Tempi ed eventi - volume 1

02 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:21 Pagina 52 52 2. Le civiltà fluviali LE CIVILT PI ANTICHE Con la nascita della scrittura ha convenzionalmente inizio la storia propriamente detta, perché si conserva traccia scritta delle vicende umane. La scrittura aveva potenzialità notevoli, che andavano ben oltre l amministrazione delle scorte alimentari nei magazzini: rendeva possibile conservare e trasmettere tutto il patrimonio di conoscenze che in precedenza si tramandava oralmente. Nei testi mesopotamici che sono arrivati fino a noi, troviamo moltissime informazioni sulla società del tempo: dalle preghiere alle sentenze dei tribunali, dalle ricette per medicamenti a quelle per profumi e unguenti, dalle leggi alle narrazioni epiche di dèi, re ed eroi, dai miti ai poemi. Per la prima volta nella storia dell umanità gli studiosi hanno potuto disporre di numerosi testi scritti per ricostruire la vita, lo sviluppo e le vicende di una società, tanto che per lungo tempo si è considerato che solo con la comparsa della scrittura si potesse parlare di storia vera e propria e tuttora si usa spesso convenzionalmente questo criterio. 7. Quali informazioni sulla società del tempo ci offrono i testi mesopotamici? Perché sono importanti? I Sumeri in Mesopotamia: le città-Stato I primi abitanti della Mesopotamia sono i Sumeri, che vivono in città grandi e organizzate. I sacerdoti amministrano tutte le attività economiche e la giustizia. Le prime testimonianze di insediamenti in Mesopotamia risalgono al 4000 a.C. I primi abitanti dell area sono i Sumeri, stanziatisi presso la foce del Tigri e dell Eufrate nella regione che da loro prese il nome di Paese di Sumer . Sotto il dominio sumero le città diventarono più numerose e più grandi, ognuna di esse era indipendente rispetto alle altre e decideva in autonomia come organizzare ogni attività: per questo parliamo di città-Stato (3500 a.C.). I Sumeri credevano in una religione politeistica, ossia in più divinità che coesistevano tra loro in un rapporto gerarchico. Le divinità rappresentavano le forze della natura o forze morali (per esempio, la giustizia). Ogni città era protetta e L edificio più importante delle città mesopotamiche era un grande tempio chiamato ziggurat, una parola che significava qualcosa che è in alto , ma anche casa dell universo , perché questi immensi edifici simboleggiavano l unione tra Cielo e Terra, mondo divino e mondo umano. Sulla sommità si trovava il tempio vero e proprio, dedicato al dio protettore della città, dove si celebravano i riti. Vi si arrivava tramite tre grandi scalinate che salivano lungo un lato della costruzione: quella centrale, la più imponente, sottolineava il significato della ziggurat come ponte tra l uomo e la divinità e poteva essere utilizzata solo dai sacerdoti. 4000 a.C. I Sumeri si stanziano in Mesopotamia 3500 a.C. Nascita delle città-Stato sumere

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Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura