T19 LAT ITA - Il passaggio del Rubicone

LA CRISI DELLA REPUBBLICA E LE GUERRE CIVILI T19 Il passaggio del Rubicone tratto da De bello civili I, 7.88 latino italiano Il passaggio del confine con la Gallia Cisalpina e le sue conseguenze sono sottaciute da Cesare, che non nomina neppure il Rubicone, ma si limita a scrivere che, dopo aver ricevuto l approvazione dell esercito, parte alla volta di Rimini; in realtà, si tratta di un gesto gravissimo, che comportava l accusa di tradimento e che segna, di conseguenza, lo scoppio del conflitto civile. 7.8. Concla mant legionis tertiae decimae, quae ade rat, milites hanc enim initio tumultus evocaverat, rel quae nondum convenerant sese paratos esse imperatoris sui tribunorumque plebis iniurias defendere. 5 10 8.1. Cogn ta militum voluntate Arim num cum ea legione proficiscitur ib que tribu nos plebis, qui ad eum profugerant, conve nit; rel quas legiones ex hibernis evo cat et subse qui iubet. 2. Eo L. Caesar adulescens venit, cuius pater Caesaris erat legatus. Is rel quo sermone confecto, cuius rei causa venerat, habere se a Pompeio ad eum privati officii mandata demonstrat: 3. velle Pompeium se Caesari purgatum, ne ea, quae rei publicae causa egerit, in suam contumeliam vertat. Semper se rei publicae commo da privatis necessitudinibus habuisse potiora. Caesarem quoque pro sua dignitate debe re et studium et iracundiam suam rei publicae dimittere neque adeo graviter irasci inimi cis, ut, cum illis noce re se speret, rei publicae noceat. 7.8. I soldati della XIII legione ivi presente (Cesare l aveva chiamata appena la situazione si era tesa, le altre non si erano ancora raccolte) rispondono con un grido unanime: sono pronti a ven dicare le ingiustizie inflitte al loro generale e ai tribuni della plebe. 8. 1. Visto l entusiasmo dei soldati, Cesare parte con quella legione per Rimini ed ivi incontra i tribuni della plebe, che si erano rifugiati da lui. Ordina alle altre legioni di lasciare i quartieri d in verno e raggiungerlo. 2. Là arriva il giovane Lucio Cesare, il cui padre era legato di Cesare. Spiegate le ragioni della sua venuta, dichiara di avere per lui un incarico di carattere privato da parte di Pompeo: 3. Pompeo vuole essere scusato di fronte a Cesare, perché questi non prenda come offesa propria ciò che egli ha fatto per la repubblica. Egli ha sempre messo gli interessi della repubbli ca al di sopra dei vincoli privati. Anche Cesare dovrebbe, dato l alto posto che occupa, deporre innanzi agli interessi della repubblica la passione e i rancori e non lasciarsi trasportare dall ira contro gli avversari con una violenza tale da nuocere allo Stato, sperando di nuocere ad essi. 7.8. Concla mant iniurias defendere rel quae nondum convenerant: delle undici legioni che Cesare aveva con sé in Gallia, quattro erano in Belgio e quattro presso gli Edui, mentre la VI e la XV erano state consegnate a Pompeo: solo la XIII, quindi, era con lui. sese: forma rafforzata di se. imperatoris iniurias defendere: nota l impiego del verbo defendo nel senso di respingere e dunque, in questo caso, vendicare le ingiustizie (iniurias, da cui dipendono due genitivi oggettivi). 8.1. Cogn ta subse qui iubet Ari m num: Rimini era la prima città dopo il confine. tribunos plebis: Marco Antonio e 750 Quinto Cassio Longino. ex hibernis: l aggettivo hibernus significa invernale ; qui è sostantivato e indica i quartieri d inverno . 2. Eo demonstrat L. Caesar adu lescens: figlio di un cugino di Cesare, militò con Pompeo (L. è l abbreviazione del prenome Lucius). rel quo venerat: dopo aver sbrigato gli altri discorsi, per la qual cosa era venuto (il riferimento è alle comunicazioni ufficiali, evidentemente da parte del Senato). privati officii manda ta: incarichi di natura privata . 3. velle Pompeium rei publicae noceat Dalla principale in oratio obliqua (velle Pompeium) dipende l infinitiva oggettiva se Caesari purgatum, dalla quale dipende a sua volta la finale negativa ne ea in suam contumeliam vertat, che comprende la relativa quae rei publicae causa egerit. se Caesari purgatum: se purgare significa scusarsi , giustificarsi , con il dativo della persona di fronte alla quale si intende discolparsi; in questo caso il verbo è usato al passivo. ne vertat: proposizione finale negativa, da cui dipende una relativa, al congiuntivo per attrazione modale (interpretabile anche, in questo caso, come congiuntivo obliquo). habuisse potiora: aveva ritenuto più importanti . et studium et iracundiam: sia sia . ut noceat:

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.