PLUS - La codificazione del diritto

Il contesto storico Le origini di Roma La codificazione del diritto Uno dei lasciti culturali più importanti di Roma è costituito dall impianto del suo sistema giuridico. Il diritto di Roma, infatti, ha influito profondamente su numerosi ordinamenti giuridici contemporanei, soprattutto per quanto riguarda la sfera del diritto privato. Ciò è stato reso possibile dalla monumentale opera di sistematizzazione, realizzata su impulso dell imperatore Giustiniano I fra il 529 e il 534 d.C., che porta alla costituzione del Corpus iuris civilis, un opera che racchiude la parte più importante della legislazione romana. La lunga storia del diritto di Roma risale però agli albori della città, in un insieme di pratiche sociali che accompagna tutte le principali esperienze individuali e collettive: ogni momento della vita del singolo e della comunità è regolato da prescrizioni culturali ben precise, i mores, cioè le consuetudini , norme non scritte tramandate di generazione in generazione. La loro completa conoscenza è affidata ai pontefici, sacerdoti patrizi ai quali bisogna rivolgersi per padroneggiare l esatta procedura con cui svolgere determinate pratiche: in quanto unici depositari di questo sapere detengono il monopolio esclusivo del diritto. Proprio ai pontefici si deve la nascita della scienza giuridica romana, poiché costoro non si limitano a custodire il diritto, ricordandolo e tramandandolo di generazione in generazione, ma intervengono su di esso attraverso una continua attività di interpretazione e innovazione. A fronte di un diritto esclusivamente orale e detenuto da una casta sacerdotale che è espressione del patriziato, la redazione del corpo di leggi scritte delle XII Tavole rappresenta un fondamentale punto di svolta. Nel 451 a.C., infatti, su impulso dei plebei, si decide di istitu- Riproduzione moderna di una delle XII Tavole. Le copie delle leggi, riprodotte su tavole in bronzo, sono oggi conservate ed esposte al Museo della Civiltà Romana di Roma. ire un collegio di dieci membri, i decemviri legibus scribundis, con il compito di mettere per iscritto le leggi della comunità. Il risultato è la redazione del primo codice della città, di cui rimangono solo una serie di frammenti di tradizione indiretta, cioè citazioni di autori più tardi. Attraverso quest opera di codificazione, i plebei mirano a sottrarre ai patrizi il monopolio della conoscenza e dell interpretazione del diritto cittadino: al mos, la consuetudine tramandata oralmente, si affianca la lex, ossia la legge scritta, approvata dalla comunità, che interviene a innovare gli usi e i costumi tradizionali. Mosaico che ritrae l imperatore Giustiniano e il suo seguito, ca 547 d.C. Ravenna, Basilica di San Vitale. 41

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.