La polis ideale

04 Storia biennio V1.qxp_Layout 1 12/01/24 11:27 Pagina 121 LA CIVILT GRECA 2. Dai piccoli regni alle poleis aristocratiche 121 La polis ideale Il testo seguente è adattato dalla Politica di Aristotele (libro VII). La polis deve avere un numero tale di abitanti che sia il minimo indispensabile per un esistenza agiata. Ma per decidere questioni di giustizia e per distribuire le cariche secondo il merito, è necessario che i cittadini si conoscano a vicenda nelle loro qualità. chiaro, quindi, che il limite migliore della popolazione di una polis è questo: deve avere abbastanza abitanti da essere autosufficiente e deve essere facilmente abbracciata in un unico sguardo. 3. Rispondi alle domande. 1. Aristotele fissò per la polis un limite minimo di abitanti? Perché? E un limite massimo? Con quale criterio? 2. Quali erano, secondo il filosofo, le dimensioni ideali della polis? In Grecia si comincia a utilizzare il ferro anche per la produzione di attrezzi e utensili. L agricoltura riceve un forte impulso. I nobili si arricchiscono e prendono il potere al posto del re. Verso la fine del IX secolo a.C. in Grecia cominciarono a essere utilizzati attrezzi agricoli in ferro. La produttività aumentò e l agricoltura divenne un attività più importante che nel passato. Anche il commercio di olio e vino ebbe una ripresa. Grazie al nuovo benessere la popolazione nelle poleis aumentò. I nobili proprietari di terre accrebbero la loro ricchezza e anche il loro potere e limitarono sempre più quello del re: con il tempo si passò dalla monarchia all aristocrazia, ossia il governo dei nobili. Alla lettera significa governo dei migliori , perché in Grecia i nobili si definivano ristoi, che vuol dire i migliori . Le famiglie nobili controllavano saldamente il potere attraverso il consiglio degli anziani, che aveva ereditato tutte le prerogative del re: elaborava le proposte da presentare all assemblea, esercitava la giustizia interpretando le leggi (spesso secondo i propri interessi, visto che non erano scritte) e sceglieva i magistrati che governavano la polis. Il resto della popolazione formava il démos, il popolo, ossia tutte le persone che non erano nobili e che potevano votare, con un sì o con un no, durante le assemblee. Il cambiamento portò anche a una trasformazione militare e simbolica dell insediamento urbano: furono distrutti i palazzi fortificati dei re che sorgevano sull acropoli (ossia la città alta ), il punto più alto e meglio difendibile, e lo spazio fu riservato esclusivamente ai templi delle divinità. Dal IX secolo a.C. Impiego di attrezzi in ferro; ripresa dell agricoltura e del commercio circa Dalla monarchia al governo aristocratico LE PAROLE Magistrato. Nell antica Grecia e a Roma un magistrato era colui che ricopriva una carica pubblica in qualunque settore (amministrativo, giuridico, finanziario, militare).

Tempi ed eventi - volume 1
Tempi ed eventi - volume 1
Dalla preistoria a Giulio Cesare. Capitolo DEMO: 4. La polis: una terra, una cultura