Tua vivit imago - volume 1

L autore Cesare Diversità di condotta tra Cesare e Pompeo Dal punto di vista stilistico, il brano si caratterizza per il frequente ricorso al costrutto dell ablativo assoluto (His rebus confectis, r. 1; Coacto senatu, r. 2; plebis contradicentibus inimicis, r. 5; Catone vero acerrime repugnante, rr. 5-6 ecc.), tratto peraltro caratteristico dello stile cesariano, usato in questo caso per mettere in evidenza tutte le difficoltà che si erano frapposte alla legittima richiesta, avanzata da Cesare, di candidarsi per il consolato anche se lontano da Roma. Anche i tre accusativi Patientiam (r. 8), Acerbitatem (r. 10) e Iniuriam (r. 12), posti tutti a inizio di frase, hanno la funzione di sottolineare la diversità della condotta conciliante e accondiscendente di Cesare (patientia) rispetto a quella dei suoi oppositori, ac- cusati invece di aver manifestato, nei confronti del nemico, un accanimento fazioso (acerbitas) e una deliberata volontà di offendere (iniuria). In questo modo l autore prepara il terreno all offerta conciliatoria finale, che, di conseguenza, acquisisce implicitamente i tratti di un perdono concesso dalla clemenza della parte lesa: offrendosi infatti di inviare i suoi ambasciatori a Pompeo per tentare, un ultima volta, di trattare la questione pacificamente (Legatos ad Pompeium de compositione mitti oporte re, rr. 16-17), Cesare sembra voler rimarcare nuovamente la differenza tra lui e il rivale e, soprattutto, la grettezza di pensiero e la debolezza d animo di quest ultimo nel rifiutare ogni gesto di apertura da parte di Cesare. Laboratorio sul testo COMPRENSIONE 1. Che cosa significano le parole ut rem publicam suscipiant atque una secum administrent. Sin timore defugiant, illis se oneri non defuturum et per se rem publicam administraturum (rr. 14-16)? Che cosa vuole dimostrare Cesare? 2. Quale ulteriore atto compie Cesare per mettere in cattiva luce la figura di Pompeo? Perché è così rilevante? ! repetita iuvant L ABLATIVO ASSOLUTO CON IL PARTICIPIO PRESENTE Il participio presente di un verbo ha sempre valore attivo, quindi è proprio della flessione di qualsiasi verbo, attivo o deponente, transitivo o intransitivo. Di conseguenza, contrariamente a quanto avviene con il participio perfetto (àp. 735), ogni tipo di verbo ammette la costruzione dell ablativo assoluto con il participio presente. 1. Individua nel testo gli ablativi assoluti, distinguendo quelli che esprimono contemporaneità da quelli che esprimono anteriorità. ANALISI 3. Con quali termini chiave Cesare, nelle sue parole al Senato, vuole mostrare di aver agito correttamente? Con quali, invece, sottolinea il comportamento scorretto dei suoi avversari? 4. Osserva i periodi qui si improbasset, cur ferri passus esset? Si probasset, cur se uti populi beneficio prohibuisset (rr. 7-8) e mettine in evidenza le caratteristiche sintattiche e quelle retoriche. Cosa vuole evidenziare Cesare? COMPETENZE ATTIVE Per discutere in classe In questo passo Cesare mette in evidenza la propria volontà di risolvere il conflitto: «Fa notare l accondiscendenza dimostrata nel chiedere di sua iniziativa il licenziamento degli eserciti, a rischio di perdere la sua carica e il suo prestigio (trad. A. La Penna). Sei d accordo con questa rappresentazione dei fatti proposta dall autore del De bello civili? Con i tuoi compagni di classe, organizzate un dibattito per stabilire se Cesare abbia avuto veramente il diritto di agire così: un gruppo sosterrà le ragioni di Pompeo e l altro quelle di Cesare. 755

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.