte Ultore ai Fori Imperiali, Roma. 26

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Età augustea