Tempi ed eventi - volume 1

02 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:21 Pagina 50 50 2. Le civiltà fluviali LE CIVILT PI ANTICHE L elevato tenore di vita delle città mesopotamiche le espone alla minaccia di aggressione dei popoli confinanti. In seguito allo sviluppo economico, anche il numero degli artigiani si moltiplicò: accanto ai fabbricanti di attrezzi o di oggetti per la vita quotidiana, lavoravano tessitori di stoffe pregiate, gioiellieri, profumieri. Gli abitanti della città, soprattutto i più ricchi, oltre a cibo abbondante e vario, disponevano di una gran quantità di prodotti confortevoli e godevano di un alto tenore di vita. I popoli agricoltori degli altipiani o i nomadi delle steppe e dei deserti, che conducevano invece una vita più difficile e povera, erano attirati dalla ricchezza dei nuclei urbani. Le città dovettero circondarsi di mura per difendersi, anche se non sempre riuscirono a fermare gli attacchi. Per millenni la storia della Mesopotamia è stata una successione di aggressioni e invasioni. 4. Perché le città della Mesopotamia dovettero dotarsi di mura? L invenzione della scrittura La prima forma di scrittura serve a registrare le informazioni relative alla produzione agricola conservata nei magazzini dei templi. Secondo i Sumeri, il primo popolo antico che si insediò in Mesopotamia attorno al 4000 a.C., la maggior parte delle terre coltivate apparteneva agli dèi ed era quindi amministrata dai sacerdoti. La produzione agricola in eccedenza era conservata nei magazzini del tempio e utilizzata anche per retribuire agricoltori e artigiani. Si accumulavano perciò grandi quantità di beni, quasi sempre rinchiusi in anfore o vasi, per evitare che si deteriorassero. Per sapere cosa un anfora o un vaso contenessero, si cominciò a incidere su un pezzetto di argilla fresca il disegno stilizzato del contenuto (per esempio una spiga) o un altro segno di riconoscimento. Per gestire grandi quantità di provenienza diversa bisognava però registrare molte più informazioni: per ogni singolo pezzo occorreva annotare la quantità e magari la data di consegna; per il magazzino, le date di entrata e di uscita dei vari prodotti, il nome di chi consegnava e di chi prelevava, gli usi cui i prodotti erano destinati. Diventò quindi necessario predisporre un calendario, che fu realizzato sulla base di osservazioni accurate delle costellazioni e dei loro spostamenti periodici. Divenne importante, inoltre, misurare il tempo, elaborare un sistema di calcolo e anche definire unità di peso, misura e capacità. In particolare, però, occorreva creare un sistema di segni condiviso e quindi comprensibile a tutto un gruppo, in questo caso i sacerdoti. Era la prima forma di scrittura. 5. Sottolinea nel paragrafo quali esigenze portarono allo sviluppo della scrittura. Una delle più antiche tavolette sumere. I segni sono ancora molto semplici: si riconosce il disegno stilizzato di cereali e le quantità sono espresse con punti rotondi (ottenuti premendo con un bastoncino).

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Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura