Tempi ed eventi - volume 1

04 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:27 Pagina 128 128 4. La polis: una terra, una cultura LA CIVILT GRECA Tra i Greci la religione aveva un valore civile e non fu mai affidata a figure specifiche, fatta eccezione per gli oracoli e per i sacerdoti addetti ai santuari. Tutti i riti erano eseguiti da cittadini comuni eletti a svolgere questo incarico, che era del tutto simile alle altre cariche pubbliche cui ciascuno poteva aspirare. La buona riuscita delle cerimonie riguardava l intera collettività. Le cerimonie più importanti erano i sacrifici agli dèi, le processioni e le feste che ogni polis organizzava per onorare le divinità protettrici della città. Tutti i cittadini dovevano partecipare ai riti ed eseguirli nel modo migliore: ogni errore costituiva infatti una grave mancanza verso la comunità, perché, irritando gli dèi, poteva mettere in pericolo l esistenza stessa della polis. 2. Sintetizza il paragrafo organizzando le informazioni relative ai seguenti punti chiave: evoluzione della religione il pantheon; i sacrifici agli dèi; greca; la vita ultraterrena; i sacerdoti. Il tempio è l edificio più rappresentativo dell architettura greca. All esterno, i fedeli assistono alle cerimonie religiose pubbliche. Tutte le cerimonie religiose erano pubbliche e i sacrifici si compivano su un altare solitamente posto all interno di un tempio. Anche per i Greci, come per i popoli mesopotamici e per gli Egizi, il tempio era la casa della divinità. All inizio l edificio era molto semplice, di piccole dimensioni: praticamente un locale, la cella con la statua della divinità, di solito preceduta da un atrio coperto, il pronao. Dal VII secolo a.C. in poi alla struttura si aggiunse un colonnato, che circondava la cella e la nascondeva alla vista dei fedeli, rendendo più solenne l edificio. Le rovine del tempio di Apollo a Delfi.

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Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura