Come impariamo il movimento?

Come impariamo il movimento? Imparare attraverso l esperienza La neurofisiologia ha dimostrato che il sistema nervoso centrale è la sede della funzionalità di regolazione e di apprendimento del movimento. Il bambino possiede già alla nascita riflessi indispensabili alla sopravvivenza, come quello della suzione o della prensione, che vengono abbandonati durante i primi mesi di vita e sostituiti da movimenti regolati su funzioni più complesse. Si creano così i primi automatismi (strisciare, andare carponi, camminare, salire, lanciare), realizzati ancora in forma grezza e poco coordinata. La corteccia cerebrale è deputata all intenzionalità dell azione, non alla scelta motoria. Afferma Le Boulch: «Se il millepiedi dovesse pensare a ognuna delle sue mille gambe per camminare, probabilmente non lo farebbe più . Al di là del paradosso, è evidente come questa parte dell apprendimento motorio sia del tutto incosciente, mentre la parte cosciente risiede nel meccanismo per cui la sensazione rilevata dai terminali diffusi in tutto il corpo (C) risale fino alla corteccia cerebrale. Schema di N.A. BERNSTEIN rielaborato L automatismo è una forma del movimento imparata attraverso l esperienza e immagazzinata nella memoria motoria. Secondo il fisiologo russo Nikolai Bernstein l automatismo ha sede nella zona sottocorticale del cervello, precisamente nei nuclei grigi della base (B). A questo livello, secondo Jean Le Boulch, compete la maggioranza delle risposte motorie, che risultano pertanto automatiche, indipendenti dal controllo della zona corticale del cervello (A). 56 Sezione 3 Il corpo e il movimento Ad esempio, per muoverci in una stanza conosciuta non abbiamo bisogno di un controllo passo passo dell ambiente, tanto che possiamo farlo anche al buio senza il rischio di urtare le pareti o gli oggetti che ci circondano; se invece l ambiente è del tutto nuovo, per poterci muovere dobbiamo prestare molta attenzione a ogni movimento e a tutte le informazioni che i nostri terminali sensitivi ci inviano costantemente. Per capire ancora meglio è utile il seguente schema, che sintetizza l apprendimento motorio. A. programma motorio confronto tra valore richiesto e valore reale controllo regolazione (in uscita) B. registrazione (memoria motoria) C. elaborazione delle informazioni (in entrata) esecuzione motoria (organi motori) grandezza di disturbo ambiente

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