Uomo, ambiente e tecnologia - Il sistema di irrigazione in

02 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:22 Pagina 62 2. Le civiltà fluviali UOMO, AMBIENTE E TECNOLOGIA 62 Il sistema di irrigazione in Egitto Le piene del Nilo dipendevano dalla stagione delle piogge. Mentre la portata degli altri umi diminuiva a partire dalla ne di giugno e, poco alla volta, nel corso dell estate le acque si prosciugavano, il livello del Nilo s innalzava durante l estate. La semina si svolgeva a novembre quando, ritiratesi le acque, i campi erano ricoperti dal limo che li fertilizzava. Le piene erano regolari, ma mediamente una ogni cinque era scarsa oppure eccessiva. Proprio per questo motivo, l unità del Paese era indispensabile: chi viveva nell Alto Egitto dipendeva dal controllo dell acqua di chi viveva nel Basso Egitto. Nel Basso Egitto il ume aveva inciso il proprio corso nella roccia ed era necessario che l acqua raggiungesse anche i campi collocati più in alto. Normalmente la piena saliva a un livello tra gli 80 cm e i 2 m circa, dove erano state scavate alcune vasche per raccogliere e trattenere l acqua per un mese circa, allo scopo di saturare il terreno. In seguito, l acqua passava nelle vasche costruite a un livello inferiore e così via, no a essere riconvogliata nel Nilo. I terreni più lontani erano irrigati grazie a una rete di canali. L acqua delle inondazioni periodiche andava incanalata e sfruttata al meglio attraverso i canali e le vasche, ma era molto importante riuscire a prevedere il volume di acqua in arrivo: in caso di magra non doveva essere sfruttata tutta nell Alto Egitto e nel caso di piena abbondante bisognava prendere le misure necessarie nel Basso Egitto. A questo scopo i sacerdoti (i depositari delle conoscenze) avevano messo a punto i nilometri (misuratori del Nilo o, meglio, delle piene): venivano costruiti all interno dei templi e vi si accedeva attraverso una scala con gradini della stessa misura. Il primo consultato era quello sull isola Elefantina ad Assuan (il primo a essere raggiunto dalla piena), poi quello del tempio di Kom Ombo, un po più a nord. Usando questo strumento i sacerdoti e i governanti predicevano il destino del raccolto e stabilivano anno per anno le tasse da pagare. Il sistema delle vasche però non funzionava se la piena era scarsa. Attorno al 1500 a.C., durante il Nuovo Regno, si mise a punto uno strumento, lo shaduf, che permetteva di trasportare l acqua dal basso verso l alto. Lo shaduf era una pertica alle cui estremità si trovavano un bilanciere e, all opposto, un recipiente (di solito, un otre in pelle). Un uomo immergeva l otre nell acqua, lo sollevava, ruotava la pertica e lo rovesciava nel canale più in alto. In questo modo in un giorno poteva spostare 2700 litri d acqua a un altezza di 1,80 metri. Se fosse occorso portare l acqua a un livello ancora superiore, si sarebbero allineati diversi shaduf. LE CIVILT PI ANTICHE Affresco tratto dalla tomba dello scultore reale Ipuy, Deir-el-Medina. Qui si vede un contadino che usa lo shaduf.

Tempi ed eventi - volume 1
Tempi ed eventi - volume 1
Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura