T13 ITA - Sfida fra valorosi: Tito Pullone e Lucio Voreno

L autore Cesare T13 Sfida fra valorosi: Tito Pullone e Lucio Voreno tratto da De bello Gallico V, 44 italiano Nell autunno del 54 a.C. scoppia la ribellione di Ambiorìge, capo degli Eburoni, popolazione della Gallia Belgica, i quali attaccano la legione comandata da Quinto Tullio Cicerone (fratello dell oratore), accampata nel territorio dei Nervi. Lo scontro offre ai due centurioni Tito Pullone e Lucio Voreno, in competizione fra loro per la promozione a primipìlo, la possibilità di mettere in evidenza tutto il loro valore. 5 10 15 20 25 1. C erano in quella legione due centurioni, uomini di grandissimo valore, ormai vicini al grado più elevato, Tito Pullone e Lucio Voreno. 2. Costoro erano continua mente in gara per chi sarebbe passato davanti all altro e ogni anno contendevano con grandissimi conflitti per la carriera. 3. Pullone, nel momento in cui più aspro era il combattimento sulle fortificazioni, disse: «Che cosa aspetti, Voreno? O quale promozione credi di ottenere come ricompensa del tuo valore? 4. Questa giornata deciderà delle nostre contese .1 Detto ciò, uscì fuori della linea fortificata e caricò il nemico in quella parte dello schieramento che gli parve più fitta. 5. Allora neanche Voreno si trattiene al riparo del baluardo, ma, temendo il giudizio della moltitudi ne, lo segue. 6. A breve distanza dal nemico, Pullone scaglia il giavellotto e trafigge un Gallo che si era distaccato dal grosso e correva avanti; i nemici, mentre proteg gono con gli scudi il compagno colpito a morte e caduto, tutti insieme gettano gia vellotti contro di lui e gli impediscono di tornare indietro. 7. Lo scudo di Pullone viene trapassato e nella bandoliera che regge la spada si configge un asta. 8. Questo colpo sposta il fodero: Pullone, mentre con la mano tenta di sfoderare la spada, perde tempo e s intriga: i nemici lo circondano. 9. Corre ad aiutarlo il suo avversario Voreno e lo soccorre nelle difficoltà. 10. La massa dei nemici tutta quanta si rivolge subito a Voreno e lascia Pullone credendolo trapassato dal giavellotto. 11. Voreno combatte corpo a corpo con la spada, ne uccide uno e ributta indietro un poco gli altri; 12. mentre incalza con foga, cade scivolando in una cunetta. Voreno viene a sua volta circondato e tocca a Pullone recargli aiuto: 13. tutti e due, sani e salvi, dopo aver ucciso parecchi nemici, coperti di gloria, si ritirano dentro alle fortifica zioni. 14. Così la Fortuna trattò l uno e l altro nella contesa e nel combattimento, in modo che, pur avversari e rivali, si soccorsero l un l altro e non fosse possibile discernere quale dei due fosse superiore all altro per valore. (trad. A. Pennacini) 1. Che cosa contese: nota come in questo caso Cesare ricorra al discorso diretto (piuttosto che, come di consueto, all o- ratio obliqua), per esprimere nel modo più vivido possibile la sfida lanciata dal centurione. 739

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.