Diritto ed economia. Istruzioni per l’uso – Per il settore

70 3. Lo Stato DIRITTO Lo Stato assoluto Tale forma di Stato si costituì tra il XV e il XVII secolo soprattutto in Francia, Spagna e Inghilterra. L aggettivo latino absolutus significa sciolto o libero da vincoli . Lo Stato si indentificava nel sovrano (Luigi XIV, per esempio, affermava Lo Stato sono io ), titolare esclusivo dei poteri (il re emanava le leggi, comandava l esercito, dichiarava guerra, amministrava la giustizia). Il popolo non godeva di alcun diritto o libertà, ma era ridotto al ruolo di suddito. Tale forma di Stato fu abbattuta dalla Rivoluzione francese del 1789, che diede origine allo Stato liberale. Lo Stato liberale Tale Stato vide l affermarsi di una nuova classe sociale: la borghesia, ossia l insieme degli appartenenti al cosiddetto ceto medio che vivono del loro reddito o esercitano il commercio, l industria o una professione libera. In questa forma di Stato, che si diffuse nel corso del XIX secolo, i diritti dei cittadini trovano riconoscimento in una Costituzione scritta. concessa a tutti la possibilità di rivolgersi a un giudice in caso di violazione dei propri diritti e, in tal senso, lo Stato liberale è uno Stato di diritto. Viene riconosciuto il principio della divisione dei poteri, per cui il Parlamento ha il potere legislativo, il Governo quello esecutivo e la Magistratura quello giudiziario. Lo Stato liberale non era però uno Stato democratico, in quanto la maggior parte dei cittadini era esclusa dal diritto di voto, che invece veniva accordato ai più ricchi, e per questa ragione si parla anche di Stato elitario (dal termine francese élite, che indica una parte scelta della società). Lo Stato totalitario Lo Stato totalitario (o dittatoriale) si contraddistingue per la presenza di un regime che controlla ogni potere statale e un ideologia esclusiva (partito unico) che aspira al dominio totale della società. Tale forma di Stato si afferma in alcuni Paesi europei nei primi decenni del XX secolo (ne sono esempio il nazismo in Germania e il fascismo in Italia). Si caratterizza per una concentrazione del potere nelle mani di un capo (dittatore), mentre vengono aboliti o disconosciuti tutti i diritti di libertà, in particolare quella di esprimere il proprio pensiero, con conseguenti persecuzioni ai danni degli oppositori. Lo Stato socialista Lo Stato socialista si afferma in Russia nel 1917 con la Rivoluzione di ottobre. Esso si fonda sull abolizione della proprietà privata, considerata fonte di disuguaglianze. Tutti i mezzi di produzione appartengono allo Stato, che pianifica (organizza a lungo termine) l intera attività economica in base a quelli che dovrebbero essere i bisogni della popolazione. Dal punto di vista politico, esiste un unico partito al governo che non esita a sacrificare le libertà individuali in nome dell interesse comune. Tale forma di Stato è venuta meno in seguito al crollo del muro di Berlino nel 1989 e alla dissoluzione dell ex Unione Sovietica, anche se attualmente sopravvive in alcuni Stati come la Cina e Cuba. La Rivoluzione francese sancì l importante principio della divisione dei poteri dello Stato. CURIOSIT La parola cittadino compare per la prima volta negli Stati liberali come persona titolare di diritti e libertà riconosciuti dalle Costituzioni. La Cina è uno dei pochi Stati socialisti del nostro tempo (nella foto il Presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping).

Diritto ed economia. Istruzioni per l’uso – Per il settore turistico ed alberghiero
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NUOVA EDIZIONE. Capitolo DEMO: La Costituzione