L’evento fondatore - La leggenda di Romolo e Remo

09 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:53 Pagina 250 250 9. Roma da monarchia a repubblica ROMA CONQUISTA LA PENISOLA del Tevere, il punto dove, al centro del fiume, si trovava l isola Tiberina. Era un passaggio obbligato per le vie di scambio tra nord e sud, soprattutto per la diffusione della produzione etrusca. I traffici erano destinati a diventare sempre più attivi nei secoli successivi, man mano che a sud le colonie greche si sviluppavano e con la popolazione crescevano attività e scambi. Era anche uno snodo importante per i traffici tra la costa e l entroterra, sfruttando la navigazione sul fiume. Secondo gli antichi Romani, la città era stata fondata nel 753 a.C. e da questa data essi conteggiavano gli anni. Il racconto mitico della fondazione è ricco di elementi leggendari e simbolici, ma anche di brutalità e violenza. Il fondatore Romolo era un semidio, figlio del dio della guerra Marte e di una sacerdotessa del sacro fuoco di Vesta, che fu allevato, insieme al fratello gemello Remo, da una lupa. Al momento di fondare la città, Romolo si scontrò con il fratello e lo uccise. 2. Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false. 1. Il sito su cui sorgeva Roma era in una posizione sfavorevole. 2. Dal colle Palatino era possibile controllare un lago molto importante. 3. L area in cui sorgeva Roma era uno snodo commerciale importante. V F L evento fondatore La leggenda di Romolo e Remo Il racconto leggendario della fondazione di Roma è intessuto di violenze e uccisioni e rispecchia la cultura rude delle antiche società laziali. Nella leggenda si riscontra al tempo stesso l influsso etrusco, che ritroviamo nell importanza attribuita ai segni inviati dagli dèi e nell immagine dell aratro usato per tracciare i con ni della città. Romolo e il fratello gemello Remo sono semidei e discendono da una nobile famiglia. Sono gli del dio della guerra Marte e di Rea Silvia, glia del re di Alba e sacerdotessa della dea Vesta. Per un intrigo di corte, i bambini vengono abbandonati in una selva subito dopo la nascita, perché le bestie li divorino. Li salva però una lupa, che li alleva come fossero suoi cuccioli. Diventati adulti, Romolo e Remo fanno ritorno ad Alba e liberano la madre che era stata accusata ingiustamente, poi lasciano quella città per fondarne una nuova. I fratelli sono in disaccordo su quale sito scegliere, perciò affidano la decisione a un segno degli dèi: chi vedrà volare il maggior numero di uccelli deciderà. All ultimo momento vince Romolo, che inizia a tracciare i con ni della città con un aratro. Remo, però, non accetta il verdetto; i due fratelli vengono così alle mani e Romolo uccide Remo. Secondo la leggenda, Romolo fu un re giusto ed eroico: dopo quarant anni di regno fu portato in cielo dagli dèi nel corso di una tempesta e da allora fu venerato con il nome di Quirino. Orgogliosi di queste origini, i Romani si davano spesso il nome di Quiriti, discendenti di Quirino. Erano frequenti, inoltre, le raffigurazioni della lupa, l animale poi divenuto simbolo della città, che suggerisce un idea di forza, potenza, coraggio, ma anche di protezione materna. 753 a.C. Fondazione di Roma

Tempi ed eventi - volume 1
Tempi ed eventi - volume 1
Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura