Tempi ed eventi - volume 1

12 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 12:02 Pagina 342 342 12. La crisi della repubblica ROMA POTENZA DEL MEDITERRANEO raccolsero man mano attorno a lui. La battaglia finale si svolse nei pressi del fiume Sele in Lucania, dove si pensa che Spartaco e i suoi cercassero un imbarco per lasciare la penisola. Sessantamila schiavi morirono, contro soli 1000 Romani, e Crasso, che guidava l esercito, fece crocifiggere i 6000 prigionieri catturati vivi lungo la via Appia, come terribile esempio per eventuali ribellioni. 2. Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false. V 1. Gli schiavi più colti spesso iniziavano le rivolte. 2. Tutti gli schiavi erano trattati con estrema durezza. 3. Spartaco era un ex gladiatore che si era ribellato. 4. La rivolta di Spartaco fu repressa spietatamente da Crasso. F Pompeo pacifica l Oriente e rinsalda la conquista romana. Libera il mare dai pirati e sconfigge definitivamente Mitridate. Crasso, attento soprattutto al proprio tornaconto personale, era per Pompeo l alleato ideale e viceversa. Il primo era preoccupato di accumulare denaro, il secondo mirava al potere politico. Con questi due uomini (e poi con Cesare, come vedremo) si delineava la fine della repubblica romana che si stava rivelando sempre più inadeguata, per quel che riguardava cariche e istituzioni, a governare un dominio vasto come il Mediterraneo. Pompeo puntava al consolato, anche se non aveva ancora ricoperto tutte le cariche del cursus honorum; perciò, per trovare un largo appoggio, promise l abolizione di tutte le leggi emanate da Silla. Crasso, pur essendo un aristocratico, non sollevò alcuna reale obiezione. Grazie all appoggio di Crasso, ma soprattutto alla presenza delle truppe dei due generali schierate appena fuori Roma, entrambi furono nominati consoli (70 a.C.). Pompeo intanto ricevette un incarico di tre anni (66-63 a.C.) per combattere i pirati che infestavano il Mediterraneo: un periodo così lungo era logico, vista la grande superficie da controllare, ma era inaudito per le tradizioni della repubblica che prevedeva incarichi annuali a rotazione. Tuttavia, Pompeo riuscì a far passare la legge; ebbe così il tempo di liberare il mare dai pirati e diede un assetto stabile ai territori orientali: sconfisse definitivamente Mitridate e conquistò di sua iniziativa tre nuove province. In particolare, nel 63 a.C., annesse a Roma la città di Petra, considerata la rosa del deserto giordano, che conservò la propria autonomia in cambio del versamento di un ingente tributo. Quando nel 62 a.C. Pompeo tornò a Roma, il senato, preoccupato per il suo crescente potere, rifiutò di concedere ai suoi veterani le terre dell ager publicus che il console aveva promesso loro. Resti dell antica città di Petra, nell attuale Giordania. 3. Per quali motivi il senato rifiutò le terre ai veterani di Pompeo? 70 a.C. Crasso e Pompeo diventano consoli 66-63 a.C. Sconfitta dei pirati nel Mediterraneo Pompeo sconfigge Mitridate e conquista nuove province

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Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura