Tempi ed eventi - volume 1

06 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:31 Pagina 167 LA CIVILTà GRECA 2. L impero persiano: storia e organizzazione 167 Dario favorisce comunicazioni e scambi costruendo strade, aprendo il canale tra Mediterraneo e Mar Rosso e coniando una moneta. L impero persiano si affacciava su tre mari (Oceano Indiano, Mar Rosso, Mediterraneo), ma si estendeva, con una grande superficie, nelle regioni interne. Per far funzionare il sistema di governo, fu necessario quindi sviluppare un efficiente sistema di comunicazioni via terra e via mare. Le principali città del regno erano collegate dalla cosiddetta grande via reale, lunga circa 2400 km, che da Sardi, in Anatolia, toccava Ninive e poi Babilonia, per terminare a Susa. Lungo la via era stato organizzato un servizio di posta, con cambio di cavalli alle diverse stazioni, che permetteva di recapitare un messaggio da un capo all altro della via in una sola settimana. Il sovrano si preoccupò inoltre di facilitare gli scambi nell impero, perciò fece costruire altre strade, che erano percorse dai messaggeri del re e dagli eserciti, ma soprattutto dalle carovane dei mercanti. In Egitto finanziò la riapertura del canale tra Mediterraneo e Mar Rosso. Inoltre, seguendo l esempio del re di Lidia, favorì l uso della moneta coniata e ne fece coniare una propria che prese il nome di darico. Il darico d oro ebbe sempre una buona reputazione sul mercato greco. La moneta coniata e il sistema unico di pesi e misure che fu imposto in tutto l impero facilitarono gli scambi commerciali nei territori dell impero persiano. 4. Sottolinea nel testo quali iniziative mise in atto Dario per governare un impero tanto vasto e per facilitare le comunicazioni e gli scambi al suo interno. Buon governo, tolleranza religiosa e abilità diplomatica permettono ai Persiani di controllare molti territori diversi tra loro. La complessa organizzazione statale permetteva di raggiungere un compromesso tra le esigenze di concedere la necessaria autonomia amministrativa a regioni diverse tra loro e di mantenere l unità dell impero, controllando e decidendo dal centro tutte le questioni fondamentali. I Persiani quindi conservarono il controllo delle regioni, che avevano conquistato con le armi, grazie al buon governo e alla diplomazia. I tributi che ciascuna provincia doveva versare erano ragionevoli e i sovrani dimostrarono grande tolleranza nei confronti delle diverse culture, permettendo alle popolazioni sottomesse di conservare le proprie usanze e di continuare ad adorare le divinità in cui credevano. 5. Spiega che cos è la diplomazia e quali furono le politiche diplomatiche di Dario. Rovine del palazzo Tachara, noto anche come Palazzo di Dario il Grande, a Persepoli, nell odierno Iran. LE PAROLE Diplomazia. l arte di trattare affari di interesse comune tra due Stati. In senso più ampio, è l arte di trattare con qualcuno evitando scontri e aggressioni. FAI IL PUNTO 1. Quali re contribuirono alla formazione dell impero persiano? 2. Quali scelte fece Dario per governare in modo equilibrato il vastissimo impero? 3. In che modo Dario favorì il commercio?

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Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura