Tempi ed eventi - volume 1

11 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 12:00 Pagina 319 4. La diffusione della cultura ellenistica a Roma ROMA POTENZA DEL MEDITERRANEO Il cambiamento di sensibilità coinvolse anche il popolo: grazie alle opere d arte portate a Roma come bottino di guerra e utilizzate per abbellire gli edifici pubblici, tutti imparavano ad apprezzare la raffinatezza dell arte ellenistica, mentre le commedie e le tragedie greche, rappresentate con successo, diffondevano tra gli strati della popolazione quel modo di pensare che i più ricchi imparavano dai precettori e dai filosofi. Scultori e pittori assecondavano quindi i nuovi gusti imitando i modelli ellenistici, e i grandi commediografi Plauto e Terenzio riprendevano nelle loro opere i temi e i motivi delle commedie greche classiche. 2. Sottolinea nel testo come la cultura ellenistica si diffuse a Roma attraverso: la lingua; l arte; il teatro. Si diffondono l amore per l arte e per il lusso. I conservatori temono la corruzione dei costumi. La ricchezza prodotta dalle guerre di conquista favorì la diffusione di nuove abitudini e di una diversa mentalità: i cittadini più ricchi non si vergognavano più di apprezzare la bellezza e i vantaggi di una vita più confortevole, raffinata ed elegante. Questi cambiamenti, diffusi anche tra l aristocrazia, trovavano però fieri oppositori: il più rigido fu Catone il Censore, che fece di tutto per difendere le abitudini tradizionali, preoccupato che i nuovi costumi corrompessero e indebolissero Roma. Non era però più possibile far ritorno al passato: il nuovo stile di vita era la diretta conseguenza dell enorme ricchezza che ormai affluiva a Roma, specialmente dalle province dell Oriente. 3. Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false. 1. La ricchezza portata dalle guerre favorì la diffusione di nuove abitudini e di una diversa mentalità. 2. I Romani continuarono a condurre una vita austera e morigerata anche dopo avere conosciuto le raffinatezze del mondo greco. 3. I tradizionalisti temevano che i nuovi costumi indebolissero Roma. V F La Venere di Milo, famosa statura greca del periodo ellenistico. Le divinità greche sono accolte nel pantheon romano Dopo le guerre con la Macedonia, le divinità greche furono accolte nel pantheon romano. Trattandosi di popoli dalla comune origine indoeuropea, molte divinità dei Romani, come Giove, Giunone, Marte, Minerva, Mercurio, Diana, Apollo, avevano un corrispondente nel pantheon greco (Zeus, Era, Ares, Atena, Artemide, Apollo). Spesso, quindi, per indicare gli dèi si usava indifferentemente il nome greco o quello latino. Si aggiunsero e si diffusero, inoltre, nuovi culti religiosi, come quello di Dioniso, dio del vino, che i Romani chiamavano Bacco. 319 FAI IL PUNTO 1. Perché dopo le conquiste a Oriente gli insegnanti di greco erano molto richiesti a Roma? 2. Come si diffusero a Roma la cultura e l arte greche? 3. Perché i conservatori si opponevano ai cambiamenti suscitati dai contatti con il mondo ellenistico?

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Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura