Diritto ed economia. Istruzioni per l’uso – Per il settore

La qualità nell enogastronomia: i marchi europei DOP e IGP, i vini DOCG, DOC e IGT qualità organolettica o sensoriale (legata al modo in cui il consumatore percepisce l alimento attraverso il suo aspetto, il gusto, l aroma e la consistenza); qualità igienico-sanitaria (legata al concetto generale di sicurezza alimentare sulla base del sistema HACCP); qualità merceologica (legata alla cosiddetta shelf-life o vita da scaffale del prodotto, in base alle sue caratteristiche di conservabilità e mantenimento nel tempo); qualità ambientale (legata ai metodi di produzione e alla sostenibilità ambientale); qualità etica (legata alle condizioni di lavoro e al giusto compenso dei lavoratori, nonché alla salute e al benessere degli animali negli allevamenti). I marchi di qualità italiani ed europei Il grande patrimonio di prodotti agroalimentari italiani viene da tempo valorizzato con diversi marchi di qualità. Vediamo nel dettaglio quali sono. I marchi di qualità italiani Le tradizioni gastronomiche e il patrimonio agroalimentare italiani hanno permesso al nostro Paese di ottenere il record di prodotti con marchi di qualità anche in considerazione del fatto che oggi il consumatore è particolarmente attento, oltre che al costo, anche alla qualità e all origine di alimenti e bevande. Il marchio (logo) è il segno distintivo del prodotto, che assicura a chi lo ha brevettato un uso esclusivo e un eventuale tutela legale dalle contraffazioni. il presupposto indispensabile per la gestione strategica del prezzo, per la distribuzione e per la comunicazione, poiché oggi più che mai i consumatori sono guidati dal marchio nella scelta dei prodotti che intendono acquistare. Il più grande patrimonio di qualità alimentare italiano è sempre quello legato alle produzioni gastronomiche tipiche , indicate in passato con i marchi di qualità DOC (Denominazione di Origine Controllata), IGT (Indicazione Geografica Tipica) e DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Dal 2012 il regolamento UE 1152/2012 ha eliminato nel campo agroalimentare i marchi DOC, DOCG e IGT (sostituiti come indicato nel paragrafo successivo). Tale regolamento precisa inoltre le caratteristiche dei relativi disciplinari, anche se i marchi DOCG, DOC e IGT sono ancora applicabili ai vini ai sensi del D.Lgs. 61/2010 e possono coesistere sulle etichette. 251

Diritto ed economia. Istruzioni per l’uso – Per il settore turistico ed alberghiero
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NUOVA EDIZIONE. Capitolo DEMO: La Costituzione