Tempi ed eventi - volume 1

11 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 12:00 Pagina 300 300 11. Roma domina il Mediterraneo ROMA POTENZA DEL MEDITERRANEO La società cartaginese è piuttosto isolata ed estranea ai contatti con la civiltà etrusca e con il mondo ellenistico. Non abbiamo molte notizie sulla vita quotidiana, sulla cultura e sulla religione dei Cartaginesi. Erano un popolo proiettato sul mare e sui traffici e poco interessato a scambi culturali sia con il mondo ellenistico sia con la civiltà etrusca. Non erano però privi di cultura, perché i contemporanei riferiscono che a Cartagine c erano ricche biblioteche. Gli avversari, soprattutto i Romani, affermavano che, nei momenti più gravi, i Cartaginesi usavano compiere sacrifici umani per chiedere aiuto alle divinità: i figli maschi delle famiglie più illustri erano immolati alla divinità principale, il dio Baal, che era adorato insieme a Tanit, dea della fecondità e della luna. Negli scavi archeologici sono state ritrovate prove di morti rituali, anche se la testimonianza non è sufficiente per affermare che i Cartaginesi fossero feroci sanguinari: nel mondo antico pratiche simili si trovano anche presso altri popoli e spesso, com è probabile che accadesse anche a Cartagine, si sacrificavano prigionieri di guerra. I tofet erano cimiteri e luoghi di culto a cielo aperto, posti alla periferia delle città. Data la presenza di tombe di bambini, a lungo si è pensato che in questi spazi si celebrassero sacrifici. Oggi però l ipotesi più accreditata è che fossero cimiteri infantili. 4. Che cosa sappiamo della cultura dei Cartaginesi? Il tofet di Cartagine. La dea Tanit con volto di leonessa. FAI IL PUNTO 1. Da chi e quando fu fondata Cartagine? Quali erano i vantaggi della posizione della città? 2. Quali erano le principali rotte commerciali dei Cartaginesi? 3. Com erano organizzati il governo e l esercito della città?

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Tempi ed eventi - volume 1
Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura