4. L’organizzazione dei territori conquistati

10 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:58 Pagina 279 ROMA CONQUISTA LA PENISOLA 4. L organizzazione dei territori conquistati La guerra è un modo per arricchirsi con il saccheggio, facendo prigionieri e appropriandosi di terre da coltivare. Solo centotrent anni separano la presa di Veio, a 17 km da Roma, dalla conquista di Taranto, che segnò il controllo definitivo dell intera penisola. Che cosa spingeva i Romani a espandersi senza sosta? Come in tutte le guerre, il desiderio di arricchirsi era un aspetto fondamentale. Per questo motivo, i Romani saccheggiavano le città conquistate, soprattutto se erano ricche come le colonie greche, catturavano i prigionieri per farne schiavi da impiegare come forza lavoro o per chiedere il riscatto, ma ancora più ambita era la conquista di terre da coltivare. Nei territori occupati, ai vinti era tolta una parte delle terre migliori, che diventavano ager publicus, cioè terre pubbliche di proprietà dello Stato, che erano poi divise in lotti. Una parte di terre, piuttosto piccola, era ripartita tra gli abitanti delle colonie. La questione di come suddividere le altre terre fu oggetto di continui e terribili scontri politici tra patrizi e plebei. 2. Sottolinea nel testo quali erano le ragioni principali dell espansionismo romano. 4. L organizzazione dei territori conquistati Le strade militari servono a spostare gli eserciti, a garantire un rapido servizio postale e facilitano i collegamenti con Roma e il controllo del territorio. Alla fine del III secolo a.C. il dominio di Roma era diventato molto esteso. La conquista era stata possibile grazie agli eserciti: organizzati, efficienti, disciplinati, composti da soldati motivati e ben addestrati. L esperienza aveva insegnato che nelle guerre era fondamentale la rapidità nell intervento. I Romani coprirono quindi il territorio con una rete stradale militare estremamente efficiente. Le vie principali portavano il nome del magistrato (censore o console) che le aveva fatte realizzare. Naturalmente la strada non veniva sempre usata per muovere le truppe, ma per la maggior parte del tempo serviva per lo spostamento di dispacci, lettere, comunicazioni ed era utilizzata dai magistrati per ragioni di servizio. Sulle strade viaggiavano anche persone, merci e prodotti agricoli, anche se per tratti brevi, perché i carri trainati da buoi erano molto lenti. Lungo la strada e nelle aree vicine, dove spesso la via principale si diramava, si diffondeva il benessere, sorgevano città e tutto ciò portava a una profonda romanizzazione del territorio. In alcuni casi, le strade militari erano progettate anche con la funzione di confini. Per esempio, dopo le guerre sannitiche, la via Flaminia, che collegava Roma e Ariminum (Rimini), fu progettata per tagliare le vie delle transumanze che collegavano i popoli appenninici con quelli adriatici, cioè i Galli Senoni, che erano entrati nella Lega sannitica, e nello stesso tempo per aprire l accesso alle terre della Pianura Padana alle plebi affamate di terre. Ogni possibile con- 279 FAI IL PUNTO 1. Perché Roma si scontrò con Taranto? 2. Come si comportavano i Romani con le città conquistate? 3. Come erano divise le terre conquistate?

Tempi ed eventi - volume 1
Tempi ed eventi - volume 1
Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura