L’evento fondatore - Le Termopili

06 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:31 Pagina 173 L evento fondatore LA CIVILTà GRECA 3. Le guerre persiane 173 Le Termopili Ci sono nella storia scon tte che sono state celebrate come grandi vittorie ma, tra tutte, quella delle Termopili fu esaltata sin dal primo momento: lì i Greci dimostrarono di saper essere uniti al di sopra delle discordie, coscienti di rappresentare la civiltà contro l immensa orda dei barbari , pronti a dare la vita in questo scontro. La storia è nota: per fermare i Persiani, i Greci avevano organizzato un alleanza tra forze di mare e di terra, tra Sparta e Atene. Per dare agli altri Greci il tempo di organizzare la difesa, un contingente di circa 10.000 uomini, guidato dal re spartano Leonida, ebbe l incarico di bloccare i Persiani al passo delle Termopili, dove il nemico non poteva sfruttare la sua superiorità numerica. Ma un traditore mostrò ai nemici una via per prendere i Greci alle spalle. Prevedendo il massacro nale, Leonida rimandò gli alleati e restò con 300 Spartiati (e 700 Tespiesi che si ri utarono di abbandonare il posto di combattimento, ma nel ricordo celebrativo rimangono in ombra). Solo un paio di loro sopravvisse. Alla ne della guerra i resti degli Spartiati furono sepolti sull altura dove morì l ultimo combattente; qui venne deposta una lapide commemorativa con un epitaffio scritto dal poeta Simonide: O straniero, annuncia agli Spartiati che noi qui giacciamo in obbedienza alla legge . Poco importa se nel quadro di una guerra questo scontro potrebbe essere considerato un evento secondario. Poco importa se dopo una cinquantina d anni Sparta, dimenticando Leonida e il suo sacri cio, si alleò con quegli stessi PerLE PAROLE siani contro Atene. Leonida e i suoi 300 restano ancor oggi per la Grecia un simEpitaffio. Iscrizione tombale bolo di coraggio e lealtà. Tanto che nel 1950 è stato posto un monumento nel celebrativa in ricordo punto dove si è combattuto, per celebrare il grande re come è rimasto nella medel defunto. moria del mondo, riproducendo sulla lapide l epitaffio di Simonide. Davanti a Salamina le triremi greche distruggono la flotta persiana. L anno successivo i Persiani sono sconfitti a Platea. I Persiani occuparono la regione dell Attica, presero la città di Atene e la distrussero completamente senza incontrare resistenza, mentre i Greci preparavano lo scontro sul mare, l unico luogo a offrire qualche possibilità di vittoria. La flotta ateniese era meno numerosa di quella persiana, ma Temistocle attirò gli avversari davanti all isola di Salamina: qui le triremi greche, più agili e veloci nel 480 a.C. sconfissero le pesanti navi persiane, impacciate dal loro stesso numero. Nel 479 a.C. Ateniesi e Spartiati sconfissero nuovamente i Persiani per mare, a capo Micale, e per terra, a Platea. Quando ricevettero la notizia, le città della Ionia insorsero e cacciarono le guarnigioni persiane. Nel 478 a.C. Atene conquistò il presidio persiano sull Ellesponto e gli Spartiati si impadronirono di Bisanzio sul Bosforo. I Greci avevano così ripreso il pieno controllo degli stretti e dell accesso al Mar Nero. 6. Perché la flotta ateniese vinse a Salamina? 479 a.C. Vittoria definitiva dei Greci sui Persiani nelle battaglie di Capo micale e Platea FAI IL PUNTO 1. Per quali motivi le colonie greche in Asia Minore si ribellarono ai Persiani? 2. Racconta brevemente lo svolgimento della prima guerra persiana. 3. Quali furono i principali scontri nella seconda guerra persiana?

Tempi ed eventi - volume 1
Tempi ed eventi - volume 1
Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura