Le guerre tra Etruschi e Greci viste dai Greci

08 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:36 Pagina 237 ROMA CONQUISTA LA PENISOLA Alleandosi con i cartaginesi, gli Etruschi sconfiggono i coloni greci nella lotta per il dominio del Tirreno. Gli Etruschi praticavano il commercio marittimo su entrambi i mari ed era quindi inevitabile lo scontro economico e militare con le colonie della Magna Grecia, insofferenti della concorrenza. Gli scontri navali furono numerosi e tanto più aspri soprattutto via via che gli Etruschi cercarono di assicurarsi il pieno dominio sul Tirreno settentrionale, spazio cui erano interessati anche i Greci. In questa lotta gli Etruschi si allearono con un altro popolo dedito al commercio navale e con cui scambiavano numerosi prodotti: i coloni fenici della città di cartagine, nell Africa settentrionale. L episodio più noto dell alleanza è costituito dallo scontro in cui Etruschi e cartaginesi intorno al 540 a.c. sconfissero i coloni greci nella battaglia navale di Alalia, al largo della corsica: dopo la vittoria, gli Etruschi estesero il loro dominio sulle coste dell isola, per assicurarsi il controllo del Tirreno settentrionale. Scontri militari e alleanze sono termini moderni che si riferiscono a Stati organizzati: in realtà Greci, Etruschi, cartaginesi erano mercanti di città-Stato che commerciavano ovunque fosse possibile e, soprattutto, conveniente e meno rischioso. Allestivano navi da guerra per proteggere quelle da carico, ma ogni mercante era in grado di combattere (e spesso era anche un pirata). L obiettivo degli scontri era quello di espandere la rete delle proprie basi commerciali, rendendole sempre più sicure. Si può affermare con certezza che stringessero accordi più o meno formali, ma solo qualche secolo più tardi si parlerà di vere e proprie alleanze. 4. Sottolinea nel testo perché gli Etruschi arrivarono allo scontro con la Magna Grecia e con chi si allearono. Le guerre tra Etruschi e Greci viste dai Greci La decorazione del vaso è un racconto grafico. L argomento scelto ci rivela che l accusa di pirateria che i Greci rivolgono agli Etruschi molto probabilmente vale per entrambi e che la pratica dei rapimenti per ottenere un riscatto era piuttosto comune. Il vaso è stato prodotto in Grecia e l autore propone un racconto mitico che presenta gli Etruschi in cattiva luce. Dioniso, il dio greco del vino, è rapito dai pirati tirreni, cioè gli Etruschi, che lo credono glio di un re. I pirati contano di ottenere un cospicuo riscatto. Una volta a bordo dell imbarcazione dei pirati, Dioniso si rivela e avvolge l intera nave con tralci di edera e di vite, impedendo la navigazione. Nel racconto il dio si tramuta in un leone, mentre in questa raffigurazione, in armonia con il contesto, diventa una specie di mostro marino. I pirati sconvolti e atterriti dal prodigio si tuffano in mare e vengono trasformati in del ni. Sul collo dell anfora sono rappresentati i pirati, sotto il dio che si regge sui utti del mare tenendo in mano dei pesci e sotto il livello del mare i pirati che progressivamente perdono le forme umane per assumere quelle di pesci. 540 a.C. circa Vittoria etrusca ad Alalia: dominio etrusco del mar Tirreno 3. La civiltà etrusca 237

Tempi ed eventi - volume 1
Tempi ed eventi - volume 1
Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura