Tempi ed eventi - volume 1

07 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:52 Pagina 210 210 7. Alessandro Magno e l ellenismo LA CIVILT GRECA Il sincretismo religioso come scelta politica: il dio Serapide Per legare in un unico culto Greci ed Egizi e favorire così l integrazione tra i due popoli, Tolomeo I e i suoi discendenti esaltarono l adorazione del dio Serapide. Le origini di questa divinità sono misteriose: non è chiaro se il culto sia nato sulle rive del Mar Nero, a Babilonia oppure a Menfi. probabile che fosse una divinità sincretica creata dai sacerdoti che, per ordine del sovrano, avevano combinato elementi greci ed egizi. Nella capitale Alessandria, Serapide ebbe il tempio più grande e famoso, il Serapeo, dov era venerata la sua immagine. L originale fu distrutto, ma sono giunte fino a noi numerose copie. Il dio era rappresentato con vesti greche ricoperte d oro; regnava sul mondo sotterraneo, perciò accanto a lui si trova Cerbero, il custode degli Inferi, con tre teste di lupo, leone e cane. Il mostro sembra una creazione alessandrina su temi egizi. Serapide divenne il dio principale dell Egitto, ma con il tempo assunse il carattere di una divinità sovranazionale, cosmopolita, che fu venerata anche dai Romani. In età ellenistica si sviluppa un economia fiorente che favorisce il commercio e la crescita delle città. Al momento della conquista i macedoni si erano impadroniti dei tesori reali, che consistevano in grandi quantità di oro e argento: gran parte di queste ricchezze, in breve tempo, fu messa in circolazione sotto forma di moneta, per finanziare le guerre in cui erano impegnati i sovrani degli Stati ellenistici. Si favorì in questo modo lo sviluppo del commercio. Numerosi mercanti greci, attirati dalle nuove possibilità di scambi, si trasferirono dalla madrepatria e si insediarono nelle città dei nuovi regni causando un incremento demografico che accrebbe il benessere generale. In età ellenistica, inoltre, i rischi dei viaggi e dei commerci diminuirono, perché i regni erano forti e organizzati e i sovrani si preoccupavano di garantire la sicurezza. Si combatteva contro pirati e briganti e si cercava in tutti i modi di facilitare i traffici delle carovane che trasportavano spezie, profumi, seta e altre ricchezze dall Oriente verso le coste del mediterraneo e viceversa. Ogni Stato si occupava della manutenzione delle strade e finanziava questi interventi imponendo tributi sul transito delle merci e sull utilizzo dei moli portuali, delle stalle e dei magazzini pubblici nelle diverse città in cui i mercanti facevano tappa. LE PAROLE Incremento demografico. l aumento del numero di nati in una popolazione.

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Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura