Tempi ed eventi - volume 1

05 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:30 Pagina 156 156 5. Sparta e Atene LA CIVILT GRECA Le condizioni di vita erano differenti, ma tutti gli schiavi avevano una caratteristica in comune: l assoluta mancanza di diritti politici. Gli schiavi non erano cittadini e non potevano partecipare alle decisioni riguardanti l amministrazione della città, perché gli affari di governo, il voto e il servizio militare erano diritti esclusivi dei cittadini maschi liberi. 11. Indica se le seguenti affermazioni sono vere o false. 1. Grazie alla riforma di Clistene, ad Atene scomparve la schiavitù. 2. Gli schiavi si occupavano esclusivamente dei lavori pesanti. 3. Anche la polis come collettività possedeva degli schiavi. V F Le donne ad Atene Ad Atene gli uomini trascorrono la vita all aperto, dove hanno molti contatti sociali, mentre le donne benestanti restano in casa. Vivono sempre sotto la tutela di un uomo e sono destinate al matrimonio. Ad Atene tutti i governanti si preoccupavano di abbellire l agorà e le vie principali con portici eleganti, edifici decorati da opere d arte e templi. Queste opere aumentavano il prestigio della città ma rispondevano anche a un esigenza reale. Gli uomini, protagonisti della vita politica, sociale e civile, trascorrevano il loro tempo all aperto, incontrandosi, discutendo di questioni politiche, ma anche culturali, facendo affari. Per quello che sappiamo, le donne, soprattutto quelle benestanti, invece restavano in casa, occupate ad accudire i bambini, a confezionare gli abiti, a curare eventuali ammalati e soprattutto a preparare il cibo. Le donne di famiglie modeste e le schiave avevano una vita più varia rispetto alle donne benestanti e avevano diverse occasioni per uscire: vendevano al mercato prodotti agricoli, cibo oppure tessuti e filati che avevano prodotto in casa; lavoravano come lavandaie; andavano a fare acquisti al mercato e a prendere acqua alle fontane, compito che nelle case benestanti toccava solo alle schiave. Le differenze sociali tra uomini e donne erano più o meno simili in tutta la Grecia, ma la condizione delle donne ateniesi era diversa, perché figlie, mogli, vedove restavano sempre sotto la tutela di un uomo e non avevano mai un reale controllo del proprio patrimonio. Come abbiamo visto, invece, a Sparta e in altre poleis, le donne amministravano anche il patrimonio della famiglia. Solo molto tempo dopo la riforma di Clistene, nel V e IV secolo a.C., le Ateniesi poterono acquisire patrimoni personali per donazione o per eredità. L istruzione delle donne era molto limitata, perché le ragazze dovevano imparare soprattutto quello che era necessario per gestire la casa e le attività domestiche. L obiettivo di una donna era, infatti, il matrimonio, che prevedeva una dote in denaro pagata dal padre. Di regola il marito veniva scelto dai genitori: normalmente c era una notevole differenza di età tra marito e moglie e, in particolare nelle famiglie più facoltose, gli uomini erano molto Donna greca intenta a filare la lana. FAI IL PUNTO 1. Quali erano le ragioni dei continui contrasti e scontri tra demos e aristocrazia ad Atene? 2. Perché la Costituzione di Solone è detta timocratica ? 3. Perché Clistene è considerato il fondatore della democrazia ateniese?

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Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura