BRANI CRITICI

BRANI CRITICI 1. Ettore Paratore La lingua poetica di Terenzio come espressione dell humanitas Il latinista Ettore Paratore (1907-2000), nella sua Storia della letteratura latina pubblicata nel 1969, si sofferma sullo stile e soprattutto sulla lingua delle commedie di Terenzio, mostrando come tali aspetti formali rispecchino i tratti più caratteristici dell «umanità terenziana e divengano, in tal modo, espressione dei valori dell humanitas. 5 10 15 Al caratteristico impulso della fantasia terenziana verso la raffigurazione di un umanità dolce, rassegnata, profondamente animata da un sottile senso di fraternità, di un umanità che non grida e non si agita in maniera scomposta, salvo rare eccezioni, ma esprime con garbo e delicatezza i suoi sentimenti, atteggiando il volto a un melanconico sorriso, di un umanità in cui anche gli schiavi e i parassiti hanno una certa loro dignità nell escogitare e mandare ad effetto le loro trame ingannevoli, si accompagna una temperie stilistica perfettamente adeguata. [ ] La lingua di Terenzio, che pure coltiva una forma d arte segnata dall orma di Plauto, è già quella degli ambienti aristocratici; non vi potremo certo trovare la squisitezza di nessi e la costante lindura aulica1 dell eloquio ciceroniano, ma vi ravvisiamo già (ed è la prima volta che un poeta latino ci suggerisce queste constatazioni) la cura per l espressione composta, il gusto della parola castigata e della temperie linguistica uguale, fluida, riposante. Se in Plauto anche i vecchi severi, le matrone e tutte le persone per bene parlano come gli schiavi e i lenoni, in Terenzio, che non conosce lenoni, anche gli schiavi e i parassiti parlano il linguaggio sorvegliato e composto delle persone dabbene. Terenzio è il primo fra gli scrittori romani a mostrare come spesso l anima emerga nelle sue pieghe più profonde parlando sottovoce e con le parole più semplici, anziché sfrenandosi in un gioco pirotecnico di parole colorite e burlescamente stravolte. Quello che tanti italici non hanno saputo fare, lo ha fatto un cartaginese: creare un linguaggio poetico latino che fosse espressione fedele di una civiltà evoluta, pensosa e tollerante, di una civiltà adeguata alla nuova funzione che Roma si era assunta. (E. Paratore, La letteratura latina dell età repubblicana e augustea, Sansoni, Firenze Edizioni Accademia, Milano, 1969) 1. lindura aulica: raffinata eleganza. Comprendere il PENSIERO CRITICO 1. Quali caratteristiche il critico riconosce all umanità terenziana? 2. In che modo Terenzio traduce stilisticamente tale umanità? 2. Luciano Perelli Le ragioni dell attualità di Terenzio In un passo dell Introduzione al suo libro sul teatro rivoluzionario di Terenzio (1973), Luciano Perelli si chiede come mai il teatro contemporaneo continui a mettere in scena le commedie di Plauto, trascurando invece quelle di Terenzio; e, in risposta a tale tendenza, propone una lettura del teatro terenziano in termini di critica sociale, mostrandone, in tal modo, la persistente attualità. 281

Tua vivit imago - volume 1
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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.