Tua vivit imago - volume 1

BRANI CRITICI 5 10 15 20 25 Nei rapporti umani egli propugna la norma della comprensione reciproca e della confidenza; il principio dell equità viene contrapposto al rigore della legge e della tradizione. La bontà e la gentilezza d animo dei personaggi sono ancora accentuate in confronto a Menandro; Terenzio ha fiducia nell innata bontà della natura umana, non vi sono personaggi malvagi nel suo teatro, ma uomini che sbagliano per errore o per pregiudizio. [ ] Anche se, come ho detto, queste conclusioni sono in gran parte valide, vi è il pericolo che da esse scaturisca l immagine di un Terenzio poeta dei buoni sentimenti e delle buone maniere, di un mondo edulcorato, idealizzato e astratto dai problemi della vita reale. Questa valutazione critica è non ultima responsabile del fatto che, mentre le commedie di Plauto, per la loro vena farsesca, surrealistica e popolaresca, incontrano un rinnovato favore presso le compagnie teatrali, che le ammanniscono al pubblico odierno in forma più o meno modernizzata, quelle di Terenzio non godono di altrettanta fortuna, e non vengono riesumate. L etichetta di poeta dei buoni sentimenti oggi non costituisce certamente un titolo di raccomandazione; per di più Terenzio non consente l inserimento di parolacce che sono tanto di moda. A mio avviso il difetto principale della critica terenziana consiste nell insufficiente rilievo dato all «impegno di Terenzio [ ]. Occorre precisare che la qualifica di poeta «impegnato non implica necessariamente un preciso riferimento delle commedie alle lotte politiche e ai personaggi eminenti del tempo; l impegno di Terenzio consiste nella polemica contro il costume di vita e l etica tradizionale, e nell enunciazione di principi di pedagogia e di etica sociale e familiare profondamente innovatori. [ ] Anche se in Terenzio è difficile ed arbitrario rintracciare tesi che si possano definire politiche in senso stretto, mi sembra evidente l intento di criticare gli istituti tradizionali, di sottoporre ad una sottile ironia la mentalità filistea1 e pigramente conservatrice, di proporre una nuova concezione dei rapporti familiari e sociali; questi elementi, quando siano messi a fuoco, bastano a fare riacquistare attualità al suo teatro. (L. Perelli, Il teatro rivoluzionario di Terenzio, La Nuova Italia, Firenze 1973) 1. mentalità filistea: mentalità gretta e retriva. Il termine risale ai Filistei, un antica popolazione della zona costiera della Palestina, ma ha assunto tale significato a opera degli studenti universitari tedeschi del Seicento, che lo usavano per definire i borghesi, ai quali erano ostili. Comprendere il PENSIERO CRITICO 1. Secondo il critico, è corretto definire Terenzio un «poeta dei buoni sentimenti ? Perché? 2. Quali sono, secondo Perelli, le vere finalità del teatro di Terenzio? Proposte di lettura... Interpretazioni critiche Se vuoi approfondire lo studio del teatro di Terenzio, puoi leggere di Mario Lentano Il classico dimenticato. Sei studi su Terenzio (Edizioni ETS, Pisa 2018). Se vuoi approfondire la storia della ricezione di Terenzio nella cultura europea moderna e contemporanea, puoi leggere il saggio di Giovanni Cupaiuolo L ombra lunga di Terenzio (Paolo Loffredo, Napoli-Catania 2014). 282 Prospettive diverse Puoi leggere il romanzo di Thornton Wilder ispirato all Andr a di Terenzio nel volume La donna di Andro. La Cabala. Romanzi, Garzanti, Milano 19692.

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Letteratura latina per il triennio. CAPITOLI DEMO: L’età di Cesare; La letteratura della crisi della repubblica; Cicerone.