Tempi ed eventi - volume 1

10 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:58 Pagina 283 ROMA CONQUISTA LA PENISOLA 4. L organizzazione dei territori conquistati ghi ): pagavano tributi e avevano il diritto/dovere di servire nell esercito. In alcuni casi gli abitanti dei municipi avevano diritti civili e politici e potevano votare a Roma, mentre in altri avevano solo i diritti civili. C erano poi le città federate, cioè, alleate: erano indipendenti e libere di autogovernarsi, ma il trattato impediva loro ogni politica estera autonoma e dovevano adeguarsi alle decisioni dell alleato più forte. Da ultimi, infine, c erano i popoli considerati come sudditi e sottoposti all autorità di un magistrato romano, un prefetto, che aveva pieni poteri: erano le prefetture. In tutte le questioni che non riguardavano il rapporto con Roma le popolazioni alleate o sottomesse potevano amministrarsi in autonomia e, in genere, conservavano le proprie leggi e le proprie usanze civili e religiose. Come abbiamo visto, infatti, i Romani erano molto tolleranti in questo campo e non cercavano di imporre agli altri le proprie regole o il proprio modo di vivere. L uniformazione sarebbe avvenuta spontaneamente con la romanizzazione. 3. Sottolinea nel testo, in diversi colori, quali erano i differenti accordi che legavano a Roma: colonie latine; città alleate; colonie romane; prefetture. municipi; Che cos era una colonia romana Le colonie fondate dai Romani non erano nuove città indipendenti dalla madrepatria, come quelle greche. Una delle più importanti fu Ostia, fondata nel 338 a.C. per controllare la foce del Tevere e dove, più avanti, si sviluppò un importante porto. Erano veri e propri avamposti militari in territori importanti strategicamente ed economicamente. A volte erano centri di nuova fondazione, a volte erano basi militari che i Romani stabilivano all interno di centri già esistenti. Erano abitate da soldati (non sempre romani, ma anche di popoli alleati, in particolare latini, che avevano servito nell esercito) che ricevevano come proprietà le terre che erano state tolte ai nemici e si stabilivano nelle colonie con la propria famiglia. In questo modo la repubblica poteva ricompensare gli uomini con il premio più ambito: la terra da coltivare. Anche se i coloni fisicamente non vivevano a Roma, in maggioranza erano cittadini romani, o speravano di diventarlo in breve tempo, con tutti i doveri e i vantaggi che ciò implicava: avevano il diritto di essere giudicati secondo le leggi romane e solo dai tribunali di Roma e, se erano chiamati a combattere, partecipavano alla spartizione dei bottini di guerra. Fondate con scopi militari per il controllo del territorio, nel tempo le colonie diventarono importanti centri di scambio, non solo materiale, ma soprattutto culturale. I Romani realizzarono ovunque opere pubbliche, come acquedotti e fognature, e introdussero un sistema amministrativo e legale. Attraverso le colonie si diffusero la lingua, i modi di vivere e la mentalità dei Romani e si avviò un processo di romanizzazione del territorio che nel tempo portò molti popoli a identificarsi completamente con Roma e con le sue istituzioni. 283 FAI IL PUNTO 1. Quali erano le funzioni delle strade militari? Da quali viaggiatori erano utilizzate? 2. In quali modi i Romani consolidarono il dominio sui territori conquistati? 3. Quali erano le diverse forme di alleanza politica stabilite da Roma? La confederazione romana

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Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura